ROMA - E' partito da piazza dei Cinquecento a Roma il corteo della Cgil organizzato in concomitanza con lo sciopero generale contro la manovra economica. Il corteo, che sta sfilando su via Cavour, e' aperto dai taxi e colorato di bandiere rosse del sindacato. ''Abbattiamo il muro della crisi'', si legge su uno degli striscioni iniziali. Tra i tanti partecipanti, il segretario generale Cgil Susanna Camusso e quello della sezione Roma e Lazio, Claudio Di Berardino. ''Finanza irresponsabile, politica latitane'', recita un cartello affisso su un camion della Cgil.
Quando si è sull'orlo dell'abisso bisogna fare un passo indietro". Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in corteo a Roma per lo sciopero generale proclamato dal suo sindacato contro la manovra, vede un'Italia "in una situazione molto difficile. Per questo - dice - abbiamo proposto una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perché pensiamo che bisogna intervenire
rapidamente ma se si fa il passo sbagliato si entra nell'abisso, invece che fare un passo indietro", aggiunge Camusso.
Dopo aver seguito il corteo fino al Colosseo, corteo aperto dallo striscione "cambiare la manovra per dare un futuro al paese; più crescita, piu' occupazione, piu' sviluppo", Camusso dal palco ha attaccato duramente il Governo, colpevole a suo giudizio di una manovra depressiva che va contro i diritti dei lavoratori.
Camusso ha respinto l'accusa alla Cgil di essere "irresposnabile" per aver proclamato oggi lo sciopero generale. "Irresponsabile non è chi dice se un'altra strada e' possibile", ha detto il segretario della Cgil: "E' questa manovra ad essere ingiusta, iniqua, inutile, incivile e irresponsabile", ha aggiunto.
"Se il parlamento non stralcia l'articolo 8, useremo tutte le strade per cancellarlo", ha detto Camusso. La Cgil intende dunque ricorrere alla "Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia" perchè "questa vergogna dell'articolo 8 (della manovra, ndr.) deve essere cancellata, e lo diciamo anche a Confindustria". La Camusso si domanda a cosa serva l'articolo 8 della manovra economica, se non a "indebolire il contratto nazionale e la contrattazione sindacale" e sottolinea che la norma in questione "cancella non solo l'articolo 18 ma tutto lo Statuto dei lavoratori".
Quando si è sull'orlo dell'abisso bisogna fare un passo indietro". Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in corteo a Roma per lo sciopero generale proclamato dal suo sindacato contro la manovra, vede un'Italia "in una situazione molto difficile. Per questo - dice - abbiamo proposto una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perché pensiamo che bisogna intervenire
rapidamente ma se si fa il passo sbagliato si entra nell'abisso, invece che fare un passo indietro", aggiunge Camusso.
Dopo aver seguito il corteo fino al Colosseo, corteo aperto dallo striscione "cambiare la manovra per dare un futuro al paese; più crescita, piu' occupazione, piu' sviluppo", Camusso dal palco ha attaccato duramente il Governo, colpevole a suo giudizio di una manovra depressiva che va contro i diritti dei lavoratori.
Camusso ha respinto l'accusa alla Cgil di essere "irresposnabile" per aver proclamato oggi lo sciopero generale. "Irresponsabile non è chi dice se un'altra strada e' possibile", ha detto il segretario della Cgil: "E' questa manovra ad essere ingiusta, iniqua, inutile, incivile e irresponsabile", ha aggiunto.
"Se il parlamento non stralcia l'articolo 8, useremo tutte le strade per cancellarlo", ha detto Camusso. La Cgil intende dunque ricorrere alla "Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia" perchè "questa vergogna dell'articolo 8 (della manovra, ndr.) deve essere cancellata, e lo diciamo anche a Confindustria". La Camusso si domanda a cosa serva l'articolo 8 della manovra economica, se non a "indebolire il contratto nazionale e la contrattazione sindacale" e sottolinea che la norma in questione "cancella non solo l'articolo 18 ma tutto lo Statuto dei lavoratori".
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