| Nicole Minetti in vacanza |
MILANO -Nicole Minetti smentisce le sue dimissioni dal Consiglio regionale della Lombardia. "Non ho presentato nessuna lettera di dimissioni, sono tranquilla e rimango al mio posto" ha detto. La consigliera regionale neanche questa mattina si è presentata in aula dove era attesa per il processo del cosiddetto Rubygate, in cui compare come teste-imputato. Dura la reazione dell'accusa che ha chiesto ai giudici di multare la Minetti.
L'igienista dentale, infatti, non si è presentata per testimoniare nel processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Così il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di condannarla a una multa: "E' una persona delle istituzioni e deve avere più degli altri rispetto".
Minetti, imputata nel processo 'parallelo' sul caso Ruby, già lunedì scorso aveva presentato un legittimo impedimento per motivi istituzionali, in relazione a una seduta del Consiglio regionale a cui ha partecipato quel giorno. Oggi, all'inizio dell'udienza, il magistrato Boccassini ha spiegato che è arrivato da parte della consigliera un altro legittimo impedimento. Boccassini ha chiarito che lunedì scorso "fu notificata una citazione per l'udienza di oggi all'avvocato di Minetti". Lo stesso giorno però, come ricostruito dal pm, la consigliera "ha effettuato un pagamento online acquistando un biglietto per Parigi e quel viaggio è stato pagato dopo la citazione per l'udienza di oggi". Secondo Boccassini, dunque, "il legittimo impedimento vantato è stato costruito in un momento successivo alla notifica per la testimonianza di oggi".
I giudici del Collegio hanno però respinto la richiesta. Hanno spiegato che l’istanza del Pm Boccassini e' "superata" dalla decisione della Procura di rinunciare a sentire la consigliera regionale come testimone-indagata in procedimento connesso.
Processo rinviato a ottobre.
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