| MILANO - Il palazzo dove è avvenuto il delitto |
La vittima, vedova, viveva sola nell'appartamento di via Ramazzini e gestiva un negozio di telefonia nei pressi della sua abitazione. La Figini era conosciuta nel quartiere. Lo conferma uno dei condomini dello stabile in cui è stata trovata senza vita, che ha raccontato che la donna era "particolarmente riservata".
Secondo i primi riscontri del medico legale, Nicoletta Figini sarebbe morta per soffocamento. La donna era distesa in soggiorno, avvolta in un lenzuolo e legata con nastro adesivo e una corda. Lo scotch è stato utilizzato anche per bloccarle le gambe e le braccia e per coprirle la bocca.
Chi è entrato in casa, al settimo e ultimo piano dello stabile, lo ha fatto presumibilmente calandosi dal tetto con una corda, che è rimasta legata sul posto ed era visibile dal terrazzino della vittima. All'interno c'erano la tv e il condizionatore accesi e l'appartamento completamente a soqquadro. Nessuno dei vicini avrebbe sentito rumori.
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