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lunedì 24 dicembre 2012

Settantatre sciatori bloccati 4 ore su una cabinovia nei Pirenei francesi



Le piste di sci di Bagneres de Luchon
TOLOSA - Sono 73 gli sciatori tratti in salvo dopo essere rimasti bloccati per 4 ore sulle cabinovie di un impianto sciistico a Bagneres-de-Luchon, sui Pirenei francesi a 100 chilometri a Sud Ovest di Tolosa. L'incidente non ha comunque provocato feriti. Ad aiutare gli sciatori rimasti bloccati sono intervenute 70 persone e circa in 20 sono stati tratti in salvo grazie all'intervento degli elicotteri.

mercoledì 20 giugno 2012

Tolosa: ferito e arrestato l'uomo che aveva fatto irruzione in una banca prendendo 4 ostaggi.Illesi i sequestrati, due rilasciati prima dell'assalto finale

Si è trattato, in realtà, di una rapina finita male e degenerata. L'episodio a poca distanza dalla scuola ebraica dove era avvenuta la strage mesi fa. Il sequestratore è un giovane di 26 anni, afflitto da turbe psichiatriche
La banca dove è rimasto asseragliato l'assaltatore per cinque ore

TOLOSA - Un uomo che aveva affermato di appartenere ad Al Qaeda (non era naturalmente vero) ha fatto irruzione questa mattina in una banca di Tolosa, una filiale della Cic in avenue Camille Pujol, e ha preso in ostaggio quattro persone, rilasciandone dopo qualche ora due.  E' stato ferito e arrestato dalle forze speciali dopo un pomeriggio di tensione. L'uomo stava cercando di appiccare il fuoco alla filiale della banca, quando gli uomini delle forze speciali sono intervenute. 
Due uomini delle forze speciali si preparano all'assalto
Il sequestratore, che entrando in banca ha sparato un colpo in aria, aveva chiesto di negoziare con le unità speciali che uccisero Mohamed Merah, il franco-algerino autore della strage alla scuola ebraica della cittadina, dove aveva ucciso sette persone prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. Fra gli ostaggi c'era anche il direttore della filiale, poi rilasciato.
Secondo il segretario generale del sindacato di polizia UNSA Midi-Pyrenees, Cedric Delage “sarebbe una rapina a mano armata andata male che si è trasformata nella cattura di ostaggi". L'uomo armato ha agito così per il rifiuto ricevuto da un dipendente di consegnarli denaro. Si tratta di uno squilibrato.
Il 7 giugno, un uomo aveva tenuto in ostaggio una guardia di sicurezza presso la sede di Météo France a TolosaL'individuo, un disoccupato di 52 anni, era stato gravemente ferito con l'intervento di GIPN.


Gli sviluppi in diretta

La rue du Sergent Vigeé è quella dove si trova la scuola ebraica assaltata
da Mohamed Merah, che abitava nelle vicinanze. La banca è poco distante
17:13. Il sequestratore è in ambulanza, è stato ferito alla coscia.
17.00. Cure d'emergenza per l'uomo armato, ferito durante l'assalto.

16:55. Il rapitore è stato arrestato.
16.50. Tre colpi: due ostaggi liberati e il pistolero ferito secondo un testimone sul posto

16.20. Si sente un colpo, ma in realtà si tratta di un intervento del GIPN, che ha forzato una porta posteriore degli uffici.



16:10. I due ostaggi liberati sono uomini, tra cui il direttore dell'agenzia bancaria.


16:04. Il killer vuole parlare con la stampa. L'uomo avrebbe liberato gli ostaggi in cambio di un incontro con i giornalisti


15:52. Secondo BFM-TV e iTV, un secondo ostaggio è stato rilasciato.

15:49. Secondo fonti della polizia, il sequestratore sarebbe stato ricoverato nell’ospedale psichiatrico Gerard-Marchant di Tolosa. 


15:14.  La sorella del sequestratore ha raggiunto il fratello sul suo telefono cellulare: "Non ha l'aria spaventata e sembra tranquillo "ha detto all’AFP. La giovane donna che vive a Toulouse spiega che suo fratello ha 26anni e che"era sotto l'assistenza pubblica da quando era piccolo, ora è pieno di rabbia e ha paura del mondo esterno".

15:01. Il sequestratore è un nativo di Castres nel Tarn. La polizia sta andando a perquisire la sua casa.
14:38. Secondo una fonte sul posto, il sequestratore è uno schizofrenico in trattamento, chiamato "Boumaza". Informazioni da confermare.
14:35. Secondo le testimonianze sul posto, un ostaggio, una donna, è stato liberato in cambio di acqua e cibo.
14:27. L'uomo barricato nella banca è noto alla polizia.
14:09.  Nulla si sa ancora circa sull'identità del folle e sulle sue motivazioni esatte. solo che avrebbe circa trent'anni. "L'ipotesi più probabile è che questo ragazzo sia pazzo, ciò che non lo rende meno pericoloso", ha detto una fonte della polizia.
14:00. Il sequestratore della banca CIC ha detto alla polizia di avere degli esplosivi. Questo è il motivo per cui sono arrivati attorno alla banca gli artificieri di pubblica sicurezza.
13:52. La polizia ha stabilito un contatto telefonico con l'uomo armato. Ma nessuna trattativa è attualmente in corso.
13:42. Un dipendente attualmente in ufficio CIC ha risposto al telefono ha detto alla AFP. Parlando di una voce molto calma, ha rifiutato di commentare la crisi degli ostaggi in corso. "Rispondo ai clienti della banca", ha detto semplicemente.
13:40. Il GIPN prende posizione intorno alla banca
13:25. L'appartamento sopra la banca è stato evacuato. 
13:22. Il GIPN è arrivato sulla scena. 
13:03. Le forze di pronto intervento del GIPN dovrebbero arrivare tra mezz'ora. 
12:59. Secondo un giornalista, un intervento sta per iniziare e i giornalisti sono invitati ad arretrare.
12:40 Chiusi anche tutti i negozi della zona
12:20. Evacuata una scuola nei pressi della banca, che è poi quella dove era avvenuta la strage e che dista 100 metri dall'istituto di credito.
12:18. Il gruppo di intervento della polizia nazionale (GIPN) di Bordeaux e Marsiglia è in viaggio verso Tolosa.
12:17. Michel Valet, l'procueur della Repubblica ha annunciato che "un dispositivo è stato messo in atto per avviare un dialogo" con l'individuo.





venerdì 30 marzo 2012

Venti islamisti arrestati stamattina a Tolosa: appartengono al movimento pro-jihadista Forsane Aliza, quello del massacratore dei bambini ebrei


Un militante di Forsane Aliza

Il blocco di un'auto sospetta nei pressi di Tolosa
PARIGI - La polizia francese ha arrestato questa mattina una ventina di persone degli ambienti islamici radicali nel paese, in particolare a Tolosa, più di una settimana dopo la morte del terrorista Mohamed Merah, che ha fatto 7 morti in 3 attentati.

I sospetti si ritiene  gravitino nel movimento di pro-jihadisti Forsane Aliza,  gruppo fondamentalista colpito dallo scioglimento deciso dal Ministero degli Interni il 29 febbraio 2012.

L'ondata di arresti è stata condotta congiuntamente dalla Direzione Centrale della Polizia giudiziaria (DCPJ) e dalla Direzione Centrale di Intelligence interna (DCRI). 

Gli arresti, come si è detto arrivano otto giorni dopo l’uccisione di Mohamed Merah,  che aveva ammazzato sette persone, compresi tre bambini, tra 11 e 19 marzo. "Non c'è alcun legame tra i due casi", ha una  sorgente della polizia anche se la pista Forsane pista era stato citata da diverse fonti, durante l'assedio di Tolosa per appartamento Raid. 



'Dopo la sepoltura, non senza polemiche, di Merah a Tolosa, le indagini continuano su eventuali complicità nella strage. Si parla in modo sempre più insistente di un terzo uomo: il fratello di Mohammed, Abdelkader Merah, avrebbe infatti indicato la presenza di un altro complice presente al furto dello scooter utilizzato per le stragi.
E dopo l'annuncio di nuove, più dure, misure contro i presunti islamisti radicali, la Francia ha vietato l'ingresso sul territorio nazionale a quattro personalità straniere invitate al Congresso dell'Unione delle organizzazioni islamiche di Francia (UOIF), che si svolgerà a Parigi dal 6 al 9 aprile.
"Rammarico" è stato invece espresso dal governo per la presenza, inevitabile, di Tariq Ramadan, controverso intellettuale di origine egiziana, ma con passaporto svizzero, in passato propagatore di idee molto radicali.

martedì 27 marzo 2012

Al Jazeera ha ricevuto il video della strage di Tolosa, girato dall’assassino. Deciderà se mandarlo in onda. Sarkozy: non si deve diffonderlo


La scuola dove è avvenuta la strage

PARIGI - Una copia dei video girati da Mohammed Merah durante i suoi attacchi mortali alla scuola ebraica di Tolosa è stata inviata alla sede in Francia dell'emittente Al Jazeera. Lo scrive "Le Parisien". L'emittente panaraba  decidera' oggi se diffondere il video. Il killer, 23 anni, aveva documentato le uccisioni con una piccola telecamera che aveva con se' 
La missiva, che conteneva anche una lettera, aveva il timbro postale di mercoledì, quando l'assedio all'appartamento di Tolosa del killer era già iniziato. Gli inquirenti stanno tentando di appurare se la lettera sia stata inviata martedì sera dallo stesso Merah o mercoledì mattina da un complice.
Fonti della polizia francese hanno fatto sapere che si tratta di "video dei vari omicidi montati con la musica e alcuni brani di sottofondo del Corano". Materiale definito dalle fonti "sufficientemente esplicito". E' anche probabile, ha fatto sapere la polizia, che la tv Al Jazera, che ha consegnato i video alla polizia, abbia comunque mantenute delle copie del materiale. 
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha chiesto alle emittenti televisive di "non diffondere con nessun pretesto" i video dei sette omicidi commessi dal killer di Tolosa, Mohamed Merah. Sarkozy ha anche espresso anche la sua "indignazione" per la minaccia del padre di Merah il quale vorrebbe denunciare la Francia per omicidio. 

giovedì 22 marzo 2012

TOLOSA: MORTO IL KILLER SALTANDO DA UNA FINESTRA. HA CONTINUATO A SPARARE ED E' STATO COLPITO ALLA TESTA. TRE AGENTI FERITI

Il ministro degli interno Claude Gueant riferisce ai giornalisti sull'accaduto
TOLOSA -  La polizia  ha annunciato la morte di Mohamed Merah. Ci sonoo tre feriti in agenti di polizia, dopo un violento scambio di colpi d'arma da fuoco con il terrorista.
E' morto lanciandosi da una finestra con le armi in pugno il killer. Dopo 32 ore di assedio, le teste di cuoio francesi hanno fatto irruzione nell'appartamento dove era asserragliato Mohammed Merah. Il killer si era nascosto in bagno e quando gli agenti sono entrati nell'appartamento "ha risposto con estrema violenza", secondo quanto ha rivelato il ministro dell'Interno, Claude Gueant. Nel conflitto a fuoco sono rimasti feriti due agenti, di cui uno in modo "molto grave", secondo fonti della polizia. 
Dopo l'irruzione, si è sentita una lunga serie di raffiche di armi automatiche durata oltre tre minuti. Le teste di cuoio hanno lanciato bombe accecanti e gas paralizzanti. Alla fine del blitz il ministro Gueant ha annunciato che Merah si è lanciato dalla finestra continuando a sparare contro gli agenti e che è stato trovato morto al suolo. Gli agenti hanno continuato a sparare al killer mentre tentava la fuga lanciandosi da un balcone dell'appartamento, al primo piano del palazzo.  L'uomo è stato colpito alla testa.  Un'organizzazione legata ad Al Qaeda nel Maghreb islamico ha rivendicato la strage di Tolosa. Lo riferisce il sito estremista islamico Shamikh.


Sarkozy: non è un pazzo, è un mostro

I crimini perpetrati da Mohamed Merah ''non sono di un pazzo ma di un mostro'': lo ha detto in un comizio elettorale a Strasburgo il presidente francese Nicolas Sarkozy. "Cercare una spiegazione al gesto di questo fanatico, cercare la più piccola scusa a suo favore sarebbe un errore morale imperdonabile", ha detto aggiungendo: "Questo crimine non serve a nessuna causa politica, religiosa o umana. Le rovina tutte". E' "un atto inaccettabile per la coscienza, la civilità e la società".

Ore 10.45: assalto della polizia all'appartamento del killer di Tolosa. Si è suicidato?

Un agente del RAID, le teste di cuoio francesi
Mohammed Merah
TOLOSA - Sta per concludersi l'assedio all'appartamento dove da quasi 32 ore è asserragliato Mohammed Merah: lo hanno riferito fonti riservate della polizia francese. L'assalto degli uomini del RAID è stato lanciato. Lo ha confermato alle 10.45 la polizia: lo scrive Le Figaro on line. Le teste di cuoio sono entrate nell'appartamento, secondo France 3 Midi-Pireneés: e lo ha ribadito l'AFP.
 Il team del Raid sta procedendo "con grande cautela "all'interno dell'appartamento, temendo che sia disseminato di trappoleRaffiche di mitra sono state ascoltate vicino all'edificio.

Mohammed Merah potrebbe essersi suicidato. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Claude Guéant. Un'ambulanza è passata a grande velocità davanti ai giornalisti, con i lampeggianti accesi. 

Tolosa: aumenta l’attività delle teste di cuoio all’esterno della casa del killer. Tre nuove forti esplosioni


Le forze dell'ordine in via Sergente Vigné dove si trova la casa del killer
TOLOSA - L’arrivo di vigili del fuoco, il riposizionamento degli uomini del Raid, la presenza del ministro Claude Guéant : sono tutti indici di imminente intervento che si moltiplicano in rue du Sergent Vigné. Si sono udite tre nuove forti esplosioni fuori dell'edificio. Poi un'auto è passata a grande volecità.
Un camion della  Task force della polizia nazionale che si era ritirato, ha ripreso la sua posizione nei pressi dell'edificio in cui si trova Mohamed Merah.  Vigili del fuoco hanno portato tre barelle e caschi e dispositivi per la respirazione artificiale per intervenire per aiutare i membri del Raid che potrebbero rimanere feriti in un eventuale intervento. Un camion dei pompieri è stato spostato per bloccare la vista ai giornalisti sul posto. 
Un individuo  raramente resiste oltre 30 ore senza sonno. Gli uomini del Raid hanno l'accesso alle pillole anti-sonno che possono usare per tre giorni. Il presunto assassino non può le ha.
E’ dunque in corso una guerra di logoramento. Una guerra fatta di sonno e stanchezza. le teste di cuoio non hanno voluto lasciar dormire Mohammed Mareh facendo affidamento solo sul suo esaurimento fisico ed emotivo per la sua resa. Di qui il fatto che durante la notte abbiano granate per far saltare porte e finestre e portare il freddo nell’appartamento del killer.
Un ex Raid ex spiega perché la polizia non utilizza gas narcotizzanti: "Questo non è un fatto, è una fantasia. Nessun gruppo di intervento, anche all'estero, utilizza questa tecnica. Ci vorrebbe uno spazio completamente chiuso senza ventilazione. Se solo si apre una porta o una finestra è socchiusa  il prodotto è inefficace. Questo tipo di gas è molto difficile da misurare. Una dose troppo elevata può causare la morte”.

A Tolosa situazione di stallo. Il killer nell'appartamento, le "teste di cuoio" all'esterno. Ma forse Mohammed Merah potrebbe essere già morto


Continua l'attesa dei giornalisti in rue Sergent Vigné
La rue Sergent Vigné, dove si trova il palazzo di Merah
TOLOSA - L'assedio della polizia al palazzo di  rue sergent Vigné 17 a Tolosa, dove si trova barricato Mohammed Merah, il killer della scuola ebraica  è entrato nella seconda giornata. Continua dunque dopo oltre 30 ore il braccio di ferro tra l’assassino (confesso) e la polizia, dopo che durante la notte è sembrato che in alcuni momenti si fosse alla fine della vicenda. Attualmente la situazione è di stallo. Ma non e' sicuro che sia ancora vivo Mohammed Merah: lo ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Claude Gueant, il quale fin dall'inizio ha coordinato sul posto le operazioni delle teste di cuoio della polizia. Secondo Gueant, il presunto killer aveva tra l'altro affermato di "voler morire con le armi in pugno". Circondato da oltre trecento agenti del Raid, le teste di cuoio della polizia, dopo aver piu' volte cambiato idea il giovane è apparso tuttora deciso a non arrendersi. Non sembra dunque aver funzionato la tattica adottata dagli assedianti per intimidirlo: praticamente per l'intera notte, a intervalli di appena un'ora, sono state fatte detonare cariche esplosive contro l'edificio, scardinandone il portone come pure la porta di accesso all'appartamento dove si trova Merah; analogamente, a cadenza regolare gli agenti hanno aperto il fuoco all'indirizzo del covo in cui si e' barricato. Tutto inutile: il presunto killer, che si proclama seguace di 'al-Qaeda', continua a resistere.
Agenti dell'antiterrorismo durante la lunga notte
"Gli agenti anti-terrorismo della polizia giocano una partita di attesa" è il titolo di questa mattina di Le Monde: dall’alba infatti sono passate diverse ore senza alcun intervento delle forse dell’ordine.
Un reporter sul posto del Figaro ha riferito che due nuove  detonazioni si sono udite alle 05:18 nella strada del quartiere residenziale, dove Mohamed Merah è  trincerato. Potrebbe essere uno scambio di fuoco tra il bandito e gli agenti del RAID che avrebbero risposto  o un’ulteriore tentativo intimidazioni da parte del RAID stesso per mantenere la pressione su Mohamed Merah così come è accaduto durante la notte.
RTL Radio riconferma che la detonazione è la dodicesima dall’inizio della scorsa notte, ma di intensità inferiore alle precedenti.
Come ormai è noto, Mohammed Merah, 23 anni, è sospettato di aver ucciso quattro persone in una scuola ebraica lunedì scorso i e tre soldati in due attacchi della scorsa settimana. Merah ha affermato di aver ricevuto la formazione al-Qaeda nella zona del Waziristan del Pakistan, e ha anche detto che era stato in Afghanistan.Le sue attività in Afghanistan non sono ancora chiare. Funzionari afghani ha detto che era stato incarcerato a Kandahar per dtenzione di bombe nel 2007, ma ch era riuscito a fuggire in una evasione talebana  nel 2008. Altre fonti afghane mettono in dubbio le affermazioni, dicendo che l'uomo imprigionato in Kandahar avrebbe potuto essere una persona diversa con lo stesso nome. 

Merah, di professione carrozziere, avrebbe in ogni caso fatto parte di un gruppo chiamato Forsane Alizza, o Knights of Glory, ha detto il ministro dell’interno Guéant. Il governo francese aveva vietato il gruppo a gennaio per aver tentato di reclutare persone per combattere in Afghanistan.
Il gruppo aveva emesso un "avvertimento agghiacciante" sulla sua pagina di Facebook prima che fosse bandito quest'anno, invitando i sostenitori ad attaccare  americani, ebrei e soldati francesi, scrive l’esperto Sajjan Gohel.

Ore 23.45 di ieri: inizia il blitz contro il killer di Tolosa. Quattro esplosioni per intimorirlo e mettergli pressione. Sfondata la porta d'ingresso della casa




TOLOSA - E’  iniziato il blitz contro il killer dei bambini ebraici e dei militari asseragliato nell’appartamento di Tolosa. Lo riferiscono fonti di polizia. Udite tre esplosioni nell'edificio dove è asserragliato l'uomo, in rue Sergent Vigné, numero 17. Il killer della scuola ebraica si sarebbe arreso subito dopo le prime esplosioni, secondo alcune radio. Il vice sindaco di Tolosa aveva annunciato un'azione "violenta" per catturare Merah. Ma il ministero degli interni ha subito smentito: non c'è stato alcun assalto e il terrorista non si è ancora arreso.
Le esplosioni illuminano la facciata della casa dove è asserragliato il killer
Secondo la televisione bfm, che cita fonti ufficiali, il killer avrebbe rifiutato di arrendersi, quando sembrava, a tarda sera, che fosse pronto a farlo. Le esplosioni sono state una forma di intimidazione: granate stordenti che di solito precedono  un assalto. Dopo le tre esplosioni ravvicinate, ne è arrivata un'altra accompagnata da un chiarore nel cielo. Potrebbe trattarsi di granate "accecanti". 
E' stata sfondata da una delle granate la porta d'ingresso dell'abitazione del killer, ha confermato la polizia. Le teste di cuoio dunque si stanno avvicinando all' "obiettivo": catturare l'assassino vivo, come chiede il presidente della Repubblica Sarkoszy. 
Il ministro dell'interno francese ha ribadito alle 0.30 che le esplosioni erano a scopo intimidatorio ed effettuate per far saltare i nervi a Merah, propedeutiche all'assalto delle "teste di cuoio". La polizia starebbe attendendo la reazione di Merah: le porte sono tutte sfondate e anche le finestre. Gli agenti hanno anche praticato una breccia nel muro. 
Dall'appartamento non giunge alcun segno di vita. Merah non ha sparato, come aveva fatto all'inizio della vicenda, alle tre della notte scorsa, quasi 24 ore fa.
"Speriamo di evitare l'attacco, perché vogliamo prendere Merah vivo in modo che possa essere giudicato", aveva detto in prima serata il ministro dell'Interno Claude Guéant


mercoledì 21 marzo 2012

“Il killer di Tolosa avrebbe ucciso di nuovo questa mattina”, secondo Sarkozy.Il giovane rivendica gli assassinii e annuncia: "Mi arrenderò in serata"


TOLOSA - “Il killer in scooter avrebbe ucciso di nuovo questa mattina a Tolosa" ha detto il presidente del CRIF (Consiglio delle istituzioni ebraiche in Francia) del Midi-Pyrenees, Nicole Yardeni, parlando dopo un incontro con Nicolas Sarkozy. Secondo il rappresentante locale delle comunità, il capo dello Stato ha fatto l'annuncio durante un incontro  nella caserma Pérignon, non lontano da dove Mohamed Merah è sempre btraccato nell’appartamento. "Aveva un piano per uccidere ancora ed aveva deciso di farlo questa mattina."
Mohammed Merah ha rivendicato i crimini commessi a Tolosa e Montauban e ha affermato di "aver sempre agito da solo", ha detto il procuratore della Repubblica di Parigi, Francois Molins. Il killer di Tolosa si anche vantato di aver messo la Francia in ginocchio. Mohammed Merah, doveva arrendersi nel primo pomeriggio, sembra ora intenzionato a farlo "in serata", sempre secondo quanto rivelato dal procuratore di Parigi. 

Il capo dell’antiterrorismo François Molins ha detto che  Mohammed Merah aveva l'intenzione di uccidere un soldato e due agenti di polizia. Avrebbe ancora una volta ucciso il primo soldato in cui si fosse imbattuto," ha detto Molins aggiungendo che il sospetto non aveva espresso alcun rimpianto per gli omicidi,

"Arrestato il killer di Tolosa". Poi la notizia viene smentita. Sarkozy sul posto

I poliziotti del RIAD pronti a entrare in azione
TOLOSA - Secondo la tv BFM il killer dei bambini ebraici sarebbe stato arrestato dopo l'irruzione nella casa dove era barricato. Ma la notizia è stata poi smentita, dice le Figaro. In effetti è arrivata subito la smentita del ministro dell'Interno Claude Gueant seguita da quella dell'Eliseo.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy è giunto nei pressi dell'immobile del presunto killer , come riferisce l'agenzia France Presse. L'atmosfera è di grande tensione ed attesa.
I funzionari del RIAD dicono che il killer è pesantemente armato con un fucile ad alta velocità Kalashnikov, una mini-pistola mitragliatrice Uzi 9mm,  diverse altre pistole e forse granate. La polizia è a caccia anche di possibili complici e ha arrestato diversi membri della sua famiglia.
Un vicino del sig Merah ha descritto Mohammed Masah come un uomo gentile che amava il calcio e la moto e che non sembrava particolarmente religioso."Non è il tipo grosso con la barba che si possa immaginare, si conosce il luogo comune. Quando si conosce una persona noin si friesce poi a credere che possa fare qualcosa di simile", 


La telefonata a France 24

"O finisco in prigione e così potrò parlare, oppure guarderò la morte con il sorriso". Così il presunto killer di Tolosa aveva concluso la telefonata della notte scorsa a una giornalista della tv France 24, Ebba Kalondo. 
Telefonata che gli inquirenti prendono molto seriamente, visti i dettagli delle stragi riferiti dall'uomo alla caporedattore dell'emittente francese. Al telefono, racconta la giornalista sul sito di France 24, l'uomo "era calmo, parlava in un ottimo francese e punteggiava le sue frasi con espressioni in arabo". Ha fornito informazioni "conosciute soltanto da lui e dalla polizia", come il numero delle pallottole usate a Tolosa e Montauban, il tipo di armi usate ed alcuni elementi lasciati sul posto. I
l presunto killer si è detto affiliato di Al Qaida in Francia, affermando che questo "é solo l'inizio" e annunciando attentati "molto presto" a Parigi, Lione e Marsiglia".
Ha spiegato di essere contro la legge sul velo (in vigore in Francia dall'aprile 2011) e di lottare contro le operazioni francesi in Afghanistan", racconta ancora Kalondo. "Gli ebrei hanno ucciso i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina", ha aggiunto l'uomo annunciando che i video delle stragi girati dal killer sarebbero stati presto pubblicati in rete
Alla domanda della giornalista su cosa avrebbe potuto mettere fine agli omicidi, ha dichiarato: "O vado in prigione e così potrò parlare, oppure guarderò la morte con il sorriso".

Ore 11.15: il killer di Tolosa interrompe le trattative


TOLOSA -Il killer di Tolosa ha interrotto le discussioni con la polizia. Lo ha riferito il ministro francese dell'Interno, Claude Gueant.

Blitz delle forze speciali a Tolone: circondato in un appartamento il sospetto killer della scuola ebraica. "Lo voglio vivo" dice Sarkozy


La strada bloccata dei pressi della casa del sospettato


Il gruppo di case all'interno di una delle quali è asseragliato il killer
TOLOSA -Blitz notturno delle forze speciali francesi che stanno accerchiando  dentro una casa del centri storico un uomo di 24 anni appartenente Al Qaida probabilmente autore alla strage della scuola di Tolosa. 
Una unità di elite della polizia francese, ha dato questa mattina alle 3:10 l'assalto alla casa di una zona  del Red Sea Bream di Tolosa a tre chilometri dalla scuola ebraica e ad altrettanti da quello dove fu ucciso il primo militare . Quando la polizia è arrivata sulla scena, l'uomo armato ha aperto il fuoco. Un poliziotto è stato ferito a un ginocchio, un altro leggermente più colpiti. Sei o sette colpi di pistola sono stati ascoltati. Si tratterebbe di un francese di origine algerino che ha trascorso periodi in Afghanistan e Pakistan e che rivendica l’appartenenza ad al Qaeda. L’uomo ha urlato “Faccio tutto questo per vendicare i bambini palestinesi”. E ha motivato le uccisioni dei militare a causa del loro intervento in Afghanistan
La polizia ha portato sul posto la madre dell’uomo che non è riuscita però a convincere il giovane ad arendersi.
L'edificio al numero 7 di rue du Sergent Vigne è  circondato e isolato. L'edificio è  di cinque piani e l'uomo è al piano terra o al primo piano Sarebbe stato arrestato anche un suo fratello. Nuove detonazioni sono state udite dai giornalisti alle ore 9.15. Questo malgrado il sospetto avesse detto che si sarebbe arreso nel pomeriggio. Il ministro dell'interno Claude Guéant ha aggiunto che l'uomo aveva gettato un'arma, una Colt 45, fuori dalla finestra. Ma "ne ha altre", ha detto il ministro, tra cui un fucile e pistole varie.
Il blitz si svolge non lontano dalla scuola ebraica dove c'é stata la strage. L’uomo era nel mirino dell'intelligence francese fin dai primi attacchi, quelli contro i militari. Il presidentei Nicolas Sarkozy in persona ha bloccato l'assalto finale delle teste di cuoio francesi, con lo scopo di "prendere vivo" il sospetto killer, come riferisce la radio Europe 1.

Secondo fonti vicine alle indagini, l'indagato sarebbe nel mirino della polizia dal momento delle uccisioni dei militari di Montauban. Ma è soprattutto lo scambio di mail tra la prima vittima, uccisa Montaudran, e il falso cliente che voleva vendergli la sua moto e gli aveva fissato l'appuntamento mortale che avrebbe messo gli investigatori sulle tracce del killer. Sono riusciti a risalire all'indirizzo IP del computer del fratello del sospetto. Il sospetto era noto da tempo ai servizi di informazione francesi come persona vicina ai gruppi islamici più radicali e si chiama Mohamed Merah secondo fonti dell'inchiesta. Le stesse fonti dicono che il giovane, 24 anni, era già stato arrestato a Kandahar, in Afghanistan, per reati comuni.

martedì 20 marzo 2012

Scattate le misure d'emergenza in Francia per proteggere i siti ebraici. Caccia al killer dello scooter


Fiori e candele davanti alla scuola della strage a Tolosa

Scattato l'allarme rosso "Vigipirate" in tutta la Francia. Un minuto di silenzio nelle scuole. L'ipotesi di un killer neonazista o jihadista, che avrebbe avuto una telecamera appesa al collo. Sospesa la campagna elettorale. I corpi delle quattro vittime (un rabbino e i suoi due figli di 3 e 5 anni e una bambina di 8 anni) trasportati in Israele


TOLOSA - Tutte le scuole in Francia effettuano alle 11 di questa mattina un minuto di silenzio in memoria della strage di ieri da parte un killer forse neonazista in una scuola ebraica a Tolosa che ora è l’uomo più ricercato del paese. Ha ucciso ieri mattina con estrema freddezza Jonathan Sandler, 30 anni e i suoi due figli, Gabriel e Arie. I suoi proiettili hanno ammazzato anche Miriam Monsonego, 8 anni, e gravemente ferito Brian Bijaoui, 17. Secondo alcuni testimoni, aveva una telecamera al collo
La polizia davanti alla scuola
Per trovare l’assassino , Nicolas Sarkozy ha annunciato il lancio per la prima volta in Francia, di un allarme Vigipirate  "rosso", il massimo nelle situazioni di emergenza in cui occorre far scattare particolari protezioni di obiettivi sensibili, nel Midi-Pirenei e in due dipartimenti vicini. Quattordici unità di CRS e di gendarmi controllerano la regione, e "guardie statiche" verranno poste davanti "a tutti i luoghi di culto ebrei e musulmani, a tutte le scuole religiose", ha detto il capo dello Stato.
Il ministro dell'Interno Claude Guéant ha trascorso la notte di Tolosa. Anche il ministro della Difesa Gerard Longuet è sul sito. "Siamo preoccupati circa la possibilità che si voglia commettere un quarto attacco", ha ammesso Claude Guéant. Una fonte vicina alle indagini ha detto che lo scooter usato ieri e nell’attacco ai soldati a Montauban era lo stesso veicolo, uno Yamaha T.Max 5000 cm rubato 6 marzo nella regione di Tolosa.
Il killer " è pazzo, oppure completamente determinato," ha affermato un'altra fonte vicina alle indagini, che ha anche messo in dubbio la sua “abilita”: "Tutti dicono che ha sparato molto bene, ma ci sono sei fori di proiettile nel muro del collegio ... Se raggiunge il bersaglio, lo fa a distanza ravvicinata".
Prima i soldati provenienti dal Nord Africa, poi i bambini ebrei. Qual è il nesso? L'estrema destra? Una formazione jihadista? Un agente "dormiente" risvegliato per una missione di "terrore"? Al secondo piano del quartier generale della polizia a Tolosa, dove circa 50 poliziotti hanno lavorato tutto il fine settimana, l'atmosfera è elettrica e gli investigatori, rafforzati dai loro colleghi in lotta al terrorismo da Parigi, cercano di identificare l'ipotesi corretta, incrociando dati oggettivi, informazioni, testimonianze.
Il presidente Sarkozy ha detto di aver sospeso la propria campagna elettorale almeno fino a mercoledì, quando ci sarà il funerale di tre soldati uccisi a Montauban, al quale sarà presente. Il candidato socialista Francois Hollande ha evocato "una causa al di là di tutti noi, la causa dell'unità nazionale." Centinaia di persone hanno partecipato ad un pomeriggio a una cerimonia  in una sinagoga a Tolosa. 
La manifestazione di ieri sera a Parigi
Grande folla in seguito in una sinagoga di Parigi, tra le altre personalità con Nicolas Sarkozy e François Hollande, prima di una marcia di migliaia di persone nelle strade della capitale.
Di fronte al collegio-liceo Ozar Hatorah decine di candele sono state accese e fiori deposti contro il muro, uno dei quali con un messaggio "come segno del nostro sostegno", firmato " residenti locali. "
Il rabbino ucciso insieme ai suoi due bimbi
Secondo la tradizione ebraica, i corpi delle quattro vittime sono stati vegliati per tutta la notte prima di essere trasportati in Israele oggi per la sepoltura.

lunedì 19 marzo 2012

Una delle armi del killer di Tolosa è la stessa dell'assassinio dei due parà d'oprigine nordafricana a Montauban


I familiari arrivano sul luogo della strage
Il killer, dunque, è probabilmente lo stesso. Nicolas Sarkozy: "Una tragedia nazionale". Domani un minuto di silenzio in tutte le scuole. Un ragazzo di 17 anni è in fin di vita. Massima sorveglianza sulle scuole ebraiche e islamiche ed altri edifici in Francia. Inchiesta antiterrorismo aperta dalla magistratura

TOLOSA - "Oggi è un giorno di tragedia nazionale." Queste sono state le parole di Nicolas Sarkozy, arrivato sul luogo della sparatoria  in una scuola ebraica a Tolosa. Il Presidente ha dichiarato un minuto di silenzio alle ore 11 di domani nelle scuole di tutta nazione
Un piano di emergenza è stato attuato per cercare di proteggere  "le scuole ebraiche e islamiche e di altri edifici, perché non sappiamo con chi abbiamo a che fare", ha detto la deputata socialista Catherine Lemorton.
Un bambino scioccato viene portato via dalla scuola del massacro
Anche un adolescente di 17 anni è rimasto vittima dell'agguato. Il giovane è stato gravemente ferito e si trova in fin di vita all'ospedale di Tolosa.
Il tribunale antiterrorismo di Parigi ha aperto un'inchiesta per la strage della scuola ebraica e per l'omicidio dei militari di Montauban, nel sud-ovest della Francia. Lo ha annunciato il procuratore Francois Molins in un comunicato.
Secondo la radio Europe 1 le prime indagini balistiche hanno confermato che una delle armi  di calibro 11,43 utilizzata dal killer è la stessa che è servita ad uccidere i due soldati di origine nordafricana a Montauban domenica scorsa.
L'Unione degli studenti ebrei di Francia (UEJF) si è detta "scioccata e sgomenta". Ha sottolineato che "per la prima volta in oltre 50 anni, si assiste alla uccisione di bambini ebrei."
All'aeroporto di Orly, il rabbino capo di Francia, Gilles Bernheim, ha detto: "Vado  al capezzale delle vittime. Conosco la famiglia che è stata sterminata, un padre e i suoi figli. Sono inorridito da questo atto, così come l'intera comunità ebraica".Questo attacco è  contro la comunità ebraica nel suo insieme".
"Questo è un attacco antisemita, abominevole, oscurantista Hanno sparato contro i bambini ", ha detto Charles Bensemoun, padre di un bambino che era al sicuro nei locali al momento della sparatoria.
"Siamo atterrito e sconvolti per quello che è successo - ha detto Mark Sztulman, segretario generale del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia (CRIF) in Midi-Pirenei - Un attentato rivolto ai bambini la cui unica colpa è stata la voglia di andare a scuola. "



Tolosa, le vittime del killer in scooter sono salite a quattro: un rabbino, i suoi due figli di 3 e 6 anni e un altro bimbo di 10 anni. L’assassino li ha inseguiti fin dentro la scuola



I rilievi della polizia davanti alla scuola
Aggiornamento delle ore 12.17
Blocchi delle forze dell'ordine attorno all'istituto
TOLOSA   -E’ salito  a quattro il bilancio delle vittime del killer che alle 8 di questa mattina, davanti alla scuola ebraica di Tolosa Ozar Hatorah, nel sudovest della Francia a bordo diuno scooter nero, un Yamaha T-Max, ha aperto il fuoco sui bambini fermi al punto di raduno di tutte le mattine. E' morto un insegnante (un rabbino) di 30 anni, i suoi due figli di 3 e 6 anni e un altro bambino di 10. Come tutti hanno sospettato fin dal primo momento, il killer é quasi certamente lo stesso che la settimana scorsa - sempre in scooter - ha compiuto due agguati contro militari sempre a Tolosa e nella vicina Montauban, con un bilancio totale di tre morti e un ferito. Come nelle precedenti azioni, avrebbe utilizzato due armi, una pistola calibro 11,43 e una calibro 9. Secondo gli inquirenti, la seconda è stata utilizzata dopo che la prima si è inceppata. 
Mentre Israele e le autorità ebraiche francesi esprimono tutto "l'orrore" per quanto accaduto, il presidente Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell'Interno, Claude Gueant, e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche di Francia, con in testa il Rabbino capo, Gilles Bernheim. E' stato dato ordine immediato di rafforzare le misure di sicurezza davanti alle scuole israelitiche del paese. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.
Sono sotto shock i ragazzi, i genitori e gli insegnanti del piccolo istituto privato ebraico - scuola media e liceo - del quartiere residenziale della Roseraie. Ci sono, sembra, alcune tracce: la prima è un segno molto ben individuabile sul viso del killer, una cicatrice o, forse, un tatuaggio. Per il resto, si ignorano i suoi obiettivi e il suo movente, ma si sa che l'uomo ha uno straordinario sangue freddo e che conosce molto bene i luoghi in cui sferra gli attacchi. Nel caso dei militari, sembra che avesse scambiato diverse email con uno di loro. Prima ha ''sparato contro tutto quello che aveva di fronte'', poi ha anche ''inseguito alcuni bambini all'interno della scuola'': questa la dinamica della strage questa mattina, secondo la ricostruzione del procuratore Michel Valet.


Sparatoria davanti a una scuola ebraica a Tolosa: tre morti (due bambini). Forse è lo stesso killer dei tre soldati


La scuola dove è avvenuto l'attentato

TOLOSA - Una sparatoria è avvenuta davanti a una scuola ebraica a Tolosa questa mattina, poco prima dell'inizio delle lezioni. Ci sarebbero tre morti (due bambini) e quattro feriti. Secondo unì'altra versione i morti sarebbero due, un genitore e un bambino. I killer sono fuggiti a bordo di uno scooter nero, hanno detto i testimoni.

Il collegio Ozar Hatorah si trova nel quartiere di Jolimont, a nord-est di Tolosa. Lo scooter nero, come riferito è stato visto da testimoni, suggerisce un collegamento all 'autore di due sparatorie contro il personale militare a Tolosa e Montauban (sud-ovest) la settimana scorsa che ha ucciso tre persone e ferita un'altra.

La polizia ha detto che un uomo ha sparato a un gruppo di 4 o 5 persone. Altri due bambini sono stati gravemente feriti, tra cui uno è in immediato pericolo di vita. L'arma usata era un 11,43, stesso calibro usato dall'uomo che ha ucciso i soldati la settimana scorsa



sabato 17 marzo 2012

L'uccisione di due militari nel sudovest della Francia collegata all'omicidio di un militare a Tolosa. Stesse modalità, forse stessa mano. Le vittimedi origine nordafricana, i reggimenti impiegati in Afghanistan

PARIGI - I sospetti sorti ieri l'uccisione di due parà a Montauban, nel sud- ovest della Francia, si sono rivelati veritieri: l'episodio è collegato all'omicidio di un altro militare, avvenuto pochi giorni prima a Tolosa, 50 chilometri più a sud. La conferma è arrivata nel pomeriggio dagli inquirenti, che hanno annunciato l'unificazione delle indagini in un solo procedimento alla procura di Tolosa. Non si sa ancora se a uccidere sia la stessa persona ma le modalità sono simili.

Ancora non è possibile determinare se a uccidere sia stata la stessa persona, spiegano, ma le similitudini nel modus operandi sono evidenti: l'utilizzo di una moto scura di grossa cilindrata per avvicinarsi e poi fuggire, la scelta di una pistola calibro 11,43, la scelta come obiettivo di parà di origine nordafricana, i cui reggimenti sono di servizio in Afghanistan. Resta ancora da confermare invece la notizia, diffusa stamattina dalla radio France Info e subito balzata in testa a siti web e scalette dei telegiornali, che l'arma che ha sparato nei due casi sia la stessa: gli esperti, secondo quanto riporta la stampa transalpina, lo ritengono più che plausibile, ma il ministro dell'Interno Claude Gueant si è rifiutato di affermarlo ufficialmente, dato che ancora non sono stati completati i rilievi balistici. L'elemento più misterioso delle due aggressioni resta però il movente, su cui è ancora buio fitto.
Non esiste infatti, ha precisato  il ministro degli Esteri francese Alain Juppé, "alcuna specie di prova o indicazione" di legami tra gli omicidi e l'azione in Afghanistan dei reggimenti di cui facevano parte le vittime. Dichiarazioni in linea con quelle rilasciate ieri sera dal titolare della Difesa, Gerard Longuet, che invitava a considerare "tutte le piste" in un caso tanto complesso: "I motivi possono essere di natura estremamente differente - aveva spiegato - dal gesto individuale fino a qualcosa di collettivo e organizzato". Nel frattempo, l'esercito ha annunciato la messa in atto di misure straordinarie di sicurezza per i soldati di stanza nella regione Midi-Pyrenees, dove sono avvenuti entrambi gli attacchi: niente uniforme al di fuori delle caserme, e vigilanza rafforzata all'ingresso degli edifici, almeno fino alla fine delle indagini.