martedì 6 settembre 2011

Crollo Crollo della Borsa: Napolitano auspica una manovra rafforzata

ROMA - "Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. E' un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente. Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota dopo il crollo verticale della Borsa di Milano, assieme a quelle europee.
La nuova  giornata di passione per la Borsa di Milano ha proseguito infatti il calo di venerdi' e ha archiviato oieri lunedì una seduta decisamente negativa: il Ftse Mib, arrivato a cedere fino al 5,6%, si è fermato in chiusura a -4,83% a 14.333 punti e l'All Share ha perso il 4,73% a 15.200. Il mercato risente delle nuove preoccupazioni per il debito dell'Eurozona, con tutte le principali piazze europee in deciso ribasso mentre Wall Street resta chiusa per il Labour Day.

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