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sabato 28 febbraio 2015

Un documento dell'ISIS in perfetto italiano spiega le sue motivazioni e invita ad arruolarsi

ROMA, 28 febbraio - Sessantaquattro pagine scritte in perfetto italiano e diffuse dall'autoproclamato Califfato. Intitolato "Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare" e firmato "Il vostro fratello in Allah, Mehdi", del documento è stata accertata la circolazione nei forum online jihadisti sin dallo scorso mese di novembre ed è stato raccolto dal sito WikiLao del giornalista Lao Petrilli.
Una fonte qualificata di WikiLao, "non lascia dubbi su chi siano i destinatari" del messaggio: "i musulmani che si trovano da noi", che sono considerati esposti alla narrative occidentale e all'influenza degli imam moderati, pur essendo ritenuti, invece, "coltivabili". 
Gli analisti degli apparati di sicurezza ipotizzano che lo scritto sia stato elaborato con il contributo di soggetti in qualche modo legati al nostro Paese, forse addirittura italiania rruolatisi nell'ISIS.

Quella che potrebbe sembrare una vera e propria brochure aziendale, contiene foto grafici e a livello di contenuti ripropone i temi della propaganda jihadista.
Il documento ha persino un'introduzione "motivazionale" che spiega perché è importante leggerlo. Maometto, si legge, "ordinò in un hadith di ascoltare l'accusato allo stesso modo di come si è ascoltato l'accusatore". "Ai giorni d'oggi, invece, la maggior parte dei Musulmani ha giudicato l'entità dello Stato Islamico prestando attenzione solo agli accusatori, ascoltando decine di fatawa di 'ulamaa, leggendo decine di articoli e ascoltando centinaia di notizie accusanti lo Stato Islamico", "ignorando totalmente qualsiasi tentativo di difesa da parte delle organizzazioni mediatiche del Dawla al-Islamiya", cioè del sedicente Califfato.
"Dobbiamo esser sinceri? Quanti di noi han mai letto una dichiarazioni ufficiale dello Stato" islamico? "Quanti han mai ascoltato un discorso del suo portavoce ufficiale? Quanti han mai prestato attenzione ad una (anche una sola!) risposta dello Stato Islamico in seguito ad un qualcosa per cui è stato accusato?"."Allah ci ordina nel Suo Libro di verificare le notizie", afferma con tratti in neretto l'autore del documento, Mehdi.
Vengono illustrati tutti i servizi offerti dall'Isis alla popolazione visto che il Califfato è "uno stato che dà il massimo per i Musulmani": dalla raccolta dello zaqat (l'imposta coranica) alla produzione di pane, per arrivare alla distribuzione della benzina ai meno abbienti, al servizio d'ordine fatto dalla polizia che "ordina il bene e proibisce il male", all'istruzione, la produzione energetica, la ristrutturazione e l'abbellimento dei luoghi pubblici.
Un capitolo presenta poi i profili  biografici o le parole dei più grandi comandanti dello Stato Islamico, dal numero uno al-Baghdadi alle altre figure di spicco dell'organizzazione.
Dopo un breve capitolo dedicato alla donna che "dal punto di vista islamico è considerata una regina, un gioiello da preservare", il pamphlet contiene anche un "invito alla rettitudine e all'allontanarsi dalla fitna" (una sorta di male di vivere interiore).
Nella parte finale del documento un'esortazione ai lettori: "Fratello o sorella in Allah che stai leggendo questo testo: se non sapevi molto sullo Stato Islamico ebbene ora ti sei informato un minimo. Se non credi a qualcosa che è stato scritto nel testo puoi comunque verificare, per grazia di Allah siamo nel 2014 e Internet ha facilitato in maniera impressionante la ricerca e l'informazione".
Infine un appello all'arruolamento delle fila del Califfato. "Accorri al supporto del Califfato Islamico! Accorri che al Khalifah Ibrahim Ibn Awwad si sono alleate molteplici fazioni militari Islamiche e moltissimi Musulmani [...] Accorrete oh Musulmani, questo con il permesso di Allah è il Califfato Islamico che conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad صلى الله عليه وسلم profetizzò. Lo Stato Islamico sta combattendo una coalizione da quasi 80 nazioni, e in shaa Allah come è stato citato nel Hadith, proprio 80 nazioni combatteranno i Musulmani e verranno sconfitti a Dabiq. Che Allah faccia realizzare tutto ciò".
Alla fine del documento compare una lista di consigli concernente materiale da consultare. In un caso ci si premura di sottolineare che un video diffuso da Al-E'tisam Media ha una traduzione in italiano "che non è stata prodotta dai media dello Stato Islamico". Le immagini in questione si riferiscono alla distruzione del confine Sykes-Picot. "Un video che rianima l'atmosfera speciale del giorno in cui la barriera colonialista dividente Iraq e Siria è stata abbattuta. Un giorno di felicità per i Musulmani in tutto il mondo", si legge nel testo.



lunedì 29 settembre 2014

DIREZIONE PD spaccata: 130 sì, 20 no e 11 astenuti sul documento della maggioranza


ROMA - Il Pd non ritrova l’unità. Al termine del dibattito in direzione, il 20% circa dei presenti non ha votato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza di Renzi, anche se si è spaccato tra gli astenuti (11) e i contrari (20). I sì sono stati 130. Comunque, i contrari rimandano all’aula del Senato, perché gli emendamenti soprattutto sull’articolo 18 non saranno ritirati.

venerdì 27 settembre 2013

Onu, trovato accordo per la Siria


NEW YORK - Un eventuale attacco alla Siria non sarà 'automatico', servirà una nuova risoluzione dell'Onu. E non è comunque citato l'uso della forza. Sono alcuni dei passaggi della risoluzione dell'Onu contro le armi chimiche che dovrebbe essere votata nella notte di sabato. In giornata i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ''hanno trovato un accordo su una bozza di risoluzione vincolante'' per la Siria, confermava l'ambasciatore britannico, Mark Lyall Grant. Il testo viene poi presentato ai Quindici.

lunedì 2 settembre 2013

Sindacati e Confindustria, un patto per la crescita

ROMA - Confindustria e Cgil-Cisl-Uil, nell'indicare la road map per uscire dalla crisi, hanno firmato un documento congiunto che elenca le priorità per la Legge di Stabilità e per la crescita del Paese. Ad annunciare l'accordo i segretari dei sindacati - Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti - e il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, che ha detto: "Nella situazione attuale non possiamo che remare nella stessa direzione".
 Fisco e lavoro - "E' necessario cambiare passo. Non dobbiamo più essere prigionieri del dibattito ma avere una strategia per il Paese", ha ribadito la leader della Cgil. "Confindustria e sindacati - si legge nella nota congiunta - chiedono al governo un preciso impegno su politiche fiscali, politiche industriali e revisione degli assetti istituzionali ed efficienza della spesa pubblica".
Cabina di regia anticrisi - Tra le richieste anche quella di istituire una cabina di regia nazionale sulla crisi d'impresa per "affrontare in modo organico e coordinato" le diverse situazioni. Una struttura a cui partecipino il governo, tutte le forze sociali e gli altri soggetti coinvolti (principalmente il sistema delle banche e l'amministrazione fiscale) "con il compito di individuare strumenti e soluzioni adeguate alla drammaticità della situazione".

Soluzioni concrete - Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, nell'accordo annunciato alla festa nazionale del Pd, sottolineano poi come la governabilità sia oggi "un valore da difendere" che, però, "assume un significato concreto solo se genera adesso soluzioni ai problemi reali del Paese". "Le iniziative promosse in questi giorni per assicurarla - aggiungono - hanno però sottratto risorse che sarebbero state meglio impiegate per misure più efficaci per il rilancio delle imprese e il sostegno dei lavoratori".