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sabato 14 settembre 2013

Colorado sott’acqua: 4 vittime e 172 dispersi, probabilmente rimasti isolati





DENVER - Sale a quattro il numero delle vittime in Colorado dopo le inondazioni seguite alle torrenziali piogge che in questi giorni si sono abbattute sullo Stato americano. Secondo le autorità statunitensi al momento inoltre mancano all'appello almeno 172 persone, probabilmente rimaste isolate e ancora non raggiunte dai soccorsi. Oltre 10mila le persone evacuate dalle proprie abitazioni.
Le piogge torrenziali e le inondazioni sono state descritte come "bibliche", di quelli che statisticamente sono previste solo una volta al secolo. I numeri sono impressionanti.
 • 25 miglia quadrate di Boulder sono stati inondati da circa 4,5 miliardi di galloni di acqua a partire da venerdì mattina.
Il torrente Boulder Creek ha colpito con una portata di 1300 metri cubi al secondo, più che raddoppiando il precedente flusso elevato registrato durante l'ultimo quarto di secolo. Un metro cubo di acqua pesa 28 chili. Ciò significa che a un certo punto Boulder Creek “sparava” 130mila chili di acqua al secondo, o poco più di 140 tonnellate. .
Durante le piene improvvise, mezzo metro di acqua può muoversi con forza sufficiente a portare via un’auto. 
I motori delle auto in genere si spegneranno se l'acqua arriva a metà delle ruote, meno se il veicolo è in movimento, a causa dell’onda.

• Nel Big Thompson River il livello di acqua era di 2 metrivenerdì. Questo è quasi equivalente al picco dell’alluvione dell 1976 alluvione che ha ucciso 144 persone.

mercoledì 6 febbraio 2013

Sparatoria in una casa di Denver: uccisi donna e due bimbi. Assassinio o omicidio-suicidio?

DENVER - La polizia davanti alla casa dove è avvenuto il triplice omicidio

DENVER (COLORADO) - Tre persone sono rimaste uccise, fra cui due bambini, in una sparatoria avvenuta stamane in un'abitazione di Denver, capitale dello stato americano del Colorado. 
I cadaveri sono stati trovati verso le 7 di oggi (ore 15 in Italia), quando la polizia ha risposto a una chiamata al 911 da una casa nel blocco 4900 di North Pearl Street.
Una donna e due bambini sono stati trovati morti sulla scena. Un altro bambino ferito è stato sottoposto ad un intervento in un ospedale nelle vicinanze ed è  in condizioni critiche.
Tutti i bambini coinvolti hanno meno di 11 anni sotto l'età di 11 anni, ha detto la polizia.
Una vicina, Rosalinda Bustillos, 21, ha detto che il suo patrigno aveva sentito un paio di colpi di pistola intorno alle 5 e subito dopo il rumore di una macchina (o di un camioncino) che si allontanava velocemente e che i suoi due cani si sono messi ad abbaiare fortemente.
.”Ci conosciamo tutti qui, e siamo qui da molti anni", ha detto Bustillos, che lavora nello stesso isolato."Roba del genere non è mai successa da queste parti, e ho pensato che non sarebbe mai accaduto." 
Una famiglia ispanica era venuta ad abitare nella piccola casa a due piani pochi mesi fa e nessuno, qui intorno, la conosce bene. 
Sembra che si tratti di un incidente isolato. Stiamo parlando con le persone, i testimoni, ma non abbiamo indicazioni che ci sia un uomo armato a piede libero a Denver”, ha fatto sapere il tenente della polizia Matt Murray. La mancata caccia all’uomo potrebbe propendere per l’ipotesi di un caso di omicidio suicidio, ma è naturalmente troppo presto per dirlo: anche perché bisogna dare il peso giusto alla testimonianza dell'auto ripartita in fretta dopo i colpi di pistola

venerdì 14 dicembre 2012

Denver: suonano, una donna apre, in due spruzzano lei e altri tre di benzina e li incendiano

La polizia con lo spruzzatore da giardino


DENVER - Quattro persone sono state spruzzate con liquido infiammabile e date alle fiamme all'interno di un condominio in Lipan Street di North Denver, verso le 19.30 di ieri sera.
Due uomini neri hanno bussato alla porta di un appartamento a nord di Denver, e e quando una donna ha aperto è stata spruzzata di benzina con con uno spruzzatore da giardino e data alle fiamme: è stata trasportata all’ospedale in gravi condizioni. Altri tre - due uomini e una donna - all'interno dell'appartamento sono anch’essi stati spruzzati e incendiati, ma hanno riportato solo lievi ustioni. La polizia sta indagando  e non ha ancora un motivo per l’agguato o una descrizione dettagliata dei sospetti.
"Questo è qualcosa che non ho mai visto in tutti i miei anni di lavoro - ha detto iol capo della polizia Jackson- Questo è molto insolito".

giovedì 4 ottobre 2012

Romney batte Obama nel primo dibattito in tv




Mitt Romney all'attacco
DENVER - Ha vinto Mitt Romney nel primo dei tre dibattiti in tv con il presidente Barack Obama. E' questo il giudizio dei principali commentatori americani, confermato da un sondaggio della Cnn. Due terzi delle persone che hanno visto il primo dibattito presidenziale pensano che candidato repubblicano Mitt Romney abbia vinto lo scontro: secondo un sondaggio della Cnn condotto subito dopo la discussione, il 67% di spettatori  ha dichiarato che il candidato repubblicano ha vinto il faccia a faccia, e solo il 25% ha sostenuto che il presidente Barack Obama ha superato l’avversario.
In effetti, mentre l'ex governatore del Massachusetts lo attaccava, snocciolando cifre e demolendo il suo 'record' in tema di economia degli ultimi 4 anni, Obama e' apparso a tratti smarrito, spesso con lo sguardo basso, scuotendo la testa, guardando in macchina, sempre in difesa, evitando con cura ogni contradditorio.
E’ il parere, per esempio, dell’inviato della Bbc Mark Mardell. “Mitt Romney ha giocato duro. E questo ha pagato. Era animato, perfettamente a suo agio nel gestire le  sue iaffermazoni, ha ignorato il moderatore e interrotto il presidente Obama. Sembrava  essere lui il presidente in carica e godersi la rottamazione dell’avversario.
D'altra parte, il presidente Obama ha iniziato apparendo molto nervoso e anche se si è poi riscaldato scaldato e ha tenuto nel suo passo, ha finito per parlare troppo a lungo, con mini-lezioni direttamente alle telecamere piuttosto che impegnarsi e discutere. Sembrava in realtà  disposto a discutere icon il suo avversario,  ma ha perso alcune occasioni evidenti quando avrebbe dovuto contestare. Questo può essere stato intenzionale. Forse il suo team ha deciso che non avrebbe dovuto iriitare i telespettatori incerti  e che quindi era meglio non entrare direttamente in lotta. Se è così, si è trattenuto troppo. Se Romney ha vinto in modo chiaro questo dibattito, in termini di stile almeno, non può festeggiare troppo  ancora. Se i sondaggi non si muovono dopo una vittoria, allora è ancora e per davvero nei guai”.
La Cnn, autrice del poll subito dopo il dibattito, titola senza se e senza ma “La maggior parte degli osservatori dice che Romney ha vinto il dibattito”. E l'emittente ABC nel suo sito: "Rmney esce vincitore dal primo dibattito. La CBS: "Il primo dibattito presidenziale del ciclo 2012 elezioni politiche potrebbe essere stata la notte più bella della campagna presidenziale di Mitt Romney". 
Il presidente Obama ribatte a Romney
Dal canto suo il New York Times scrive che “Romney ha  accusato il presidente Obama di non riuscire a guidare il Paese fuori dalla profonda crisi economica ed ha rinvigorito  la sua candidatura presentandosi come un pari che può risolvere quei problemi che Obama non è stato capace di affrontare”.
“Il presidente  - scrive il NYT - ha chiesto agli americani di essere pazienti e ha sostenuto che la sua politica aveva bisogno di più tempo per avere risultati, avvertendo che cambiando rotta si sarebbe spazzato via il progresso economico del paese che è in costante crescendo. I due hanno litigato in modo aggressivo sulla politica fiscale, il deficit di bilancio e il ruolo del governo, accusandosi vicendevolmente di essere evasivi e fuorvianti. Entrambi hanno sostenuto che le loro politiche avrebbero migliorato la vita della classe media, ma la loro discussione spesso è apparsa confusa e hanno parlato l'uno sull'altro senza comunicare bene le loro idee agli elettori”.
I due contendenti prima del dibattito
A livello di base è stato uno scontro di due ideologie, la visione democratica del presidente per un ruolo di sostegno in stimolo per la crescita economica, e la visione repubblicana di Romney per la quale il governo dovrebbe uscire del modo di imprese che conoscono meglio come creare posti di lavoro .
"E' probabilmente il modo peggiore di trascorrere il mio ventesimo anniversario di matrimonio". Cosi' Michelle Obama aveva commentato il fatto che il primo dibattito presidenziale sia avvenuto proprio nel giorno del suo anniversario. "Venti anni fa', proprio non avrei immaginato di festeggiarlo cosi'. Per me e' il modo peggiore - ha spiegato la First Lady in un'intervista alla CNN - perche' divento molto nervosa in queste occasioni anche se Barack Obama e' un grande oratore". E il sipario sul primo faccia a faccia tra i due contendenti per la Casa Bianca si è aperto proprio con gli auguri in diretta di Barack Obama alla moglie Michelle - seduta in platea - che 20 anni fa', accettando di sposarlo, lo ha reso "l'uomo piu' fortunato della terra", ha detto il presidente. "Il prossimo anno - ha aggiunto - non passeremo l'anniversario davanti a 40 milioni di spettatori". Anche lo sfidante repubblicano, Mitt Romney, ha fatto gli auguri alla coppia presidenziale scherzando poi sul fatto che non potevano trovare "un posto piu' romantico - ha sottolineato - qua con il sottoscritto".
Il freddo saluto tra le due first ladies
I giornalisti guardano i minuti finali del dibattito

Non c'erano solo Barack Obama e Mitt Romney a sfidarsi in tv per dimostrare di meritare l'occupazione della stanza ovale nella Casa Bianca: dietro le quinte anche i loro staff si sono scambiati messaggi di fuoco. E tutto alla luce del sole grazie a Twitter. Il più bersagliato è stato il moderatore Jim Leher, caporedattore di Pbs Newshour, considerato dai supporter del presidente troppo molle.
"Non penso che avremo bisogno di un altro moderatore al prossimo dibattito...Abbiamo già Mitt Romney". Così Stephanie Cutter, numero due della campagna elettorale di Barack Obama, twitta piccata la sua insoddisfazione per come il candidato repubblicano si andato, a suo giudizio, troppo spesso sulla voce del moderatore Jim Lehrer.

Non solo lo staff di Obama ha perso la pazienza contro il moderatore Jim Lehrer. Anche Michael Moore, il regista icona della sinistra americana ha attaccato Lehrer: "La sedia vuota di Clint Eastwood – ha twittato Moore – avrebbe fatto un lavoro migliore in quel ruolo. Romney è sia candidato, sia moderatore…E’ già arrivato Clinton?". Durissimo anche Bill Maher, notissimo comico liberal che ha regalato un milione di dollari a Obama: "Hey Lehrer, sei tu il maledetto arbitro, fai in modo che Mitt la smetta di maltrattarti…guarda che non può licenziarti!!!".

sabato 22 settembre 2012

Atterraggio d'emergenza a Denver di un aereo con la moglie di Romney


I vigili del fuoco salgono sull'aereo
DENVER Un aereo con a bordo Ann Romney, moglie del candidato presidenziale die repubblicani, ha effettuato un atterraggio di emergenza a Denver con la cabina piena di fumo. Ann Romney ha parlato con suo marito Mitt, non appena l'aereo è atterrato. Nessuno dei passeggeri è rimasto feriti. 
Poco dopo che l'aereo è atterrato, la portavoce di Romney Andrea Saul ha postato di Twitter una foto dei vigili del fuoco che salgono nella cabina.
La causa apparente dell’atterraggio di emergenza è stato un incendio. L'aereo era in viaggio da Omaha a Santa Monica, California. 
"Un Canadair Challenger 601 volo charter operato da Jet World Wide,  ha deviato a Denver oggi verso le 14:40 (ore 22.40 in Italia) dopo che il pilota avwv riferito di fumo nella cabina di guida. Il volo era in viaggio da Omaha, NE a Santa Monica, CA. L'aereo atterrato sulla pista 35L e passeggeri sono usciti dal velivolo attraverso scale su una pista di rullaggio. Nessun ferito", ha scritto la Federal Aviation Amministration  in un comunicato.

lunedì 27 agosto 2012

Lo sparatore del cinema di Denver si preoccupava del suo stato mentale. Ma nessuno lo aiutò

L'espressione allucinata di Holmes in tribunale

AURORA (Colorado) - Il messaggio di testo, inviato a un’altra studentessa ai primi di luglio, era criptico e preoccupante. James Eagan Holmes, lo sparatore nel cinema dove si proiettava l’ultimo Batman, voleva sapere se l’altra aveva sentito parlare di "mania disforica,". 

La condizione psichiatrica, una forma di disturbo bipolare, combina l'energia frenetica  e l'agitazione, con pensieri cupi e in alcuni casi deliri paranoici di depressione, il tutto nello stesso tempo. 
Lei aveva risposto, chiedendogli se la mania disforica poteva essere gestita con il trattamento medico. Holmes aveva risposto: "E 'stato così", ma ha aggiunto che lei doveva stare lontano da lui "perché ci sono cattive notizie". Ed era stata l’ultima volta che lei aveva avuto contatti con il giovane

Circa due settimane più tardi, a pochi minuti dall’inizio di una proiezione di mezzanotte speciale di "The Dark Knight Rises", il 20 luglio, Holmes, chiuso in una sorta di armatura, con i capelli tinti di arancion, una maschera sul suo volto, aveva varcatol'uscita di emergenza di un  cinema qui e  aperto il fuoco: ci furono 12 morti e 58 feriti. 

Holmes, arrestato fuori dal teatro,  è rimasto un enigma, sia per la sua vita così come per le sue motivazioni mentre due ordinanze del tribunale  hanno imposto un blackout virtuale sulle informazioni nel caso. 

Tuttavia, col passare del tempo, un quadro più chiaro ha cominciato ad emergere. Le interviste con più di una dozzina di persone che hanno conosciuto o avuto contatti con Holmes nei mesi precedenti l'attacco dipingono un ritratto inquietante di un giovane uomo alle prese con una grave malattia mentale che più di una volta ha accennato agli altri che stava perdendo il controllo. Una sorta di richiesta d’aiuto che nessuno ha colto.

mercoledì 1 agosto 2012

Scontro in volo aereo-papera a Denver: guardate che buco nel muso del Boeing

Il buco causato dalla collisione con un uccello nel muso del Boeing

DENVER - Un aereo Boeing 737 della United Airlines è entrato in collisione con un uccello mentre stava scendendo sul Denver International Airport riportando un grande buco nel muso.
Il volo 1475 è atterrato regolarmente, poi è stato accompagnato ad una delle porte dell’ aeroporto. C'erano 151 passeggeri a bordo, ma ci sono stati feriti, ha detto David Christen, portavoce di United Airlines. L'aereo stava volando da Dallas / Fort Worth a Denver. I resti dell’uccello recuperato l'aereo verranno inviati a Washington per essere analizzati da esperti dello Smithsonian Institution che aiuteranno a identificarlo.
"La Smithsonian Institution ha un database del DNA di ogni specie di uccelli nel mondo" ha detto ilbiologo della fauna selvatica Kendra Cross, dell’United States Department of Agriculture.
Croce è responsabile dei tentativi di tenere lontano la fauna selvatica dagli aeroporto, usando metodi non letali. L’urto, comunque violento, non ha influenzato i motori, nè il funzionamento del carrello di atterraggio. "Se dovessi mettere scommettere, direi che l’urto è stato contro un'oca o contro una papera", ha detto Croce. "Avrebbe potuto essere uno stormo? Noi non lo sappiamo. Abbiamo preso campioni nelle varie parti dell’aereo che hanno subito l’impatto, così saremo in grado di determinare se è è stato un uccello o più di uno".
Il pilota ha riferito che l’urto ha danneggiato stabilizzatore orizzontale del velivolo e l'indicatore della velocità dell'aria. L'impatto non ha influenzato l'atterraggio dell'aereo.

lunedì 30 luglio 2012

Lette le accuse al massacratore di Denver: 24 capi d’imputazione per omicidio, 114 per tentato omicidi. Holmes rischia la pena di morte



ROMA - Ventiquattro capi d'accusa per omicidio di primo grado e 116 capi d'accusa per tentato omicidio. Queste le accuse formali mosse oggi nei confronti di James Holmes per la strage nel cinema di Aurora. Il giovane è accusato di aver sparato e ucciso 12 persone in un cinema di Aurora, in Colorado, il 20 luglio scorso. Nella strage, avvenuta durante la proiezione del film 'Batman', sono rimaste ferite 58 persone. Holmes, 24 anni, rinchiuso in isolamento, era comparso per la prima volta in tribunale la settimana scorsa. Oggi sono state lette ufficialmente le accuse all’Aurora District Court. Ogni morte comporta due accuse di omicidio separate, una per premeditazione e uno per  estrema indifferenza alla vita. Entrambe le accuse portano alla pena di morte come condanna.
Holmes è apparso in tribunale indossando una tuta di colore marrone, i capelli tinti ancora uno di colore rosa-arancio, e i suoi manierismi simili alla sua prima apparizione in tribunale. Questa volta non sono state ammesse le telecamere.
Holmes ha parlato , quando il giudice gli ha chiesto se voleva rinunciare al suo diritto ad un'udienza preliminare entro 30 giorni, rispondendo semplicemente "Sì".
Il Procuratore Carol Chambers ha chiesto al giudice di leggere ad alta voce le diverse sanzioni associate a ogni delitto, comprese le possibilità di prigione, la vita in carcere, anche la morte. Holmes è apparso tranquillo.
I procuratori avranno 60 giorni dalla data di contestazione per decidere se chiedere o no la condanna a morte per Holmes.

sabato 28 luglio 2012

Il massacratore di Denver era in cura da uno psichiatra


James Holmes, il massacratore di Denver

DENVER - Secondo documenti del tribunale rilasciate di recente, l'uomo accusato di aver ucciso 12 persone e ferIte altre 58 in una furia sparatoria in un cinema di Aurora (Denver) durante la proiezione dell’ultimo film di Battman la scorsa settimana era sotto le cure di uno psichiatra. Lo rivela l'avvocato difensore del 24enne in una mozione in cui chiede agli inquirenti di individuare la fonte della fuga di notizie riguardo al pacchetto contenente un taccuino con il piano per il massacro che Holmes avrebbe mandato, prima di agire, allo psichiatra dell'ateneo del Colorado. Ad accorgersi del dettaglio non indifferente è stato il Washington Post citando alcuni atti processuali rilasciati oggi. Secondo il quotidiano, il giovane era in analisi da una psichiatra specializzata nella cura dei malati di schizofrenia. Il 24enne era seguito da Lynne Fenton, direttrice dei servizi di salute mentale degli studenti all'Università del Colorado, oltre ad essere docente di medicina. Fenton è anche la destinataria del quaderno nel quale Holmes aveva pianificato il massacro. Per un banale problema di distribuzione della corrispondenza all'interno dell'ateneo, la specialista ha ricevuto il plico a strage avvenuta. Intanto, un gruppo di 21 organi di stampa ha chiesto al giudice di desecretare gli atti del processo contro James Holmes. La segretezza era stata posta dal magistrato senza specificarne le ragioni. Tra i richiedenti l'Associated Press, quotidiani e network televisivi.

giovedì 26 luglio 2012

Il killer del cinema aveva mandato il suo folle piano a uno psichiatra

James Holmes

DENVER- Il killer di Aurora, James Holmes, accusato di avere ucciso 12 persone sparando all'impazzata in un cinema durante la prima dell'ultimo film di Batman, aveva spedito a uno psichiatra, prima della strage, un quaderno con i dettagli del suo folle piano, ideato forse, dopo la bocciatura ad un esame universitario. L'imputato avrebbe inviato scritti in cui raccontava di voler sparare alle persone di sua università a diversi indirizzi. L’University of Colorado Denver ha confermato di aver ricevuto un pacco sospetto che ha dato alle autorità, ma di non aver identificato il mittente.Gli scritti spediti includevano disegni di persone che venivano uccise.
Il notebook spedito allo psichiatra conteneva "tutti i dettagli su come stava per uccidere le persone, i disegni di ciò che stava per fare e disegni e le illustrazioni del massacro".
Prosegue intanto il dibattito sul controllo delle armi negli Usa. Obama apre a nuove norme pur difendendo il secondo emendamento.

lunedì 23 luglio 2012

Il massacratore di Denver davanti al giudice con i capelli dipinti di arancione


James Holmes con il suo avvocato Tamara Brady

DENVER - L'uomo accusato di aver commesso uno dei peggiori omicidi di massa nella storia degli Stati Uniti ha affrontato un giudice per la prima volta questa mattina.
Eagan James Holmes, 24 anni, autore del massacro al cinema Aurora, è comparso alle ore 9.30 (16.30 in Italia) davanti alla Corte del Colorado nella città di Centennial. Aveva i capelli tinti di arancione, la barba lunga, la tuta da carcerato sotto la quale si intravvedeva un giubbotto antiproiettile. Il 24enne si è seduto, ha guardato verso il basso, occhi spalancati e attoniti, ogni tanto dava l'impressione di assopirsi. L'uomo, 24 anni, tenuto in isolamento, si è finora rifiutato di collaborare con le autorità e non ha mostrato rimorso per aver ucciso 12 personeEgli è rappresentata da Tamara Brady e Daniel King, membri del team di  difensori d’ufficio che rappresentano i clienti nei casi nei quali è prevista la pena di morte.
Un procuratore ha detto, infatti,  questa mattina che Holmes potrebbe affrontare la pena di morte. Un’udienza rapidissima quella di stamattina, il giudice ha ordinato che all’imputato siano proibiti contatti co testimoni. Holmes tornerà in tribunale la prossima settimana, dove sarà formalmente incriminato e conoscerà nel dettaglio le accuse.
Lo scopo dell'audizione, conosciuto come advisement, è stato quello di riferire a  Holmes circa le accuse di omicidio per le quali è attualmente detenuto. Una presentazione formale delle accuse stesse da parte dell'ufficio del procuratore distrettuale avverrà successivamente. I procuratori possono aggiungerne o modificarle.
I difensori hanno consigliato all'imputato di non richiedere  di parlare.Tuttavia, l'udienza ha consentito  al pubblico di vedere l’assassino per la prima volta dalla strage di venerdì.
A causa di ciò, i funzionari giudiziari si sono preparati per l’arrivo di una marea di persone. L'ufficio del Administrator Corte dello Stato ha riservato 35 posti a sedere all'interno del tribunale - aula 201 - per i rappresentanti dei media. Lo spazio viene inoltre messo a disposizione dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime. I parenti di almeno cinque delle vittime erano presenti in aula durante l'udienza, compreso il padre di Alex Teves, che sedeva in prima fila con gli occhi fissi su Holmes.

domenica 22 luglio 2012

"Disinnescata" la casa del massacratore del cinema di Denver


Una mamma con i suoi bambini portano fuori sul luogo del massacro ad Aurora



DENVER - La forze dell'ordine di Aurora (Denver) hanno completato l'irruzione nell'appartamento di James Holmes, il 24enne che ha compiuto la strage all'interno del cinema. Sono stati disinnescati tutti gli ordigni che il giovane aveva piazzato e ora stanno raccogliendo nuove prove. Intanto, secondo i media, il presidente americano Barack Obama visiterà Aurora dove incontrerà le famiglie delle vittime. Secondo i media Holmes avrebbe pianificato la strage per diversi mesi e previsto il massacro “con calcolo e deliberazione”, procurandosi armi e munizioni durante un tempo molto lungo. James Holmes intanto è in cella di isolamento per garantire la sua stessa sicurezza. Lo afferma lo sceriffo della contea di Arapahoe. 
Un "aspirante scienziato" alla ricerca di un lavoro come tecnico di laboratorio. Così si descriveva, in un curriculm su Monster.com, James Holmes secondo quanto riporta la stampa americana. Fra le esperienze passate, Holmes menziona lo stage estivo presso il Salk Institute for Biological Studies a La Jolla, in California, nel 2006; la mappatura dei geni dei diamanti mandarini, un tipo di uccelli, e lo studio dei muscoli per volare del colibrì mentre era all'Università della California. Nel 2008 ha lavorato come istruttore di un campo estivo ebraico per bambini non privilegiati a Los Angeles.  
Le autorità stanno collezionando prove all'interno dell'appartamento , ma prima di procedere hanno provveduto a sostituire i vetri rotti delle finestre con sacchi di plastica scuri, per evitare che si veda all'interno. Nei pochi minuti prima della copertura delle finestre, si è intravisto un uomo con una t-shirt Atf (Alcol, tobacco and firearms) che misurava un poster appeso a un armadio in cui veniva pubblicizzato un dvd dal titolo 'Soldiers of Misfortune'. Il poster ritraeva diverse figure che simulavano combattimenti, alcune con maschere. 
Le 12 vittime della strage del cinema di Aurora sono state tutte identificate: le autopsie sono state effettuate su tutti i corpi. "La causa della morte per tutti i casi è legata a ferite da arma da fuoco" . E' quanto emerge dal referto del medico legale della contea di Arapahoe. Fra queste c'è Alex Sullivan, per il quale questo fine settimana doveva essere un weekend di festeggiamenti per il primo anno di matrimonio. Non sono scampate al massacro Jessica Ghawi, giornalista sportiva uscita viva solo un mese fa da una sparatoria a Toronto, e la 23enne Micayla Medek. Nell'elenco anche il marinaio 27enne della Us Navy, John Larimer, Matt McQuinn, A J Boik e Alex Teves. Identificata anche la bimba di sei anni, Veronica Moser. Ecco l'elenco completo: Jessica Ghawi, 24 anni, Veronica Moser-Sullivan, 6 anni, John T. Larimer, 27 anni, Alexander J. Boik, 18 anni, Jesse E. Childress, 29 anni, Jonathan T. Blunk, 26 anni, Rebecca Wingo, 32 anni, Alex M. Sullivan, 27 anni, Gordon Cowden, 51 anni, Micayla Medek, 23 anni, Alexander Teves, 24 anni, Matthew McQuinn, 27 anni.
Ieri, i residenti di Aurora inondato l'angolo della strada adiacente al teatro, con fiori, biglietti e foto, candele e e in alcuni casi, singhiozzando. Il  sindaco  ha cercato di dare una voce unitaria a coloro che soffrono nella sua città.
"Stiamo ancora cercando di riprendersi", ha detto."Faremo tutto ciò che serve per il tempo necessario per cercare di aiutare le vittime e le loro famiglie"


venerdì 20 luglio 2012

Ecco l''uomo che ha ucciso 12 persone a fucilate in un cinema di Denver, travestito da Bane, il "cattivo" del nuovo film di Batman



James Holmes Aveva anche trasformato il suo appartamento in una trappola esplosiva. I feriti sono 50. Ha sparato con tre armi una raffica di una sessantina di colpi. Abitava in città, era iscritto all'università


DENVER - Il killer del cinema , arrestato dalla polizia nel parcheggio subito dopo la sparatoria che ha fatto 12 morti (tra cui alcuni bambini) e 50 feriti, ha agito da solo. Si chiama James Holmes ed è nato il 13 dicembre del 1987. L'Università del Colorado ha confermato che Holmes era in procinto di ritirarsi dal corso di laurea in scienze. Holmes si era iscritto nel giugno 2011.
Secondo diversi testimoni, è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas, ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione di 'The Dark Knight Rises', ha prima gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco.
Fra le vittime e i feriti a Denver ci sarebbero anche alcuni militari Usa. Lo dice il portavoce del pentagono, George Little, sottolineando che non è ancora chiaro quanti militari siano rimasti coinvolti. Le indicazioni preliminari non indicano che James Holmes fosse un militare.
"Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60", ha raccontato un testimone. Gli spettatori non si sono accorti subito della follia omicida che li aveva raggiunti, convinti si trattasse di effetti speciali della pellicola
L'appartamento di James Holmes, il killer di Denver, è una trappola esplosiva. Lo afferma la polizia di Aurora, sottolineando che gli esplosivi sono "molto sofisticati" e questo potrebbe richiedere che la polizia si fermi nell'area "per ore o giorni". L'area è stata evacuata. Le informazioni contraddicono le indiscrezioni precedentemente riportate dalla stampa americana, secondo le quali l'area era sgombra.

Denver: killer apre il fuoco sul pubblico durante la prima el nuovo film di Batman. 12 morti, anche bambini

L'assassino è stato arrestato: ha 24 anni. Mentre sparava, aveva sul viso la maschera del "cattivo" del film.La maggior parte dei feriti ha meno di 40 anni. Il tragico destino di Jessica, scampata a un attentato a Toronto e morta qui
Spettatori appena evacuati dalla sala dove è avvenuta la sparatoria
La disperazione del p
DENVER - Dodici persone sono morte in una sparatoria a Denver, durante la prima proiezione a tarda notte (mezzanotte e mezza, ora locale, ore 8 in Italia) del nuovo film di Batman The Dark Knight Rises”. Tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini: testimoni hanno riferito al Denver Post di aver visto una bambina colpita da un proiettile e al volto, un'altra allo stomaco. Sale a 50 il numero delle persone rimaste ferite, rende noto la polizia
Il killer di Denver che ha ucciso nel cinema durante la prima del film, indossava una maschera antigas simile a quella che porta il personaggio 'cattivo' dell'ultimo Batman eavrebbe lanciato un lacrimogeno prima di aprire il fuoco. L'omicida ha 24 anni, ed è entrato nel cinema vestito di nero, giubbotto antiproiettile, con casco e occhialoni scuri, maschera anti-gas, ed armato di due pistole e un fucile: si chiamerebbe James Holmes, è un abitante del posto ed è sconosciuto alla polizia. Il giovane - che al momento del fermo era armato di coltello, fucile e pistola (un seconda pistola e' stata trovata nel cinema) - non ha opposto resistenza; secondo gli inquirenti, avrebbe agito da solo. Sul luogo della carneficina e' accorsa anche l'Fbi che, per precauzione, ha deciso di innalzare il livello di allerta nazionale, anche se - al momento - si esclude la pista terroristica.
 Le tv locali hanno anche mostrato un video registrato dall'alto della polizia che ispeziona l'appartamento del giovane, distante appena 8 km dal luogo della strage
La strage è avvenuta al cinema Century 16 del quartiere di Aurora della città americana.  La polizia ha fermato il sospetto killer nel parcheggio del centro commerciale. I feriti sono tutti sotto i 40 anni, il più giovane ne ha sei.
Il sospetto killer ha riferito alla polizia di avere materiale esplosivo nel suo appartamento, nella zona nord del quartiere Aurora che le forze dell'ordine hanno quindi deciso di evacuare. Nell'appartamento in effetti sono stati trovati degli esplosivi. Un ordigno esplosivo inesploso è stato trovato anche nella sala cinematografica. Un alto funzionario del FBI ha detto che, ai primi accertamenti, il gesto non appare collegato a motivazioni terroristiche. Forse si tratta di un folle.
Un testimone, Bejamin Fernandez, 30 anni, ha detto che stava guardando il film quando ha sentito una serie di esplosioni. Ha detto che la gente correva nella sala e ci sono stati colpi di pistola mentre la polizia gridava: “Uscite! ".
Polizia e soccoritori davanti al cinema Aurora

Un poliziotto interroga un testimone


Un testimone, Bejamin Fernandez, 30 anni, ha detto che stava guardando il film quando ha sentito una serie di esplosioni. Ha detto che la gente correva nella sala e ci sono stati colpi di pistola mentre la polizia gridava: “Uscire! "
Tammi Stevens ha detto che suo figlio, 18 anni, Jacob Stevens, era dentro il Theatre 9 quando la sparatoria è iniziata. Jacob, che è rimasto indenne, ha poi raccontato a sua madre di aver visto un ragazzo entrare nel teatro “stranamente vestito” e gettare  una specie di barattolo che aveva emesso una sorta di gas e poi sparare.
"Voi lasciate che i vostri figli vanno a vedere un film a tarda notte e come fai a immaginare che possa accadere una cosa del genere…”, ha detto Stevens.
Il portavoce dello Svedish Medical Centre  Nicole Williams ha riferito che due persone ferite al teatro sono arrivati in ospedale in condizioni critiche.
Testimoni hanno riferito ai giornalisti che la sparatoria è iniziata proprio durante una scena di sparatorie contenuta nel film. "Un sacco di gente pensava che i colpi di pistola facessero parte della pellicola".



Il destino di Jessica


DENVER -L'ultimo post sul suo profilo Twitter recita: "il film inizia tra 20 minuti". Jessica Redfield era nella sala del cinema di Denver in cui proiettavano 'Batman' e dove pochi minuti dopo un uomo avrebbe aperto il fuoco sugli spettatori e l'avrebbe colpita, insieme ad altre 11 persone.
  Quello che però la rende diversa dalle altre e' che poco più di mese fa, Jessica - giovane cronista sportiva con una vera passione per il football - era sfuggita alla follia omicida di un uomo che aveva sparato in un centro commerciale di Toronto.
  Per uno di quei casi della vita che - se le cose fossero andate diversamente - Jessica avrebbe potuto raccontare ai suoi nipoti, lei era all'Eaton Shopping Center di Toronto il 2 giugno. Tre minuti avevano fatto per lei la differenza tra la vita e la morte. Era andata per mangiare sushi, ma all'ultimo minuto aveva optato per un cheesburger. Se avesse scelto del dietetico pesce crudo invece di un grasso panino sarebbe finita sulla linea di tiro di un pazzo con la pistola. "E' stato il giorno che ha cambiato la mia vita" scrisse pochi giorni dopo sul suo blog, "ho visto quanto e' fragile la vita. Ho visto il terrore sul viso delle persone, ho visto cambiare le loro vite.
  Non possiamo sapere ne' quando ne' dove esaleremo l'ultimo respiro. Per un uomo e' stato sabato 2 giugno in un'area di ristoro". Per Jessica e' stata un'affollata sala di un cinema, dove era andata per divertirsi e dimenticare quello cui era scampata.



lunedì 2 gennaio 2012

Scocca la mezzanotte 2012: si bloccano le porte delle stanze di un hotel di Denver ed è caos per tremila


Il Denver Tech Center bloccato a Capodanno

DENVER - Gran brutto inizio del nuovo anno  per gli ospiti in un hotel Marriott a Denver:  in  3000 clienti sono rimasti fuori dalle loro stanze per ore, perché le chiavi del sistema computerizzato erano andate in tilt.
ne è seguito un grande caos seguì con gli ospiti del Denver Tech Center Marriott impossibilitati ad entrare nelle stanze. Il mafunzionamento è avvenuto allo scoccare del passaggio del nuovo anno. La polizia di Denver è stata chiamata dall'hotel  a causa di scontri scoppiati tra gli ospiti frustrati dalla lunga attesa.
La gente ha bivaccato nelle sale e oltretutto gli ascensori non funzionavano.
Il black-out è terminato intorno alle 03:00 del mattino:  Marriott ha distribuito biglietti omaggio a tutti gli ospiti a causa del disagio.
Anche un Marriot  alle Hawaii  è rimasto bloccato nelle stesse ore, mentre due altri hotel della catena a Denver non hanno avuro questi problemi.