MILANO - Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto il 4,89% a 15.552 punti, meNtre il Ftse All Share si attesta a un -4,63% a 16.507,18 punti. A segnare fortemente la seduta il risultato delle elezioni politiche e il timore ingovernabilità per il Paese. Milano "conquista" la maglia nera in Europa, ma segnano ribassi significativi tutte le Piazze del Vecchio Continente, con Francoforte a -2,3%, Parigi a -2,6%, Madrid - 3,2%.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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martedì 26 febbraio 2013
lunedì 4 febbraio 2013
Il lunedì nero della Borsa: -4,5%. Crollano le banche. Caso Mps e promesse di Berlusconi "la causa del caos" secondo il WSJ
MILANO - La Borsa chiude a -4,5%, realizzando la peggiore perfomance in Europa; male anche gli altri indici e Wall Street. Crollano le banche, e non solo in Italia, con lo spread BTp/Bund in rialzo a 282 punti base (intorno a 266 la chiusura di venerdì): Unicredit cede oltre otto punti, nuove vendite su Mps, inizialmente sospeso per eccesso di ribasso, poi rientrato con un calo del 5%.. A pesare sul comparto bancario e in generale sull'andamento di tutte le borse Ue sono le incertezze su Italia e Spagna, per i timori legati allo scandalo sui presunti pagamenti illegali al premier spagnolo Rajoy e al suo partito e alle prossime elezioni in Italia.
Il Wall Street Journal imputa alle incertezze dell'Italia e della Spagna l'andamento negativo dei mercati, anche in America. Il quotidiano economico ritiene che il "crollo" degli indici di Piazza Affari sia dovuto al caso Monte dei Paschi di Siena e alle promesse elettorali fatte dal leader del Pdl, Silvio Berlusconi. Tutto ciò, scrive il Wsj, sta pesando anche sull'andamento dei mercati internazionali.
mercoledì 26 settembre 2012
Crolla la Borsa. chiusura a -3,29%
MILANO - Crollo in Piazza Affari Il Ftse Mib ha chiuso a -3,29%. Ad affossare i listini è stata la speculazione sull'area Euro in attesa che la Spagna chieda aiuto per le proprie banche. A Milano in profondo rosso tutti i titoli finanziari. Vola a 380 punti lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, con il rendimento dei decennali italiani al 5,2% sul mercato secondario.
La tensione sull'area euro, all'indomani delle rassicurazioni del numero uno della Bce Mario Draghi, torna a farsi sentire e la speculazione si abbatte, in particolare, su Italia, Spagna e Portogallo.
lunedì 23 aprile 2012
Disastro in Borsa: chiusura a - 3,83%. Galoppa lo spread a 410 punti
MILANo -Seduta da dimenticare a Piazza Affari, la peggiore del Vecchio Continente, che chiude sui minimi per i timori per l'economia, dopo i dati macro negativi nell'Eurozona. Mentre regna l'incertezza politica per le presidenziali in Francia e la crisi di governo in Olanda. L'indice Ftse Mib segna un -3,83% a 13.849 punti, l'All-Share finale -3,61% a 14872,43 con lo spread ritornato a livelli guardia. l differenziale fra i decennali italiano e tedesco ha toccato il picco di seduta a 423, massimo dallo scorso 31 gennaio, mentre il rendimento del 10 anni italiano è oscillato fra 5,646% e 5,797%. La chiusura è avvenuta a 410 punti. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni scende al minimo storico dell'1,634%, un valore mai visto dalla nascita dell'euro. Anche il tasso del titolo quinquennale tedesco ha testato i minimi storici scendendo fino allo 0,603%.
giovedì 5 gennaio 2012
Crollo a Piazza Affari: chiusura a-3,98%. Disastro banche e in particolare Unicredit (ribasso teorico del 16,23%)
MILANO - Chiusura pesante per Piazza Affari. A Milano il Ftse Mib perde il 3,98% a 14.717 punti, mentre l'All Share perde il 3,52%. A trascinare al ribasso i listini i titoli del comparto bancario, guidati da Unicredit che e' stata nuovamente sospesa dalle contrattazioni con un ribasso teorico del 16,23%.
Rosso in doppia cifra anche per il Banco Popolare (-10,57%), mentre sono pesanti le perdite di tutto il settore, con l'altro big, Intesa Sanpaolo, che perde il 7,25%. Male anche gli energetici e le costruzioni, mentre sale del 3,68% Fiat Auto, che e' salita ancora nell'azionariato diChrysler. Piatta pirelli, giu' del 3,16% Industrial, male Finmeccanica a -4,87%.
Scivolone per Mediaset, che perde il 5,58%. Vendite anche su lusso, alimentari e giochi.
Perdono anche le altre piazze europee: Londra - Parigi -1,55%, Francoforte - 0,47%, Londra -0,85%.
Scivolone per Mediaset, che perde il 5,58%. Vendite anche su lusso, alimentari e giochi.
Perdono anche le altre piazze europee: Londra - Parigi -1,55%, Francoforte - 0,47%, Londra -0,85%.
giovedì 8 dicembre 2011
Tonfo a Piazza Affari: -4,29%
MILANO- Piazza Affari chiude in profondo rosso, in attesa dell'avvio del vertice dei capi di Stato e di governo europei. Il Ftse Mib ha ceduto il 4,29% a 14.979 punti, mentre l'All Share ha perso il 3,85%. Dopo un avvio in rialzo, gli indici hanno virato in calo, al termine della prima parte della mattinata, e continuato in discesa, tranne un breve rimbalzo, in seguito all'annuncio, da parte di Draghi, dell'adozione di nuove misure per favorire la liquidita'. Tonfo per Mediobanca, Fonsai e Finmeccanica.
Chiusura in rosso anche per le altre principali borse europee, trascinate al ribasso dalle stime dell'Eba sulla ricapitalizzazione delle banche del Vecchio Continente e dalla decisione della Bce di non dare indicazioni sul programma di acquisto dei titoli di stato di alcuni paesi membri. L'indice Cac di Parigi ha perso il 2,53% a 3.095 punti, il Dax di Francoforte ha chiuso in calo del 2,01% a 5.874 punti e l'Ftse di Londra ha ceduto l'1,14% a 5.483 punti. .
Chiusura in rosso anche per le altre principali borse europee, trascinate al ribasso dalle stime dell'Eba sulla ricapitalizzazione delle banche del Vecchio Continente e dalla decisione della Bce di non dare indicazioni sul programma di acquisto dei titoli di stato di alcuni paesi membri. L'indice Cac di Parigi ha perso il 2,53% a 3.095 punti, il Dax di Francoforte ha chiuso in calo del 2,01% a 5.874 punti e l'Ftse di Londra ha ceduto l'1,14% a 5.483 punti. .
martedì 1 novembre 2011
Disastro Borsa: chiude a -6,80%, la quarta seduta negativa di sempre. Le colpe della Grecia
MILANO - L'annuncio shock del premier greco, George Papandreou, di indire un referendum sugli aiuti internazionali alla Grecia, affonda i listini europei. Anche Wall Street perde oltre il 2%.
Seduta ampiamente negativa, la quarta peggiore di sempre, per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 6,80% a 14.928 punti.
Seduta ampiamente negativa, la quarta peggiore di sempre, per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 6,80% a 14.928 punti.
Per la prima volta nel corso della giornata le Borse europee e con loro Piazza Affari hanno tentato di fermare la progressione delle vendite, ma il clima rimane pesantissimo dopo l'annuncio della Grecia di procedere a un referendum sul piano di salvataggio europeo. Tra i titoli principali sono sempre le banche (l'indice Dj stoxx di comparto nella zona euro perde otto punti percentuali) a trascinare al ribasso i listini: Intesa SanPaolo è rientrata alle contrattazioni e segna un calo del 13,25%, seguita da Unicredit, che cede il 9,55%, dal Monte dei Paschi di Siena (-7,27%) e dalla Banca popolare di Milano (-6,71%). Male anche Fiat, che perde il 6,82%, e Fondiaria Sai, in asta di volatilità al ribasso, così come la controllante Premafin, che però poco prima segnava un leggero rialzo.
Nuovo record anche per lo spread: 452, materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, per trovare acquirenti i Btp devono offrire 4,5 punti percentuali di rendimento in più, rispetto alle emissioni tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio.
Nuovo record anche per lo spread: 452, materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, per trovare acquirenti i Btp devono offrire 4,5 punti percentuali di rendimento in più, rispetto alle emissioni tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio.
Mentre Francoforte e Atene cedono cinque punti percentuali e mezzo, Parigi circa il 5% e Londra che tenta di contenere il ribasso sotto i quattro punti percentuali.
Se i greci voteranno no al referendum sul piano di salvataggio europeo "non escludo che la Grecia possa andare in bancarotta". Lo sostiene in un'intervista radiofonica il presidente dell'Eurogruppo Junker, secondo il quale la proposta di un referendum aggiunge "un grande nervosismo e incertezza" a una situazione già poco sicura. Juncker fa sapere che al G20 di Cannes i leader mondiali discuteranno anche della questione del referendum greco.
Se i greci voteranno no al referendum sul piano di salvataggio europeo "non escludo che la Grecia possa andare in bancarotta". Lo sostiene in un'intervista radiofonica il presidente dell'Eurogruppo Junker, secondo il quale la proposta di un referendum aggiunge "un grande nervosismo e incertezza" a una situazione già poco sicura. Juncker fa sapere che al G20 di Cannes i leader mondiali discuteranno anche della questione del referendum greco.
Continua inarrestabile il crollo della Borsa: -5,02%
MILANO - Piazza Affari non arresta la sua caduta. Il Ftse Mib cede il 5,02 a 15.210 punti. Sono in asta di volatilità Intesa SanPaolo, Unicredit e Fiat Industrial con ribassi teorici rispettivamente del 10,92%, dell'11,4% e dell'8,33%.
Banche in caduta libera in tutta Europa: Societe Generale affonda del 13,6%, Credit Agricole dell'11,36%, Dexia dell'11,23%, Bnp Paribas il 10,3%, Commerzbank il 10%, Credit Suisse il 9,7%.
martedì 6 settembre 2011
Crollo Crollo della Borsa: Napolitano auspica una manovra rafforzata
ROMA - "Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. E' un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente. Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota dopo il crollo verticale della Borsa di Milano, assieme a quelle europee.
La nuova giornata di passione per la Borsa di Milano ha proseguito infatti il calo di venerdi' e ha archiviato oieri lunedì una seduta decisamente negativa: il Ftse Mib, arrivato a cedere fino al 5,6%, si è fermato in chiusura a -4,83% a 14.333 punti e l'All Share ha perso il 4,73% a 15.200. Il mercato risente delle nuove preoccupazioni per il debito dell'Eurozona, con tutte le principali piazze europee in deciso ribasso mentre Wall Street resta chiusa per il Labour Day.
La nuova giornata di passione per la Borsa di Milano ha proseguito infatti il calo di venerdi' e ha archiviato oieri lunedì una seduta decisamente negativa: il Ftse Mib, arrivato a cedere fino al 5,6%, si è fermato in chiusura a -4,83% a 14.333 punti e l'All Share ha perso il 4,73% a 15.200. Il mercato risente delle nuove preoccupazioni per il debito dell'Eurozona, con tutte le principali piazze europee in deciso ribasso mentre Wall Street resta chiusa per il Labour Day.
giovedì 18 agosto 2011
Crolla la Borsa di MIlano: -6,16%
MILANO - Giornata nera per le Borse europee: i timori di un ritorno della recessione hanno pesato sulle scelte degli investitori che hanno accentuato le vendite sulla scia della partenza decisamente negativa di Wall Street. Piazza Affari chiude la giornata con un crollo verticale e con il Ftse Mib in calo del 6,16% a 14.970 punti. Fra i titoli peggiori Fonsai, Intesa Sanpaolo e soprattutto le due Fiat. L'All Share ha registrato un calo del 5,82% a 15.748 punti. A pesare sugli indici, che assieme a quello tedesco sono i peggiori nel Vecchio Continente, la crisi del debito sovrano in Eurozona, le stime al ribasso di Morgan Stanley sulla crescita mondiale e i deludenti dati macro in arrivo dagli Stati Uniti, dove Wall Street contratta con cali superiori al 4%. Male i titoli finanziari, con Intesa Sanpaolo in forte calo, Unicredit sotto quota un euro e lo scivolone di Fonsai; deboli anche energia e costruzioni, mentre fra gli industriali crolla Fiat
Tra i listini principali del vecchio continente, Francoforte ha ceduto il 5,82%, Parigi il 5,48% e Londra il 4,49%. L'indice Ftseurofirst 300 ha lasciato sul terreno il 4,9%.
Particolarmente venduti i titoli del comparto automobilistico, con l'indice di settore in calo del 7,7%. Male anche le banche: lo Stoxx Europe 600 banking ha registrato un crollo del 6,6%.
Particolarmente venduti i titoli del comparto automobilistico, con l'indice di settore in calo del 7,7%. Male anche le banche: lo Stoxx Europe 600 banking ha registrato un crollo del 6,6%.
mercoledì 10 agosto 2011
ORE 16.30: PIAZZA AFFARI VERSO IL BARATRO (-6,13%)
MILANO - - Piazza Affari senza freni. L'indice Ftse Mib cede il 6,13% a 14.757 punti. Scene analoghe a Parigi, meno 4,71 per cento; Francoforte cede oltre il 3 per cento, Londra meno 1,84 per cento, Madrid, meno 3 per cento. Wall Street apre in calo e poi peggiora, dopo il balzo in avanti di ieri. Attualmente gli indici perdono oltre il 2%. Il Dow Jones scende dello 0,67% a 1.164 punti e ora arretra del 2,63%. Giu' del 2,33% il Nasdaq a 2.424 punti e adesso perde il 3%. Lo Standard and Poors parte in calo dello 0,76% a 1.163 punti e ora arretra di oltre il 2%. L'euro scende sotto quota 1,43 dollari, mentre la crisi del debito europeo sembra avvitarsi. La moneta europea passa di mano a 1,4252 dollari, dopo aver toccato un minimo di 1,4218. Le Borse europee continuano a perdere colpi e ora risentono anche dell'apertura negativa di Wall Street. Nel mirino in particolare i titoli delle banche italiane e francesi, con Intesa giu' del 10,7%, Unicredit a -7,7%, mentre in Francia SocGen crolla del 21%, Bnp Paribas del 7,2%, Credit Agricole del 7%. Da ieri si sono aggiunte alcune delusioni per le decisioni annunciate ieri dalla Federal Reserve, la Banca centrale americana che ha annunciato il blocco per due anni dei tassi di interesse, quasi a zero, ma non ha lanciato quella nuova tornata di acquisti di titoli finanziari (QE3) tramite l'emissione di nuova moneta che diversi osservatori ipotizzavano..
mercoledì 27 luglio 2011
Borse europee a picco, Milano maglia nera
MILANO - Le borse europee peggiorano, dopo l'inatteso calo degli ordini Usa e i timori di un contagio della crisi in Europa. Maglia nera a Milano che lascia sul terreno il 3%. A picco i bancari.Londra cede lo 0,93%, Francoforte l'1,14%, Parigi l'1,42% e Madridl'1,85%.
Il mancato accordo sul tetto del debito Usa e i dati macro negativi pesano su Wall Street, che estende le sue perdite. Il Dow Jones cede lo 0,86%, il Nasdaq arretra dell'1,59% e lo Standard and Poor's di oltre l'1%.
L'euro scende ai minimi di giornata sul dollaro poco sopra 1,44 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,4419 dollari.
Il mancato accordo sul tetto del debito Usa e i dati macro negativi pesano su Wall Street, che estende le sue perdite. Il Dow Jones cede lo 0,86%, il Nasdaq arretra dell'1,59% e lo Standard and Poor's di oltre l'1%.
L'euro scende ai minimi di giornata sul dollaro poco sopra 1,44 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,4419 dollari.
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