MOSCA - La Corte Suprema russa ha bocciato la sentenza di condanna per le due Pussy Riot, Nadia Tolokonnikova e Maria Aliokhina, e ne ha ordinato il riesame. Lo rende noto la stessa Corte, spiegando che vi sono i motivi per cancellare o modificare la pena di due anni di detenzione per "teppismo motivato da odio religioso". Secondo i giudici, il tribunale di primo grado non ha tenuto conto delle circostanze attenuanti, ha negato il differimento della pena, nonostante le imputate fossero entrambe madri di minori, e non aveva prove dell'odio contro un gruppo sociale.
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