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martedì 24 marzo 2015

TORINO, incendio, la moglie vittima, lui (87 anni) si chiude in casa scegliendo di morire


TORINO, 24 marzo - Tragedia nella tragedia a Torino. Forse a causa di un cortocircuito, un incendio è divampato in un appartamento di via Balestrieri uccidendo l'81enne Luigina Maria Gai. Secondo i vicini, il marito, Antonio Casassa di 87 anni, dopo aver visto che per la moglie non c'era più nulla da fare, ha deciso di chiudersi in casa scegliendo così di morire. I corpi sono stati trovati carbonizzati dai vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme. Alcuni di noi sono riusciti a entrare nell'appartamento e hanno visto il corpo di Luigina riverso sul letto in fiamme - raccontano i vicini -. Abbiamo cercato di salvare la donna, ma era già morta. C'era del fumo e, quando siamo usciti sulle scale per prendere fiato, Antonio si è chiuso in casa. 'Se Luigina è morta, io lo farò con lei', ha urlato. Poi siamo dovuti scappare, perché il fumo rischiava di uccidere anche noi...". 
Il rogo è divampato poco prima delle quattro del mattino al primo piano del palazzo della zona nord di Torino dove vivevano i due anziani. 

sabato 23 novembre 2013

Parigi: a 86 anni non potevano pensare di sopravvivere uno all'altra. Due coniugi si uccidono

PARIGI - Finché morte non vi separi. Ma Georgette e Bernard, una coppia di 86enni originari d'Issy-les-Moulineaux, hanno deciso di essere uniti anche nella morte. E in grande stile. Si sono uccisi nella stanza di un grande albergo parigino, nel VI arrondissement, in uno dei luoghi più romantici della città e forse del mondo. Hanno lasciato delle lettere per spiegare il loro gesto. E avevano chiesto la colazione in camera, in modo che il personale scoprisse i due corpi.
La storia, che sta commuovendo la Francia, racconta di un amore tanto forte da non poter sopportare il dolore che avrebbe provato l'uno a vivere senza l'altro. Pare, infatti, che nella lettera che spiega i motivi del gesto, si parli di una grave malattia che affliggeva uno dei coniugi. La coppia ha preparato fin nei minimi dettagli l'ultima serata insieme prima del suicidio. Dalla scelta dell'hotel, il Lutetia, fino alla preparazione della stanza. Raccontano i dipendenti che hanno trovato i corpi, che la camera fosse in perfetto stato quando, alle 9,30 di mattina, hanno bussato e poi sono entrati per portare la colazione in camera, ordinata proprio per farsi trovare. Hanno lasciato delle lettere, una delle quali spiega il motivo del gesto. Non si sa come siano morti: un'indagine chiarirà le cause del decesso. Ma poco importa. Giulietta e Romeo, per una notte, si sono trasferiti a Parigi. Per sfidare, con il loro amore, ancora una volta la morte.

mercoledì 22 maggio 2013

Milano: sequestrati in casa per 2 ore dai rapinatori due anziani coniugi. Via 10mila euro


MILANO - Sono stati svegliati nella notte da sconosciuti, malmenati, eper due ore sono rimasti in balia di rapinatori armati di coltello e cacciavite. E' la notte da incubo passata da due anziani coniugi milanesi, che hanno subito una rapina nel loro appartamento. E' accaduto in via Padova, a nord della città. I due, lui di 89 anni, lei di 73, sono stati minacciati fino a quando i banditi hanno trovato una cassetta con dentro 10mila euro in contanti.
Secondo quanto riferito dalla polizia, il marito non ha voluto dire dove si trovavano "i soldi" e allora è stato colpito a pugni alla spalla e al viso. I rapinatori allora hanno messo sottosopra tutto l'appartamento, fino a quando hanno trovato la cassetta metallica con i 10mila euro in contanti. Prima di andarsene hanno anche preso 150 euro dal portafogli dell'uomo. 
In balia dei rapinatori per due ore - Secondo le indagini i due banditi, uno armato di coltello e l'altro di un grosso cacciavite, di circa 30 anni, con il volto seminascosto dai cappucci delle felpe, sono entrati in casa forzando la porta d'ingresso senza farsi sentire, intorno alle 4, e se ne sono andati poco prima delle 6. I due anziani hanno rifiutato di farsi trasportare all'ospedale per accertamenti.

venerdì 8 febbraio 2013

Rosignano: anziani coniugi litigano, lei cade e muore, lui si spara

ROSIGNANO - La villetta della tragedia

ROSIGNANO (Livorno) - Lei cade e muore, lui si spara. Due coniugi sui 70 anni sono stati trovati cadaveri in un annesso agricolo a Rosignano, ad una ventina di chilometri a sud di Livorno: lui, Giorgio Leopoldo Bertini, 81 anni e la moglie Bruna Porazzini di 75 abitavano  in una villetta di via Zeffiro. La donna non è stata uccisa da un colpo di fucile, come inizialmente ipotizzato, ma probabilmente da una caduta forse nel corso di un litigio con il marito. L'uomo, questa una possibile ricostruzione alla quale lavorano gli inquirenti, resosi conto della morte della moglie, si è poi sparato con il fucile da caccia.
E' toccato alla figlia il difficile compito di ritrovare i genitori morti. I due cadaveri erano all'interno della villetta ad un piano,: lui ex bidello pensionato, lei casalinga, abitavano da soli nella villetta circondata dal giardino in una zona residenziale della cittadina, con attorno altre costruzioni simili. Nessuno si sarebbe accorto di niente: nei pressi sono in corso lavori edili e non è escluso che i rumori del cantiere possano aver coperto quello dello sparo.