Cinquant'anni di carcere inflitti a Jorge Videla, 16 a Reynaldo Bignone
| Gli ex dittatori Bignone e Videla in aula |
| Parenti delle vittime festeggiano la sentenza |
La corte ha inflitto pene fino a 40 anni anche ad altri ex funzionari militari per la loro partecipazione a quello che ha definito un "piano sistematico" di sequestri e di appropriazione per persone vicine al regime di 35 bambini di attivisti dell'opposizione, nati in stato di detenzione. Due degli 11 imputati a processo dal febbraio 2011 sono stati assolti. Ecco i nomi dei condannati: l'ex capo della task force della Scuola di Meccanica della Marina (ESMA) Antonio Vanek (40), l'ex capo della task force della Scuola di Meccanica della Marina (ESMA), Jorge Acosta (30), l'ex capo di Campo de Mayo Santiago Omar Riveros (20) Victor Gallo (15), Juan Antonio Azic (14), Jorge Magnacco (10, che diventano 15 per l'unificazione con un'altra frase) e Susanna Colombo (5). Invece, sono stati assolti per mancanza di prove l'ex agente dell'intelligence Eduardo Ruffo e l'ex capo della marina Ruben Franco.
In aula era presente anche Estela de Carlotto, leader dell'organizzazione 'Nonne di Plaza de Mayo' che ha identificato 105 bambini rapiti, stimando in circa 500 il numero complessivo dei "bambini rubati" poi "adottati" sotto falsa identità. La donna ha accolto con favore la sentenza, che "conferma che c'era in Argentina un piano sistematico per rubare i bambini". Videla fu al potere dal 1976 al 1981, mentre Bignone governò dal 1982 al 1983; secondo gli attivisti per i diritti umani furono circa 30.000 gli argentini "scomparsi" sotto il regime militare.
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