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sabato 13 luglio 2013

E’ rincarato tutto, anche i pacchetti-vacanza. E 8 milioni restano a casa

ROMA - La crisi morde gli italiani anche d'estate, Con i riscaldamenti spenti e meno consumo di gas, ci pensano frutta, verdura e pacchetti vacanze a prosciugare le tasche. Salatissimo il conto alla cassa per il carrello della spesa, ma più cari anche i biglietti aerei e quelli dei traghetti, secondo l'Istat. A giugno l'inflazione ha infatti registrato un aumento dell'1,2% rispetto allo stesso mese del 2012 e dello 0,3% rispetto a maggio di quest'anno.
L'istituto di statistica entra nel dettaglio e rileva aumenti di prezzi che pesano particolarmente sulle tasche delle famiglie. Le associazioni dei consumatori calcolano un aggravio per un nucleo di tre persone che va dai 400 ai 600 euro su base annua e sottolineano come gli aumenti, in questo momento di crisi, siano divenuti ''insostenibili''.

Sale il prezzo dei carburanti - Si riscaldano anche i prezzi dei carburanti: dopo l'aumento deciso ieri dall'Eni oggi tutti gli altri marchi, in scia, si adeguano al rialzo con rincari differenziati che vanno da 0,005 a 0,015 euro il litro, con un prezzo massimo segnato da TotalErg a 1,865 euro il litro. L'aumento 'alla pompa' porta il prezzo ai valori più alti dallo scorso 25 marzo.

Tornando ai dati diffusi oggi dall'Istat, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, il cosiddetto 'carrello della spesa', a giugno sono aumentati dello 0,4% su base mensile e dell'1,7% su base annua (era +1,5% a maggio). 

Maxi-rincaro per la frutta fresca: i prezzi in un solo mese, da maggio a giugno di quest'anno, sono aumentati del 6,9% trascinando in alto l'indice degli alimentari che complessivamente su base mensile è aumentato dello 0,6% e su base annua del 2,8%. ''E' l'effetto del maltempo e dei nubifragi in una estate pazza'', spiega Coldiretti, facendo presente che la verdura fresca è aumentata addirittura dell'11%.

Rincarano i pacchetti vacanze - Ma il maltempo non ferma la corsa dei prezzi per i servizi legati alle vacanze. Da maggio a giugno i pacchetti vacanza nazionali sono rincarati del 12,8% mentre quelli internazionali del 6,9%. Stesso discorso per villaggi vacanze e campeggi (+6,6% in un mese). Sempre legati alle ferie degli italiani sono gli aumenti dei trasporti: per gli aerei +5,7% rispetto a maggio e +16,1% rispetto a giugno 2012. Anche i traghetti in un mese sono aumentati del 13,1%; per i treni invece i costi dei biglietti risultano in calo (-2,9% da maggio a giugno; ma rispetto a giugno 2012 la variazione è +3,1%). Proprio per questo motivo, sottolinea Confartigianato, circa 7,8 milioni di italiani dovranno rinunciare alle vacanze estive e altri 23,3 milioni di nostri connazionali andranno al risparmio. Chi si metterà in viaggio, tra caro-servizi, caro-trasporti e pacchetti turistici più salati, sentirà ancora più marcata la crescita dei prezzi, come quelli, appunto, dei carburanti, degli alberghi e dei ristoranti.


Reggio Calabria la più cara - Se si guarda al caro-vita nelle diverse città è Reggio Calabria a giugno la più cara con un +2,9% rispetto a giugno 2012. Seguono, con aumenti meno marcati, le città di Venezia (+1,9%), Potenza, Bologna e Genova (per tutte +1,6%). I tassi di inflazione piu' contenuti riguardano Palermo.

martedì 10 gennaio 2012

Caro neve a gennaio: sorpresa, rincarano Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, calo record (con scontrino) per Cortina (-21%, una notte costa 256 euro)



MILANO - Caroneve per coloro che si metteranno in viaggio verso le Alpi questo mese, numerose localitá sciistiche hanno infatti ritoccato verso l’alto i listini tariffari rispetto allo scorso anno: Madonna di Campiglio (331 euro, +11 per cento), Courmayeur (214 euro, +21 per cento), Selva Val Gardena (256 euro, +14 per cento), Cervinia (274 euro, +13 per cento) e San Martino di Castrozza (247 euro, +11 per cento). 
Questo si evince dall’analisi del tHPI* di gennaio del motore di ricerca hotelwww.trivago.it, con particolare focus sulle principali destinazioni invernali della penisola. Questi aumenti hanno fatto lievitare i listini alberghieri del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta, che segnano un incremento rispettivamente del 7 e del 3 per cento. In controtendenza le mete lombarde, Livigno (170 euro, -7 per cento) e Bormio (146, -5 per cento), mentre Cortina d’Ampezzo registra una flessione del 21 per cento delle tariffe a gennaio; una notte in camera doppia standard costa in media 256 euro questo mese.

Abruzzo sotto i 50 euro a persona, sull’Etna gli hotel piú economici

Nonostante la neve si sia fatta attendere, la quasi totalitá degli impianti dell’Appennino é in funzione e moltissimi ne stanno approfittando per recuperare il tempo perduto. Le mete del centro italia sono al momento le piú convenienti, con un prezzo medio in camera doppia al di sotto dei 50 euro. In Toscana all’Abetone una camera doppia standard costa in media 93 euro, mentre in Abruzzo Roccaraso presenta listini medi di 91 euro a notte, seguita da Ovindoli a 87 euro. La localitá sciistica piú economica della penisola é Nicolosi, alle pendici dell’Etna, dove al momento é aperto l’impianto di Linguaglossa. Un soggiorno in camera doppia ai piedi della vetta siciliana costa questo mese 67 euro.

La stagione della moda fa impennare i listini a Firenze e Milano

La stagione della moda apre i battenti e i listini alberghieri si impennano nelle destinazioni delle sfilate piú prestigiose. A Firenze dove avrá luogo Pitti Uomo, le tariffe registrano questo mese un aumento del 13 per cento, con un costo medio di 123 euro a notte. A Milano, dove verranno presentate le collezioni autunno/inverno del 2012, incremento dell’11 per cento, fino a 143 euro di media. In diminuzione i listini nelle altre principali localitá della penisola; Roma (107 euro, -7 per cento), Venezia (129 euro, -4 per cento), Napoli (84 euro, -5 per cento), Palermo (80 euro, - 4 per cento).

Mete leisure in calo in Europa, aumenti nelle destinazioni business. Atene, minimo storico dal 2008

Prezzi hotel in flessione nelle principali destinazioni europee a gennaio, 35 delle 50 cittá prese in esame presentano listini in riduzione rispetto al mese scorso. In media una notte in camera doppia in Europa costa 105 euro, il 4 per cento in meno di dicembre. Riduzione consistente a Vienna (110 euro, -16 per cento), Londra (162 euro, -13 per cento) e Dublino (84 euro, -8 per cento). Cali generalizzati anche a Roma (107 euro, -7 per cento), Barcellona (96 euro, -7 per cento) e Istanbul (95 euro, -7 per cento). Flessioni minime a Parigi (159 euro, -1 per cento) e Berlino (86 euro, -1 per cento). In controtendenza le mete business, che segnano questo mese aumenti significativi: Francoforte (135 euro, +39 per cento), Milano (143 euro, +11 per cento), Colonia (137 euro, +28 per cento). Situazione difficile ad Atene , dove le tariffe scendono a 76 euro a notte, il minimo storico da maggio 2008.