| La furia del mare si scatena su Dublino |
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martedì 13 settembre 2011
L'uragano Katia si abbatte su Gran Bretaga e Irlanda: un morto
martedì 6 settembre 2011
Sempre più potente l'uragano Katia, "promosso" a categoria 3, ma punta verso il centro dell'Atlantico
| L'uragano Katia visto dalla Stazione Spaziale Internazionale: uno spettacolo impressionante (Nasa) |
Alle 23 di ieri sera il centro di Katia era di circa 495 miglia (795 chilometri) a sud di Bermuda e si muoveva a nord-ovest alla velocità di 19 km orari.
lunedì 5 settembre 2011
L’uragano Katia sempre più forte nell’Oceano Atlantico. Potrebbe avvicinarsi alle coste est degli Stati Uniti
| La "tabella di maricia" di Katia verso le coste americane |
MIAMI - L'uragano Katia ha continuato a intensificarsi durante la notte nell'Oceano Atlantico. Alle 5 di questa mattina ora italiana era considerato un uragano di categoria 2 - con venti massimi sostenuti di 170 chilometri orari, solo 10 km/h più deboli di quelli che lo fanno una categoria 3.
Nessun allarme è ancora in vigore per gli Stati Uniti, ma il Centro uragani ha avvertito che la "minaccia di correnti violente” dovrebbero aumentare lungo la costa orientale nei prossimi giorni. In particolare a rischio sono le spiagge lungo le Bahamas e le Grandi Antille in grado di provocare onde pericolose per i surfisti.
| Un surfista guarda preoccupato le onde alle Bahamas |
La tempesta era centrata a 600 chilometri a nord-nordest delle isole Leeward e a 1000 a sud-est di Bermuda e si muove verso nord-ovest a 20 chilometri orari. Si prevede che rallenterà leggermente la sua corsa martedì.
Attualmente, Katia si estende per 80 chilometri fuori dal suo centro. I venti sostenuti possono essere avvertiti fino a 280 chilometri di distanza.
Il percorso probabile di Katia si mette su una traiettoria di nord-ovest attraverso l'Atlantico, avvicinandosi alla costa orientale degli USA verso la fine della settimana.
La maggior parte dei modelli al computer mostrano Katia che in gran parte costeggia gli Stati Uniti orientali e si muove poi verso nord. Ma gli Outer Banks della North Carolina sono parte del suo "cono di incertezza", una misura del tempo che indica dove meteorologi pensano che il centro di un uragano potrebbe finire.
venerdì 2 settembre 2011
L'uragano Katia per ora resta in Atlantico
| L'uragano Katia sull'Atlantico (Nasa) |
MIAMI - La tempesta tropicale Katia prosegue il suo corso sull'oceano Atlantico, ma non rappresenta un pericolo immediato per le coste. Lo ha detto il Centro nazionale per gli uragani degli Stati Uniti (Nhc).
Alle 5 del mattino (ora italiana), Katia si trovava 1.335 chilometri a est delle isole Leeward e si stava dirigendo con una velocità di 26 chilometri l'ora verso ovest-nordovest.
"Questo movimento generale (dovrebbe durare per i prossimi due giorni. Katia continuerà a spostarsi sull'Atlantico", ha precisato il Nhc.
giovedì 1 settembre 2011
In arrivo sul Golfo del Messico un altro uragano. E' Katia
| Immagine a infrarossi dell'uragano Katia scattata da satelliti Nasa |
MIAMI - La tempesta tropicale Katia, che si è formata sopra l'Atlantico, è diventata ieri un uragano, mentre un'altra massa di temporali che potrebbero trasformarsi in una tempesta ha provocato l'evacuazione di alcuni dipendenti di società petrolifere dal Golfo del Messico.
Katia è sospinta da venti che soffiano a 120 chilometri orari ed è il secondo uragano della stagione degli uragani atlantici, che va da giugno a novembre, ha riferito il Centro nazionale Usa per gli uragani.
Il centro con base a Miami ha detto che Katia dovrebbe diventare un uragano "maggiore", con venti sopra i 178 chilometri orari, entro il weekend ma è ancora troppo presto per capire se minaccerà la terra ferma.
Alle 11 di ieri sera, ora locale, Katia era stata localizzata a circa 1.875 chilometri a est delle Isole caraibiche Leeward. L'uragano si sta muovendo rapidamente verso nordovest e dovrebbe arrivare in quella zona in un paio di giorni, seguendo un percorso lontano dalle isole caraibiche.
Le compagnie energetiche, con attività nel Golfo del Messico, stanno invece tenendo d'occhio una massa di temporali nel mar Caraibico nordoccidentale e nel Golfo orientale.
Con un messaggio diffuso ieri, il centro uragani ha detto che c'è un' "alta" possibilità che l'ondata di maltempo nella zona diventi un ciclone tropicale nei prossimi due giorni.
Bp ieri è stata la prima azienda produttrice di petrolio a far evacuare alcuni lavoratori dalle piattaforme offshore nel Golfo.
Anche Anadarko Petroleum ha poi fatto evacuare alcuni lavoratori non essenziali, mentre la Royal Dutch Shell ha fatto sapere che sta preparando alcune evacuazioni.
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