ROMA - Buone notizie sul fronte Pil, che nel terzo trimestre 2013 segna una variazione congiunturale nulla (mentre è sceso dell'1,8% su base annua), interrompendo finalmente la caduta iniziata nel terzo trimestre 2011, ovvero otto trimestri prima, due anni fa. Lo rileva l'Istat.
L'Istituto di statistica ha dunque rivisto al rialzo le previsioni sul terzo trimestre 2013: a novembre si era ipotizzato un calo dello 0,1%.
Il dato sul Pil non è l'unico segnale positivo reso noto dall'Istat. Degni di nota, guardando alle componenti del prodotto interno lordo, il -0,1% dei consumi, reduci dal -0,3% del secondo trimestre, un contributo nullo della spesa pubblica e un apporto positivo di 0,6% da parte delle scorte.
Produzione industriale: dato migliore dall'agosto 2011 -Ma a far felici gli analisti sono anche i dati relativi alla produzione industriale: a ottobre l'indice rimbalza dello 0,5% su settembre, segnando l'aumento, il secondo consecutivo, più forte da gennaio. Su base annua invece risulta in calo per la 26esima volta, ma la caduta frena allo 0,5%, il dato migliore dall'agosto del 2011.
Squinzi: "Bene, ma crisi non è finita" - Si mostra cauto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. "La discesa sembra attenuarsi, però non possiamo dire che siamo fuori dalla crisi. Su base annuale siamo ancora sotto", ha detto a margine di un convegno all'Agenzia delle Entrate".
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