giovedì 10 ottobre 2013

Rovereto: colombiano soffoca la moglie e poi si butta sotto un treno

Michaele Ocampo con la moglie

Jimenez Yurani
ROVERETO - Ha ucciso la propria moglie per poi togliersi la vita lanciandosi sotto un treno a Rovereto, in Trentino. Protagonista un uomo di origini colombiane, Michaele Emmanuel Ocampo Ballestas, di 28 anni. La donna, Jimenez Cuadrado Yurani, 29 anni, è morta soffocata, probabilmente con un cuscino nella sua casa di via Fiumi 5. Sono scattate le indagini della Polfer e della polizia.
La donna lavorava in un bar del posto, mentre il marito si era licenziato quindici giorni fa da un locale. La squadra mobile di Trento ha scoperto la donna senza vita intorno alle 18, a casa, senza apparenti segni di lite nell'abitazione, ritrovamento avvenuto solo dopo che la Polfer si era trovata di fronte al suicidio di Ocampo Ballestas alle 11,15 di ieri alla stazione ferroviaria.
L'uomo si era buttato sotto il treno che va da Roma a Bolzano rimanendo decapitato e la circolazione era stata bloccata a lungo. Così le due morti sono apparse legate da un filo: prima si è verificata la morte di lei, poi il gesto finale di lui. I poliziotti nelle prime ore hanno lavorato per escludere l'azione di terzi nel delitto, ma l'ipotesi appare più che remota.
Il medico legale, è giunto in tarda serata da Verona, e la polizia sta indagando col sostituto procuratore di Rovereto, Fabrizio De Angelis. Il movente del gesto non appare ancora chiaro e la polizia lavora nel raccogliere testimonianze sulla vita della coppia.

Giovani, gentili, in quell'appartamentino con un piccolo giardino si erano trasferiti qualche tempo fa da Cavalese. Un cane, il cocker che da tempo stava con loro. Entrambi con un lavoro regolare, lui nella pizzeria Marco di via Paganini fino a due settimane fa, lei al bar Posta di corso Rosmini, dopo un'esperienza in un altro locale cittadino. Gente normale, vite normali, che pur lontano dal loro paese si stavano integrando in città. Senza mai avere problemi. Lui però era "geloso", dicono i conoscenti, come per cercare una spiegazione a un gesto così assurdo.

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