sabato 13 aprile 2013

Lega veneta, decise 35 espulsioni. Spintoni e schiaffi alla presenza di Maroni


PADOVA - Spintoni e ceffoni tra i militanti e alcuni componenti del Consiglio nazionale veneto, riunito a Noventa Padovana, che ha decretato 35 espulsioni. I militanti hanno approfittato dell'uscita del governatore Luca Zaia, che ha confermato i provvedimenti manifestando disaccordo, per entrare nella sede sorprendendo così il Consiglio. "C'è una sola Lega per quanto mi riguarda, la Lega Nord", aveva detto in precedenza il segretario Roberto Maroni.
La mia Lega "ha un progetto ben chiaro e definito, ribadito a Pontida dove c'era un sacco di gente, ventimila persone e venti 'pistola'. Noi li chiamiamo così per non dire di peggio", ha aggiunto Maroni, sottolineando che "c'è tanta gente nella Lega che ha voglia di fare, c'è qualcuno che ha voglia di disfare, pochissimi, e questi sono accompagnati fuori".
Secondo indiscrezioni, i provvedimenti sarebbero stati decisi a carico di militanti che hanno preso parte alla protesta a Pontida o a iniziative in ambito veneto. L'assemblea era retta dal segretario Flavio Tosi.

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