ROMA - Ottavo calo consecutivo a maggio per il mercato dell’auto in Europa. Secondo quanto comunicato dall’Acea, nei 27 paesi europei più quelli Efta il mese scorso sono state immatricolate 1.150.434 nuove vetture, in flessione dell’8,4% rispetto a 1.255.681 segnato un anno fa. Male l’Italia e la Francia, dove il calo è stato rispettivamente del 14,3% e del 16.2%. Dati in controtendenza invece per la Gran Bretagna dove le immatricolazioni sono salite del 7.9%. A maggio il Gruppo Fiat ha registrato vendite in calo del 12,1% a 82.501 unità. La quota di mercato del Lingotto é diminuita al 7,2% dal 7,5% del maggio 2011. Tra le altre case, Volkswagen consolida la propria leadership di mercato con vendite in discesa del 5,5% e una quota di mercato salita al 24,6% dal 23,9%. Alle spalle della casa tedesca, Psa Peugeot Citroen ha registrato immatricolazioni in calo del 19,6% e una quota di mercato calata all’11,8% dal 13,5%.
A causa del crollo della domanda, Fiat si appresta a tagliare di 500 milioni di euro gli investimenti in Europa previsti per il 2012. Lo ha detto l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. "La riduzione del piano di spesa è di circa mezzo miliardo di euro rispetto a quanto avevamo preventivato l'anno scorso per il 2012 in Europa", ha spiegato. Per Marchionne un'eventuale ripresa nel Vecchio Continente dipende da più fattori: "La Grecia, l'andamento dell'euro e come l'Europa sosterrà la crescita"."Senza un quadro comune europeo, l'Italia e la Spagna non resisteranno alle pressioni dei mercati", ha poi aggiunto. "Sono assolutamente sicuro che entrambi i Paesi eventualmente ce la faranno, ma il grandissimo calvario che stiamo attraversando lo supereremo solo con l'impegno di tutti i Paesi europei", ha ribadito. E "specialmente con quello della Germania".
La nuova Grande Punto, inizialmente prevista per il 2013 "è uno dei progetti che stiamo riconsiderando", ha detto il manager, continuando: "Il gruppo sta valutando alleanze per condividere le architetture dei nuovi modelli", tra cui la Punto.
Marchionne ha anche affermato che pagherà meno di 200 milioni di euro per salire del 3,3% al 61,8% in Chrysler, operazione per la quale il gruppo ha già mandato una lettere per esercitare l'opzione. Il manager ha assicurato che non ci saranno "novità spettacolari" nel secondo semestre per l'integrazione con Chrysler e la Fiat non è in trattative con Veba per comprare la quota restante della casa americana.
Il ceo del Lingotto poi non ha confermato che la Fiat potrà pagare circa 3 miliardi per il resto della Chrysler: "E' una cifra eccessiva, guardate ai multipli di Gm". Non è in vista l'Ipo Ferrari: "Abbiamo abbastanza liquidità".
La nuova Grande Punto, inizialmente prevista per il 2013 "è uno dei progetti che stiamo riconsiderando", ha detto il manager, continuando: "Il gruppo sta valutando alleanze per condividere le architetture dei nuovi modelli", tra cui la Punto.
Marchionne ha anche affermato che pagherà meno di 200 milioni di euro per salire del 3,3% al 61,8% in Chrysler, operazione per la quale il gruppo ha già mandato una lettere per esercitare l'opzione. Il manager ha assicurato che non ci saranno "novità spettacolari" nel secondo semestre per l'integrazione con Chrysler e la Fiat non è in trattative con Veba per comprare la quota restante della casa americana.
Il ceo del Lingotto poi non ha confermato che la Fiat potrà pagare circa 3 miliardi per il resto della Chrysler: "E' una cifra eccessiva, guardate ai multipli di Gm". Non è in vista l'Ipo Ferrari: "Abbiamo abbastanza liquidità".
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