giovedì 11 aprile 2013

Scintille tra Bersani e Renzi


ROMA - "Nella sequela di quotidiane molestie mi vedo attribuiti non so quali giochini tesi ad impedire la nomina di Renzi a grande elettore per la Toscana. Smentisco dunque di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché, a proposito di una scelta che riguarda unicamente il consiglio regionale Toscana". Lo dice Bersani. "Mi avevano detto vai avanti tranquillo ti votiamo, ma poi è arrivata qualche telefonata da Roma per fare il contrario". Matteo Renzi aveva commentato così la propria esclusione dai grandi elettori. "Mi avrebbe fatto piacere rappresentare la mia Regione", aveva detto.
"Spero si vada alle elezioni il prima possibile" ha poi affermato Matteo Renzi. "Se Bersani e Berlusconi riterranno più opportuna qualche forma di accordo nell'interesse del Paese, spero facciano il più veloce possibile". "Se dovesse dipendere da me - ha aggiunto Renzi - tornerei alle elezioni domani mattina". Il sindaco di Firenze è tornato ma con più insistenza rispetto ai giorni precedenti a chiedere il ritorno alle urne "perché il risultato delle politiche non ha dato una maggioranza". L'eventuale accordo Bersani-Berlusconi, alternativamente, arrivi "il più veloce possibile - ha detto - ogni giorno che si perde é tempo perso per l'Italia". Intanto il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ed una delegazione del Carroccio, incontra stamattina, alle 11 a Roma, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. .

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