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mercoledì 9 aprile 2014

Tensione in Cina: sequestra una donna e minaccia di sgozzarla

HONG KONG - Dramma della follia (forse) su una strada nel sud ovest della Cina: per ragioni ancora inspiegabili, un uomo ha catturato una donna e ha poi minacciato di tagliarle la gola con una mannaia. Per fortuna la polizia è riuscita a sopraffarlo.
Gli agenti avevano cercato di convincere più di un'ora il sequestratore a lasciar andare la donna. Ma i tentativi non hanno avuto successo.
Infine, poliziotti in borghese si sono avvicinato e lo hanno sopraffatto. Un poliziotto è rimasto leggermente ferito. L'ostaggio liberato è stato portato privo di sensi in un ospedale.

Le motivazioni del sequestratore sono ancora poco chiare.

venerdì 25 ottobre 2013

Friburgo, si arrende l’uomo barricato in un ristorante tutta la notte con 12 persone


FRIBURGO - E' finita senza spargimenti di sangue la vicenda dell'uomo armato barricatosi tutta la notte in un ristorante di Friburgo, in Germania, con dodici persone. Il 36enne di origine turca è stato arrestato questa mattina. Sembra che le persone, suoi parenti e amici, si fossero chiuse nel locale con lui volontariamente e che alla fine lo abbiano alla fine convinto ad arrendersi. Si ignora per ora i motivi del suo gesto.

giovedì 11 aprile 2013

Atlanta: chiama i pompieri, poi li sequestra. Ucciso dalle teste di cuoio

SUWANEE - Un poliziotto delle forze speciali all'esterno della casa

ATLANTA - Dopo ore di grande tensione per quattro vigili del fuoco tenuti in ostaggio da un uomo armato in una casa di Suwanee, a una cinquantina di km da Atlanta, in Georgia, un blitz delle teste di cuoio ha posto fine al sequestro. Nell'operazione il sequestratore è morto e i pompieri sono rimasti lievemente feriti. I vigili del fuoco si erano recati nell'abitazione dopo una telefonata di richiesta di pronto soccorso all'apparenza come tante altre.
Inizialmente, sul posto si erano recati cinque vigili del fuoco più un'ambulanza. Ma, una volta nell'abitazione, sono stati trattenuti sotto la minaccia delle armi. Successivamente, uno di loro è stato rilasciato per spostare il furgone parcheggiato davanti a casa e consentire al sequestratore di avere una vista a 360° dell'esterno.
Decine di auto della polizia si erano portate sul posto e, dopo il fallimento delle prime trattative con il sequestratore, sono intervenute le unità speciali. Agli elicottero delle forze dell'ordine era stato ordinato di stare a terra per evitare di mettere a repentaglio l'incolumità degli ostaggi. Al momento non sono note le motivazioni del gesto dell'uomo, che però aveva problemi finanziari.
Pochi minuti prima che la polizia irrompesse nella casa, un enorme esplosione è stata sentita fino a un quarto di miglio di distanza dalla casa, innescando allarmi auto. Era una bomba stordente. Poi c'è stato un violento scambio di colpi e anche un poliziotto è stato leggermente ferito. L'uomo, del wuale non è stata rilasciata l'identità, è stato colpito in pieno. Pare avesse la casa pignorata per debiti.

mercoledì 6 febbraio 2013

Alabama: il sequestratore del bimbo aveva bombe nel suo bunker. Il racconto dell’assalto dell’FBI

MIDLAND CITY - Il tubo di plastica con il quale il sequestratore comunicava dal bunker agli agenti FBI

MIDLAND CITY (Alabama) - Difficile immaginare ciò che stava accadendo nella mente di Jimmy Dykes Lee, che teneva sequestrato un biumbo ne suo bunker e che è stato ucciso da agenti Fbi. Si è appreso che aveva  bombe artigianali nel suo rifugio sotterraneo, dove aveva tenuto per sei giorni in ostaggio il ragazzo. Dykes è stato ucciso fuori Midland City, Alabama lunedi notte, quando una squadra d'assalto dell'FBI ha attaccato il bunker se salvato l'ostaggio, il cui nome è Ethan. 
Dykes aveva sviluppato una sorta di routine con gli uomini dell’FBI. Chiedeva forniture alimentari, e e gliele lasciavano all'ingresso del suo bunker. L'FBI Rescue Team Hostage ha sfruttato proprio questa routine per porre fine alla situazione di stallo.
Quando Dykes quando ha risalito la scala di due metri per ottenere il materiale e ha allungato la mano per aprire la porta, che era fuori bilancio e vulnerabile,  gli agenti - che si erano assicurati che il bimbo non fosse vicino- hanno sganciato due bombe per stordire e disorientare l’uomo. In pochi secondi, quattro membri della squadra sono entrati nel bunker, Dykes ha sparato un colpo a vuoto contro di loro, gli agenti hanno risposto uccidendolo e salvando il ragazzo.
I parenti di Ethan dicono che fisicamente sembra stare bene, ma sono preoccupati per ferite emotive a lungo termine. 
Le bombe sono state trovate all'interno del bunker. Gli artificieri dell'FBI hanno iniziato una ricerca molto attenta e ha trovato un certo numero di dispositivi esplosivi fatti in casa. Le autorità erano già a conoscenza di questi dispositivi, perché erano riusciti a intrufolare all'interno una macchina fotografica. Avevano anche un collegamento audio in modo da poter vedere e sentire quello che Dykes stava facendo. Si sono così resi conto che la situazione stava degenerando per le condizioni mentali del sequestratore e che bisognava intervenire.



venerdì 4 maggio 2012

Il sequestratore di Romano in Lombardia ha ringraziato il carabiniere-eroe che l’ha fatto arrendere


Luigi Martinelli esce ammanettato dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate con il brigadiere Lorini che l'ha convinto ad arrendersi. Il pomeriggio di tensione a Romano di Lombardia è finito per il meglio, grazie al carabiniere

BERGAMO - E' iniziato con un "Sono senza soldi, mi uccido. Voglio parlare con Monti" ed è finito con un "grazie" rivolto al mediatore l'incubo di Romano di Lombardia. Luigi Martinelli si è rivolto così a Fabrizio Lorini, il vice brigadiere che ha seguito il sequestro sin dalle prime ore. Il carabiniere si è anche offerto in cambio degli ostaggi trattenuti nella sede dell'Agenzia delle Entrate. E alla fine è uscito lui in manette con Martinelli.
Martinelli era armato, due pistole ed un fucile a pompa e si temeva il peggio, con diverse persone ostaggio nelle sue mani. Lorini non ha avuto dubbi, si doveva entrare per parlare con quell'uomo disperato e per questo molto pericoloso. Così, con grande sangue freddo è entrato nell'agenzia ed è riuscito a creare un rapporto con il sequestratore. Per ore  in quegli uffici sono rimasti in tre: Luigi Martinelli, il sequestratore, Carmine Mormandi, l'ostaggio, e lui, il vice brigadiere che si è preso sulle spalle la responsabilità di condurre in prima persona la trattativa. Ad aiutarlo anche gli uomini del Gis e gli inquirenti intervenuti sul posto.
In serata la svolta con Lorini che riusciva lentamente a convincere Martinelli a liberare l'ostaggio e ad arrendersi. E' stato Lorini ad ammanettarlo e a portarlo fuori. Non solo, e' stato a Lorini che il sequestratore, poco prima di essere ammanettato ha stretto la mano e ha detto "grazie". Un grazie, forse, per avergli evitato di fare passi più gravi. 
Alla fine di una lunghissima giornata, arrivano per Lorini anche le congratulazioni del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri
Sotto shock ma vivo. Carmine Mormandi, 56 anni, impiegato da anni nella sede dell'Agenzia delle Entrate, racconta al Corriere della Sera quelle interminabili ore. E' stato lui a sfidare Martinelli quando l'imprenditore armato ha fatto irruzione negli uffici di via San Giuseppe. "Se non stiamo seduti  che fai? Ci vuoi sparare? Hai il coraggio?" ha detto Mormandi all'imprenditore disperato. La reazione non è mancata: Martinelli ha puntato il fucile alla gambe dell'impiegato, ha caricato e poi sparato in aria, contro il soffitto

giovedì 3 maggio 2012

Si è arreso l'ex imprenditore barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate a Romano di Lombardia. Rilasciato senza danni l'ostaggio


BERGAMO - Si è arreso l'uomo che si era barricato nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia e aveva preso in ostaggio le persone presenti. L'uomo è uscito ed è stato preso in consegna dalle forze dell'ordine. Prima di arrendersi ha  fatto uscire anche l'ultimo degli ostaggi. Con lui era rimasto solo il mediatore, un maresciallo dei carabinieri. L'uomo era armato di un fucile. Ha urlato di essere in difficoltà economiche e di volersi togliere la vita. Col fucile aveva sparato dei colpi che comunque non hanno causato feriti.

Si chiama Luigi Martinelli, ha 54 anni e abita a Calcio ma è originario di Covo, centri della Bergamasca. Lo ha reso noto il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo Roberto Tortorella "Si è arreso e ha liberato l'ostaggio - ha detto -. Nessuno si è fatto male. Non aveva alcuna intenzione di fare male". I carabinieri hanno confermato che Luigi Martinelli, il sequestratore dell' Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, è un ex imprenditore che in passato ha gestito un'impresa di pulizie. Di lui si sa che è separato. In questi minuti l'uomo sta per essere ascoltato dai militari nella caserma di Romano di Lombardia, dove è stato condotto dopo la resa.

"L'uomo aveva un fucile a pompa e due pistole. Era visibilmente agitato. Lo ha fatto per rendere pubblica la sua situazione ed ha parlato genericamente di debiti". Lo ha detto il colonnello Giacinto Prencipe, vice comandante provinciale dei carabinieri.