giovedì 8 settembre 2011

Frattini: il caso Battisti quanto prima davanti all'Alta corte internazionale dell'Aja

ROMA - Dopo le ultime esternazioni di Cesare Battisti, l'ex militante dei Pac condannato all'ergastolo che ha ottenuto asilo in Brasile, il capo della diplomazia italiana Franco Frattini, ha fatto "un passo ulteriore a Roma con l'ambasciatore del Brasile e a Brasilia con il nostro ambasciatore" come ha spiegato lo stesso Frattini: "Abbiamo detto con grande chiarezza che il 15 di questo mese scadrà il termine per costituire la commissione di conciliazione" tra Italia e Brasile sulla vicenda Battisti, insomma - ha proseguito il ministro - "il primo passo verso l'Alta corte internazionale" dell'Aia. 
"Se il Brasile non nominerà il rappresentante di sua competenza - ha illustrato il titolare della Farnesina - noi lo chiederemo d'autorità alla Corte: ho chiesto al ministro degli Esteri brasiliano Patriota, di vederci a New York il 22-23 di questo mese (a margine dell'assemblea generale dell'Onu, ndr)". "Evidentemente - ha concluso Frattini - questo passo sarà compiuto, quindi prima della fine di questo mese, la Corte internazionale di Giustizia  sarà investita del caso".

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