mercoledì 10 aprile 2013

Il presidente di Confindustria: ci vuole un governo “subitissimo”


MILANO - Ci vuole un governo "non subito, subitissimo perché l'economia reale ha un andamento tale che se non si interviene subito" non ci può essere ripresa. È quanto dichiarato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine del Salone del Mobile a Milano: secondo il numero uno degli industriali "siamo a tempo scaduto".
Scettico anche il giudizio sul decreto varato dal governo per la restituzione dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese: "Non è sufficiente, bisogna metterci mano subito", perché "la ripresa richiede questo e altro". Sempre in merito al decreto, Squinzi ha aggiunto che "è diluito, complicato, ma va nella giusta direzione perché chiaramente tra niente e qualcosa è meglio qualche cosa".
Tuttavia, ha aggiunto il numero uno degli industriali, "non dimentichiamo che quello che la pubblica amministrazione deve alle imprese è un montante che va molto al di là probabilmente di almeno tre volte i 40 miliardi che peraltro vengono dati in forma molto diluita".
E dall'economia intanto arriva un altro dato negativo sulla produzione industriale che è risultata in calo a febbraio. L'indice destagionalizzato è diminuito dello 0,8% rispetto a gennaio e, su base annua, è calata del 3,8% (dato corretto per effetti calendario). Lo ha comunicato l'Istat aggiungendo che l'indice grezzo della produzione industriale è crollato del 7,6%.

Nessun commento: