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domenica 28 luglio 2013

Berlusconi smentisce Libero: nessuna intervista

ROMA - "Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna intervista. Il direttore di Libero Belpietro ha liberamente interpretato il senso di un colloquio in cui sono state confermate l'assoluta infondatezza delle accuse rivolte al Presidente Berlusconi e la sua precisa volontà di continuare a offrire il suo contributo al popolo dei moderati", si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Grazioli
Nel comunicato viene poi anche rilevato, "ancora una volta, che alcuni quotidiani riportano tra virgolette frasi e giudizi attribuiti al Presidente Berlusconi che non sono mai stati pensati ne' pronunciati"

giovedì 27 giugno 2013

Contributi a Libero e Riformista: sequestro di 20 milioni all’editore Angelucci


ROMA - E' in corso un sequestro di beni per un valore di 20 milioni di euro riconducibili alla famiglia Angelucci. Il provvedimento e' stato firmato dal gip di Roma su richiesta della Procura. La vicenda e' relativa a contributi per l'editoria illecitamente percepiti per i giornali Libero e il Riformista. Il deputato del Pdl Antonio Angelucci e' indagato. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono falso e truffa aggravata. I contributi pubblici sarebbero stati percepiti indebitamente nel 2006 e 2007.

venerdì 22 marzo 2013

L’ordine dei giornalisti della Lombardia sospende Sallusti per la condanna graziata da Napolitano. "Buffoni"


MILANO - Il Consiglio dell'Ordine della Lombardia ha sospeso per 3 mesi Alessandro Sallusti per gli articoli pubblicati su Libero, che all'epoca dirigeva, e che lo avevano portato all'arresto. La sentenza è sospesa per la presentazione di un eventuale appello al Consiglio nazionale dell'Ordine. "Graziato da Napolitano per manifesta ingiustizia, condannato dai colleghi a tre mesi di sospensione. Buffoni" ha commentato il giornalista su Twitter.
 La vicenda per la quale Sallusti e' stato sanzionato è la stessa per cui l'allora direttore di 'Libero' fu condannato per omesso controllo a 14 mesi di carcere per il reato di diffamazione, pena poi commutata in domiciliari e in seguito in multa su intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La decisione, si spiega nella nota, e' stata presa "a maggioranza" dal consiglio regionale dell'Odg.  La sanzione, si spiega sempre nella nota, è stata prese "in relazione agli articoli, apparsi su 'Libero' nel marzo 2007, sulla falsa notizia della ragazzina torinese che sarebbe stata costretta ad abortire per decisione di un giudice minorile, notizia mai seguita da rettifica".

mercoledì 8 giugno 2011

Vittorio Feltri lascia “Libero” e torna al “Giornale”. Come editorialista


Vittorio Feltri

ROMA – “Un'auto non si può guidare in due, perché ha un volante solo”: è una delle metafore usate da Vittorio Feltri, annuncia il settimanale Oggi, «per spiegare il motivo del divorzio da Maurizio Belpietro, che negli anni Novanta era stato prima suo condirettore nel quotidiano creato da Indro Montanelli e poi suo successore sia al Giornale che a Libero».
“Ci siamo trovati nelle condizioni di quei due gentiluomini che davanti a una porta aperta fanno a gara su chi non debba entrare per primo, “prego, passi pure”,  “ci mancherebbe altro, dopo di lei”, e intanto viene notte...”, aggiunge Feltri nelle pagine dedicate alle Domande di Oggi nel numero in edicola (anche su www.oggi.it). “Feltri - ricorda il settimanale - è entrato al Giornale altre due volte, nel gennaio 1994 e nell'agosto 2009, come direttore. Stavolta vi rientra come editorialista”.
“Sì è vero. Vittorio Feltri tornerà a 'Il Giornale ma non ne sarà il direttore responsabile”. Parola di Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano di via Negri che, parlando con l'ADNKRONOS, commenta il ritorno del giornalista al quotidiano della famiglia Berlusconi. Per quanto riguarda il ruolo che Feltri svolgerà nel quotidiano milanese, Sallusti non ha dubbi: “Da tempo -dice infatti- il giornalista ha rinunciato alla direzione sia negli ultimi anni di 'Libero sia qui al Giornale. Prima di andare via aveva già passato la mano a me”. “D'altra parte -aggiunge- Feltri è Feltri e non ha bisogno di un ruolo: scrive, consiglia, coordina. Alla fine un compito formale ci sarà. Ma il problema -sottolinea Sallusti- non è di caselle ma di avere in squadra un campione del mondo. È una delle firme migliori che ci sono sul mercato e farà il giornalista a tutto campo”.