lunedì 5 settembre 2011

L’uragano Katia sempre più forte nell’Oceano Atlantico. Potrebbe avvicinarsi alle coste est degli Stati Uniti


La "tabella di maricia" di Katia verso le coste americane

MIAMI - L'uragano Katia ha continuato a intensificarsi durante la notte  nell'Oceano Atlantico. Alle 5 di questa mattina ora italiana era considerato un uragano di categoria 2 - con venti massimi sostenuti di 170 chilometri orari, solo 10 km/h più deboli di quelli che lo fanno una categoria 3.
Nessun allarme è ancora in vigore per gli Stati Uniti, ma il Centro uragani ha avvertito che la "minaccia di correnti violente”  dovrebbero aumentare lungo la costa orientale nei prossimi giorni. In particolare a rischio sono le spiagge lungo le Bahamas e le Grandi Antille in grado di provocare onde pericolose per i surfisti.
Un surfista guarda preoccupato le onde alle Bahamas

La tempesta era centrata a 600 chilometri a nord-nordest delle isole Leeward e a 1000 a sud-est di Bermuda e si muove verso nord-ovest a 20 chilometri orari. Si prevede che rallenterà  leggermente la sua corsa martedì.
Attualmente, Katia si estende per 80 chilometri fuori dal suo centro. I venti sostenuti possono essere avvertiti fino a 280 chilometri di distanza.
Il percorso probabile di Katia si mette su una traiettoria di nord-ovest attraverso l'Atlantico, avvicinandosi alla costa orientale degli USA verso la fine della settimana.
La maggior parte dei modelli al computer mostrano Katia che in gran parte costeggia gli Stati Uniti orientali e si muove poi verso nord. Ma gli Outer Banks della North Carolina  sono parte del suo "cono di incertezza", una misura del tempo che indica dove meteorologi pensano che il centro di un uragano potrebbe finire.

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