BOLOGNA - Il tribunale di sorveglianza di Bologna, presieduto da Francesco Maisto, si e' riservato sulla richiesta di arresti domiciliari presentata da Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di reclusione per l'uccisione del figlioletto Samuele Lorenzi, avvenuta nel gennaio 2002 a Cogne. La donna da alcune settimane e' stata ammessa al lavoro esterno, ed esce di giorno dal carcere della Dozza per andare a lavorare in una cooperativa sociale annessa alla parrocchia di Don Nicolini. Sulla richiesta, motivata per assistere il figlio più piccolo, la procura generale ha espresso parere negativo.
La Franzoni, che ha due figli di cui uno nato dopo la morte di Samuele, si e' recata in tribunale con il legale per l'udienza e non ha rilasciato dichiarazioni.
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