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sabato 25 luglio 2015

PESCARA, si schianta in auostrada, MORTO


PESCARA - Un uomo di 49 anni residente a Bucchianico (Chieti) è deceduto in un incidente stradale avvenuto allo svincolo di Pescara Nord-Città Sant'Angelo dell'autostrada A14. L'uomo per cause in corso di accertamento avrebbe perso il controllo dell'auto andando a schiantarsi contro la cuspide che divide l'autostrada dallo svincolo. La morte sarebbe arrivata quasi sul colpo a causa delle lesioni riportate.

mercoledì 6 maggio 2015

PESCARA, pasticcere ucciso a coltellate per una lite condominiale


PESCARA, 6 maggio - Un uomo di 67 anni, Giandomenico Orlando, è stato accoltellato davanti alla sua pasticceria ed è morto poco dopo in ospedale. L'episodio è avvenuto a Pescara davanti all'ingresso dei laboratori. La polizia sta dando la caccia al presunto aggressore, Raffaele Grieco, di 40 anni. Il commerciante è stato colpito al culmine di una lite: tra i due vecchie ruggini condominiali, anni di screzi, con diverse denunce. Grieco per l'ennesima volta avrebbe affrontato la vittima per problemi relativi alla gestione del locale, rumori e vivibilità. Giandomenico Orlando è arrivato all'ospedale già in arresto cardiaco. Una prima ricognizione ha rivelato due coltellate di cui una forse letale all'arteria succlavia.

lunedì 30 marzo 2015

PESCARA, Gaetano Curreri, voce degli Stadio, cade dal palco e finisce all'ospedale

Gaetano Curreri, voce degli Stadio
PESCARA, 30 marzo -  Piccolo incidente, ieri sera, a Pescara, per Gaetano Curreri, il leader e voce degli Stadio, in città per un concerto al cinema teatro Massimo. E' caduto dal palco, dopo mezzanotte, ed e' stato prontamente soccorso dai sanitari del 118, il cantante era stato trasferito all'ospedale civile di Pescara con una ferita alla testa e alcune contusioni. Esami di rito per scongiurare guai più seri e poi le rassicurazioni. Nella notte ha rassicurato tutti tramite la pagina Facebook ufficiale del gruppo: "Sto benissimo! Grazie a tutti".

giovedì 26 febbraio 2015

Pioggia battente sul Pscarese, allagamenti e frane


PESCARA, 26 febbraio - Allagamenti e frane in Abruzzo a causa della pioggia che cade incessante da oltre 24 ore. La situazione più seria nel Pescarese a causa dell'esondazione del fiume Pescara. A Villa Celiera, dove 40 persone a fine gennaio hanno dovuto abbandonare le loro case, un'altra strada è interrotta da una frana all'ingresso del paese e alcune famiglie sono rimaste senz'acqua per la rottura di condutture.

mercoledì 18 febbraio 2015

PESCARA, si stacca l'intonaco dal soffitto di un'aula durante una lezione, 3 studenti leggermente feriti


PESCARA - Si stacca dell'intonaco dal solaio dell'aula e finisce sugli studenti che sono a lezione: è quanto accaduto all'istituto alberghiero "De Cecco" di Pescara. Tre ragazzi sono rimasti leggermente feriti- Avrebbero lievi contusioni ed abrasioni. L'istituto è stato evacuato.

Il crollo è avvenuto nella sede di via dei Sabini dell'istituto. Durante l'ora di spagnolo, circa un metro quadro di intonaco è crollato tra i banchi della prima Q. I calcinacci hanno investito i tre ragazzi, tutti quindicenni, rimasti leggermente feriti. Sul posto è subito arrivata un ambulanza del 118. Dopo poche ore i tre sono stati dimessi. Sono in buone condizioni di salute e la prognosi è per tutti di quattro giorni. Due ragazzi sono stati colpiti alla testa dai detriti: raggiunti in ospedale dai genitori e visitati in Pediatria, hanno riportato solo delle lievi tumefazioni, ma nessuna conseguenza più seria. Il terzo, colpito al braccio, è stato visitato in Pronto soccorso e mandato in Radiologia per accertamenti, ma, anche in questo caso, non si registrano conseguenze

venerdì 18 luglio 2014

Pescara, soffoca nel sonno il figlio adottivo di 5 anni

PESCARA - La polizia di Pescara ha fermato un uomo di 47 anni con problemi psichici, Massimo Maravalle, che ha confessato di aver soffocato nel sonno il figlio adottivo di cinque anni. Gli agenti sono intervenuti nell'appartamento dopo l'allerta del 118, chiamato dalla madre. Il 47enne ha detto di essere stato colto da un raptus. Sotto shock la donna e i parenti dell'uomo.
Ad accorgersi di tutto è stata la moglie, P.S., che si è svegliata nella notte, prima dell’una, e si è accorta che il marito era sveglio e girava tra le stanze di casa. Quando gli ha chiesto che problema avesse lui si è mostrato tranquillo ma la donna, insospettita, ha raggiunto il piccolo che dormiva nella sua cameretta, ha notato che non respirava e ha lanciato l’allarme. All’arrivo degli agenti, l’uomo ha mostrato freddezza e in un primo momento, si è limitato a dire che il piccolo non stava bene. A quanto sembra già l’altra notte c’era stato un episodio strano, nell’abitazione della famiglia, mentre il bimbo dormiva nel letto tra i genitori.
Lui si era svegliato all’improvviso e lo aveva scosso, ritenendo che il piccolo stesse male, ma in realtà non c’era alcun problema, come gli ha fatto notare la moglie, svegliata di soprassalto. Il 47enne, in cura per una forma di psicosi, da qualche giorno avrebbe interrotto in maniera autonoma le cure mediche che gli sono state prescritte. Il bimbo è arrivato a Pescara a maggio 2012, in affido, per poi essere adottato dalla coppia.

A insospettire prima il 118, chiamato dalla madre, poi la volante intervenuta, è stato l'atteggiamento "stranamente impassibile" dell'uomo e le diverse ecchimosi sul collo del piccolo.

domenica 27 aprile 2014

Pescara: si dà fuoco in auto con la figlia, sotto gli occhi della madre


PESCARA - Un uomo e la figlia di pochi anni sono morti carbonizzati a Pescara, in via Lago di Chiusi, nel quartiere Rancitelli. Secondo le prime notizie, l'uomo si sarebbe chiuso in auto insieme con la bambina e avrebbe dato fuoco al mezzo.   L’omicidio suicidio sarebbe avvenuto davanti agli occhi della moglie dell’uomo e madre della ragazza. Sembra che i due fossero in crisi e stessero per separarsi.

mercoledì 26 marzo 2014

Acqua avvelenata da discarica tossica distribuita a 700mila persone nel Pescarese

PESCARA -  Relazione shock dell'Istituto Superiore di sanità che ha analizzato le acque contaminate dalla mega discarica di veleni tossici Bussi, nel Pescarese. "L'acqua contaminata - si legge nel rapporto realizzato per l'Avvocatura dello Stato - è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole".

Sono queste le parole durissime della relazione, che continua dicendo: "La qualità dell'acqua è stata indiscutibilmente. significativamente e persistentemente compromessa". Il documento è stato depositato agli atti del processo di Chieti dove sono coinvolti i vertici di Montedison e Solvay con oltre 20 indagati dopo l'inchiesta del Corpo Forestale.
Il guasto, spiega il rapporto, è dovuto allo "svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento".

mercoledì 12 febbraio 2014

Equitalia gli pignora la casa nel Pescarese. Lui si spara

PESCARA - Equitalia avvia la procedura di pignoramento della sua abitazione e lui, un 70enne di Elice, nel Pescarese, preso dallo sconforto, si uccide sparandosi al volto. Il corpo è stato trovato ieri sera, nella camera da letto dell'abitazione, ma la morte risale ad almeno 24 ore prima.

L'uomo, pensionato e separato dalla moglie, si era allontanato dai figli e, in passato, ha avuto problemi di depressione. A detta di famigliari e conoscenti, però, a spingerlo al gesto estremo sarebbero stati problemi di natura economica. Il 70enne, infatti, aveva ricevuto delle cartelle esattoriali, con l'avvio della procedura di pignoramento della casa. L'uomo si è sparato con un fucile calibro 12 regolarmente detenuto. 

mercoledì 25 dicembre 2013

Esplode camino, sei feriti a Pianello (Pescara)

PESCARA - Sei persone sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di un termocamino a Pianella, in provincia di Pescara. Lo scoppio è avvenuto durante il pranzo di Natale e, stando alle prime informazioni, sarebbe stato causato dall'otturazione di una valvola del serbatoio dell'acqua. Vista la gravità delle ferite riportate, una donna è stata trasferita con l'elisoccorso al Centro grandi ustionati di Roma.

lunedì 2 dicembre 2013

Pescara, esonda il fiume che attraversa il centro città. Sgomberi

PESCARA -  E' arrivata la temuta esondazione del fiume Pescara, che passa per il centro del capoluogo abruzzese. L'evento era atteso in seguito alle violente precipitazioni di queste ore. Si sta dunque provvedendo all'evacuazione di case e palazzi nelle vie più interessate dall'evento, dopo che, già stamattina, era stata sgomberata una vasta area della zona sud della città. Il fiumeha rotto gli argini in più punti sia nel tratto cittadino sia nell'entroterra, dove la situazione è piuttosto critica in particolare a Santa Teresa di Spoltore
Il sindaco Luigi Albore Mascia ha firmato l'ordinanza di sgombero immediato di tutti i locali e le attività produttive situati in prossimità del fiume Pescara. Inoltre l'amministrazione comunale ha avviato lo sgombero dei cittadini di via Aterno. "Alla popolazione si chiede di collaborare e di seguire le indicazioni della Protezione civile" ha detto il sindaco.
Il fiume Pescara in piena

Maltempo: fermi i treni tra Ancona e Pescara e tra Pescara e Termoli

PESCARA - Il sottopassaggio allagato dove morta annegata Anna Maria Mancini (nel riquadro)
PESCARA - A causa del maltempo e della piena del Tronto, Trenitalia ha sospeso la circolazione dei treni lungo la linea Ancona-Pescara e Pescara-Termoli. Regolari al momento i collegamenti locali fra Pescara e Giulianova.  La sospensione, fa sapere il Gruppo ferrovie dello Stato, riguarda solo i treni regionali che collegano Marche e Abruzzo. Al momento è invece ancora consentita la circolazione dei convogli a lunga percorrenza.
"Abbiamo valutato la possibilità di richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza alla Protezione civile, sulla base dei gravi danni che si sono già manifestati e di quelli che saranno valutati a seguito della ricognizione che dovrà essere effettuata dalle autorità locali, dal sistema di Protezione civile regionale e dalle strutture periferiche dello Stato". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, a Pescara.

E' stato recuperato il corpo di Anna Maria Mancini, la donna annegata nella sua auto in un sottopassaggio a Pescara. Il corpo è stato prelevato dai sommozzatori dei vigili del fuoco e caricato su un'ambulanza della Croce rossa. Le operazioni si sono svolte alla presenza del pm Silvia Santoro. Per il pm dla 57enne morta annegata nella sua macchina a causa del maltempo "è una cosa che non doveva accadere", anche se "al momento non posso formulare nessuna ipotesi. L' unica cosa certa è che dentro quella macchina c'era un corpo senza vita".

Pescara: un'altra donna bloccata dall'acqua in un sottopasso: si salva

PESCARA - Anche in un altro sottopasso di Pescara, in Via Raiale, un'automobilista si e' trovata in difficoltà dopo essersi infilata con la sua utilitaria nel varco allagato. Si è resa conta del pericolo ed ò uscita dal veicolo per mettersi in salvo, e ci è riuscita. L'auto è' stata recuperata successivamente dai mezzi della societa' Attiva. Anche il sottopasso di via Raiale, come quello di via Fontanelle dove invece un'altra donna è morta annegata nella sua macchina invasa dall'acqua, era chiuso al traffico. 

Maltempo, donna muore annegata in un sottopasso a Pescara

PESCARA - C'è una donna morta a Pescara, dove la situazione del maltempo si fa sempre più grave. Polizia municipale e vigili del fuoco avevano ispezionato alcuni sottopassi invasi da metri e metri di acqua nella zona dell'aeroporto alla ricerca della donna, della quale non si avevano più tracce da poco prima dell'alba. Purtroppo l’hanno trovata cadavere in un sottopasso a Sambuceto. Aveva 57 anni, si i chiamava Anna Maria Mancini ed era di Santa Teresa di Spoltore. Al momento non si conosce la dinamica dell'incidente
Prima di perdere i contatti avrebbe chiamato il marito chiedendo aiuto perché stava per annegare.

venerdì 8 novembre 2013

Pescara: strangolò la moglie, confessa dopo 22 anni. Assolto (prescrizione del reato)

Teresa Bottega, uccisa dal marito 23 anni fa
PESCARA - "Si è goduto la vita". E' l'amara conclusione cui i familiari di Teresa Bottega, la donna uccisa nel Pescarese nel marzo del 1990 dal marito Giulio Cesare Morrone, per il cui omicidio, confessato dopo 22 anni, non sconterà nemmeno un giorno di galera. Il motivo? Il gup del tribunale di Pecara ha deciso che quel delitto è prescritto, perché durante il processo con rito abbreviato che si è tenuto nel 2013, il giudice non ha riconosciuto i futili motivi.
Solo quella aggravante, infatti, avrebbe reso il reato imprescrittibile. Per l'articolo 157 del Codice Penale, non vi è prescrizione di reati che prevedono la pena dell'ergastolo. E, in questo caso, il non riconoscimento delle aggravanti, ha permesso a Morrone di evitare appunto il carcere a vita, anticamera della prescrizione del reato, dopo 22 anni.
All’epoca il caso venne rubricato come scomparsa volontaria, dato che la donna, 35enne, sembrava essersi allontanata per ragioni legate ai rapporti incrinati con il marito. La denuncia di scomparsa venne fatta dalle sorelle sette mesi dopo, nell’ottobre del 1990, e il marito confermò l’allontanamento della moglie aggiungendo che già un’altra volta la 35enne se n’era andata dopo un litigio.
Molti anni dopo la confessione, prima al parroco e poi agli inquirenti. Infine il processo e la sentenza, scandalosa per i familiari della vittima, e la libertà
Il Tribunale di Pescara, con il GUP Sarandrea, ha infatti sancito il "non doversi procedere per intervenuta prescrizione" per l'uomo, che ha mantenuto il segreto per 23 anni, fino a quando un uomo si è rivolto alla Squadra Mobile dopo aver ricevuto una confidenza da un parroco vicino a Morrone, che sapeva del delitto. Il Pm aveva chiesto 16 anni di carcere per Morrone. L'uomo, fuori dall'aula ha esclamato "Sia lodato Gesù Cristo". 
«L’ho uccisa in casa, era mattina ma il giorno preciso non lo so, domandate alle sorelle, loro ricordano». Era cominciata così la confessione di Giulio Cesare Morrone, 56 anni, davanti agli uomini della Mobile. «Le ho stretto le mani al collo, lei ha smesso di respirare». La famiglia viveva in una palazzina di Santa Teresa di Spoltore, in via Lago di Garda 6. Quella mattina del 6 o del 7 marzo 1990, i coniugi sono soli in casa. La figlia di 13 anni è a casa dei nonni paterni, il figlio di 11 aspetta sotto casa che il papà lo porti a scuola. «E ho fatto così. L’ho accompagnato, poi sono tornato a casa.Il corpo l’ho messo in un cesto grande e con quello sono sceso in garage attraverso una scala interna». Doveva augurarsi di non incontrare nessuno e nessuno ha incontrato. A quel punto ha caricato il corpo nel bagagliaio e si è messo in macchina: «Non sapevo dove andare, ero in trance, ho guidato senza sapere dove andare. Mi sono ritrovato in autostrada, direzione nord e poi a Ferrara ma non lo so perchè mi sono fermato in quel posto». Quel posto sarebbe Bombeno: «Mi ricordo il cartello, ho dimenticato tutto, il cartello no».

Riapre il bagagliaio, prende il cesto, pesa poco: la donna negli ultimi tempi era dimagrita, pesava 50 chili. E butta il canestro in un fiume: «Non lo so se era un fiume, poteva essere un torrente, un canale». Rientra in macchina e guida verso Pescara: «Sono arrivato che era buio». Per andare quattro ore e quattro per tornare. 

venerdì 26 luglio 2013

Lo scoppio nel Pescarese: per prima è “saltata” la casamatta giudiziaria


PESCARA - Nell'azienda dei fratelli Di Giacomo ad esplodere per primo sarebbe stato il deposito giudiziario di botti illegali, sequestrati nelle varie indagini in Abruzzo. Testimoni e prime ipotesi d'indagine confermano che l'incidente a Villa Cipressi (Pescara) ha avuto origine non nella fabbrica Di Giacomo ma nella casamatta giudiziaria. La seconda esplosione, che ha ucciso il giovane Alessio Di Giacomo, è avvenuta nella fabbrica di fuochi d'artificio.  La prima esplosione che ha devastato la collina della frazione di Città Sant'Angelo quindi sarebbe avvenuta non nell'azienda ma nel deposito a fianco, la seconda invece nella fabbrica. Alessio Di Giacomo è morto a soli 22 anni in questa seconda deflagrazione nel tentativo di salvare il padre e lo zio. Finora solo il corpo del ragazzo è stato trovato. All'appello mancano il titolare dell'azienda e padre di Alessio, Mauro Di Giacomo, Roberto Di Giacomo, zio di Alessio e Federico Di Giacomo, fratello del giovane

giovedì 25 luglio 2013

Pescara: esplode fabbrica di fuochi artificiali, 7 morti (anche un pompiere)


CIITA' SANT'ANGELO - Il fumo dell'esplosione
PESCARA - Violenta esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio nel pescarese, a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo (Pescara). Al momento, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, 7 persone risultano disperse e presumibilmente morte. Un primo scoppio è avvenuto alle 10.30 ma poi ci sono state altre due esplosioni. Una di queste avrebbe colpito anche una squadra dei vigili del fuoco intervenuta sul posto per i soccorsi e un pompiere sarebbe rimasto ucciso. Danneggiati degli edifici nell’area circostante, fiamme nei campi circostanti.

lunedì 22 luglio 2013

Sanitopoli: l’ex governatore Del Turco condannato a 9 anni e 9 mesi

PESCARA - Condanna a 9 anni e 9 mesi in primo grado per l'ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nel processo "Sanitopoli", a Pescara, su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, che il 14 luglio 2008 lo ha portato in carcere. Il pm aveva chiesto 12 anni.
"Per ora non dico nulla. Sulle sentenze prima si riflette poi si parla". Sono le prime parole a caldo dell'ex governatore dell'Abruzzo, Ottaviano Del Turco, raggiunto al telefono dall'ANSA nella sua casa di Colleferro, dopo la condanna. "Appello sicuro", ha detto.
Si chiude cos' con la sentenza di primo grado l'inchiesta che il 14 luglio 2008 travolse la Giunta regionale, portando l'Abruzzo a elezioni anticipate. Le accuse andavano dall'associazione per delinquere alla corruzione, all'abuso, alla concussione, al falso, alla truffa, al riciclaggio. Venticiinque gli imputati e fra loro l'ex patron della casa di cura privata Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, "il grande accusatore": dalle sue rivelazioni ebbe inizio la vicenda. Fu proprio l' imprenditore a dichiarare ai magistrati di aver pagato tangenti per circa 15 milioni di euro, in cambio di agevolazioni, ad alcuni amministratori pubblici regionali di centrosinistra e di centrodestra. E fu sempre lui a fare il nome di Del Turco come beneficiario di tangenti. E' stato condannato nello stesso processo a 3 anni e 6 mesi per corruzione.

venerdì 10 maggio 2013

Pescara: bimbo di 2 anni cade dal quinto piano e finisce sul tetto di un’auto. Salvo

PESCARA - L'auto ha attutito il colpo

PESCARA - Un bimbo di otto anni cade dal quinto piano di una palazzina a Pescara, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, ma un'automobile parcheggiata attutisce il suo volo. Le sue condizioni sono gravi ma i medici dell'ospedale di Pescara ritengono non sia in pericolo di vita: la sua prognosi e' di 30 giorni. Secondo una prima ricostruzione, il bambino, sfuggito al controllo della madre, sarebbe salito su un tavolino, in balcone, perdendo poi l'equilibrio. E’ accaduto verso le 13.30. Il bambino non ha perso conoscenza ed è stato subito soccorso dagli operatori della Misericordia e portato in ospedale dal personale del 118. Il bimbo, che ha perso sangue, piangeva. Arrivato al presidio ospedaliero gli sono state riscontrate lesioni e la prognosi dei medici è di 30 giorni. È stato comunque ricoverato in rianimazione essendo particolarmente agitato: “Non smette di piangere”, hanno detto dei parenti.

giovedì 6 settembre 2012

Pescara: donna morta in una stanza d’hotel in un mare di sangue


PESCARA. Il corpo privo di vita di una donna di 46 anni è stato trovato questa mattina in una stanza di un albergo di Pescara, l’hotel La Cascina in via San Donato
Stando alle prime informazioni nella camera ci sarebbe abbondante presenza di sangue.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha constatato la morte, presumibilmente avvenuta già da un pò. 
Sul posto ci sono i carabinieri.