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lunedì 6 luglio 2015

COSSATO (Biella), 11 intossicati (due gravi) nell’incendio in un condominio.



COSSATO (Biella), 6 luglio - E’ di 11 intossicati (due ricoverati in ospedale) , tra cui tre vigili del fuoco, il bilancio di un incendio divampato oggi a Cossato, nel Biellese. Le fiamme, partite da un appartamento al primo piano di un condominio in via Milano 21 per cause in corso di accertamento, hanno sprigionato un denso fumo nero che ha avvolto il palazzo e costretto molti inquilini alle cure dei sanitari. Ci sarebbe anche un disperso, ma poi l'allarme è rientrato. Il rogo è partito dall’appartamento Fausto Angeleri (di anni 60) che vive da solo e che è invalido: ora è ricoverato in ospedale insieme ad un altro inquilino intossocato dal fumo.  

domenica 12 ottobre 2014

BIELLA - Giovane di 19 anni ucciso da auto pirata


Federico Chiarelli
BIELLA - Un giovane di 19 anni, Federico Chiarelli, è morto a Coggiola (Biella), dopo essere stato investito da un'auto pirata. Il corpo senza vita di Chiarelli è rimasto sulla strada per tutta la notte ed è stato notato domenica mattina da un passante. I carabinieri hanno riferito che il 19enne, rientrato da una serata con gli amici, aveva parcheggiato l'auto e stava camminando verso casa quando è stato travolto. I carabinieri hanno già individuato il pirataNelle scorse ore  hanno individuato alcuni frammenti di vettura. Sono in corso accertamenti nei confronti di un uomo di Coggiola, che è stato interrogato e sottoposto a test tossicologico. Essendo passate molte ore dalla tragedia, però, l’esame potrebbe essere poco attendibile. Nei confronti dell’uomo non sarebbe ancora stato preso alcun provvedimento. .

venerdì 28 settembre 2012

Biella, detenuto s’impicca. E’ il 41° suicida in carcere quest’anno

Il carcere di Biella

BIELLA, 28 SET - Un detenuto di 51 anni, L.S., si e' suicidato la scorsa notte nel carcere di Biella, impiccandosi con i lacci delle scarpe alle inferriate della finestra della cella, nel reparto isolamento. Era detenuto dal 2006 per condanne per furti e rapine; avrebbe finito di scontare le pene nel 2014.

''E' il 118.mo morto dall'inizio dell'anno nelle carceri italiane e il 41.mo per suicidio'', sottolinea il Segretario dell'OSAPP, Leo Beneduci, che parla di ''una vera e propria strage di Stato''.

Proprio ieri il presidente Napolitano aveva definito la situazione delle carceri uno spettacolo "indegno" che "non fa onore all'Italia" e ne "ferisce la credibilità internazionale". Una condanna senza sfumature vosì come senza ambiguità sono le sue ricette: amnistia o indulto e pene alternative al carcere. Dati alla mano (ben 66.300 detenuti schiacciati in celle minuscole e con servizi medievali, in strutture obsolete concepite per un massimo di 45.500 persone) il presidente della repubblica ha preso ieri carta e penna per una nota durissima dettata con l'emozione del ricordo di una sua visita nel carcere minorile di Nisida lo scorso anno. 'Il sovraffollamento carceri e' una vergogna per l'Italia. Non sono degne di essere umani le carcere sovraffollate", disse allora sgomento dopo il confronto con i giovani reclusi, quasi scusandosi per l'assenza di condizioni politiche utili a varare un'amnistia. C'era ancora il Governo Berlusconi e il confronto politico tra maggioranza ed opposizione era durissimo. Oggi è passato un anno esatto e la situazione delle carceri - se possibile - è peggiorata. E' migliorato invece il dialogo politico e il presidente può permettersi di essere incisivo, molto incisivo. Si muovano le Camere e prendano in esame la possibilità di "provvedimenti di clemenza", cioé amnistia o indulto. Si muovano le Camere e facciano rispettare il dettame costituzionale che vuole la detenzione come rieducazione e non pena fine a se stessa, ricorda il presidente subito dopo aver incontrato al Quirinale una delegazione di personalità di varia estrazione che gli hanno presentato una lettera aperta sul tema.

sabato 7 maggio 2011

La “lana suicida” made in Biella che assorbe il petrolio sversato in mare: 10 tonnellate di lana “puliscono” 950 tonnellate di petrolio


Il disastro della Deepawater Horizon nel golfo del Messico

ROMA - Spesso le grandi invenzioni della storia nascono nei garage, come è accaduto nella Silicon Valley californiana per il computer. Ma capita pure che non occorra andare così lontano per inventare qualcosa che può cambiare in meglio le condizioni anche ambientali del pianeta. Quella che racconta "RegionEuropa", il settimanale della Tgr a cura del vice direttore dei tg regionali della Rai Dario Carella ed in onda oggi alle 11,45 su Rai Tre, è la storia di una invenzione italiana, diventata brevetto europeo, nata in un garage di Biella, capitale dell'induistria tessile del nostro Paese, dove Mario Rosetti, direttore di "Ambiente e Salute" , insieme ad un gruppo di lavoro costituito con il Politecnico di Torino, ha sviluppato un'intuizione venuta a Luciano Donatelli, Presidente degli industriali bielliesi. 
L'intuizione ha riguardato la lana "sucida", ossia la lana grezza. Questa lana è idrofoba, ossia non assorbe l'acqua, ed ha invece un altissimo potere assorbente degli idrocarburi, come il petrolio, che sversato in mare, come accadde nel disastro ecologico del Golfo del Messico, provoca maree nere che distruggono non solo l'oceano ma anche la natura circostante e uccide gli essere viventi, dai pesci agli uccelli contaminati. 
Da Biella è nato così il progetto "Wores" che prevede di utilizzare la lana grezza per assorbire le maree nere. Luciano Donatelli e Mario Rossetti spiegano a "RegionEuropa" come montando un apposito kit sulle navi addette alla pulizia delle maree nere è possibile utilizzare 10 tonnellate di lana grezza per ripulire ben 950 tonnellate di petrolio, pari a 6.350 barili. Petrolio che è poi direttamente processabile in raffineria mentre l'acqua inquinata dalle maree nere ritorna pulita e l'ecosistema non subisce i danni prodotti attualmente dai solventi che si depositano assieme al petrolio sul fondo del mare. "Wores" dimostra la capacità del local italiano dei territori di inserirsi nel global delle grandi questioni mondiali,in questo caso dell'industria e dell'ambiente.
Il settimanale europeo della Tgr è on line ,a cura di Claudio Lanza, sul sito della Rai www.regioneuropa.rai.it, sito realizzato da Rai Net.