giovedì 18 aprile 2013

Quirinale: Marini potrebbe farcela al primo scrutinio (si vota dalle 10). Pd spaccato


ROMA - Alle 10 primo scrutinio alla Camera per l'elezione del presidente della Repubblica, dopo il settennato di Giorgio Napolitano. In pole Franco Marini, sostenuto da Pdl, Scelta civica e la maggioranza del Pd, che però si è spaccato sul nome, sgradito ai "renziani". Nelle prime tre votazioni maggioranza a 672 voti. L'ex presidente del Senato, al netto dei franchi tiratori, potrebbe farcela già oggi.
Si era conclusa con 222 voti favorevoli, 90 contrari e 30 astenuti la votazione all'assemblea del Pd sulla candidatura di Franco Marini. Al voto non aveva preso parte Sel. I parlamentari del partito di Vendola hanno abbandonato la riunione.
"Renzi ha fatto bene ad arrabbiarsi per la candidatura di Marini: è una persona intelligente, non è affatto stupido". Lo ha affermato Beppe Grillo a margine di un comizio elettorale a Pordenone. Grillo ha poi ribadito i suoi concetti sull'"orrore" che gli ha suscitato l'incontro segreto Berlusconi-Bersani: "Se fossi andato io con Berlusconi in una stanza al buio a decidere sette anni di vita degli italiani, sarei stato morto".

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