giovedì 8 settembre 2011

"Sta bene" l'operatore di Emergency rapito in Sudan


Francesco Azzarà, rapito il 14 agosto in Sudan

FIRENZE - Buone notizie sull'operatore di Emergency, Francesco Azzarà, rapito il 14 agosto in Sudan. "Abbiamo ricevuto una telefonata dal Sudan: ora sappiamo che Francesco sta bene" ha detto Cecilia Strada, presidente dell'ong, al teatro Verdi di Firenze aprendo un dibattito per il decimo incontro nazionale di Emergency. "Speriamo di ricevere presto la telefonata più bella - ha aggiunto tra gli applausi - e di avere Francesco qui con noi presto".
Da parte sua, Katia Stancato, portavoce del Fts Calabria (l'operatore umanitario è originario della regione), ha fatto sapere che "tutte le organizzazioni aderenti al Forum Terzo Settore della Calabria vogliono esprimere vicinanza, sostegno e affetto alla famiglia di Francesco Azzarà e alla sua organizzazione, Emergency".

"In questo momento - ha proseguito la Stancato - è fondamentale tenere alta l'attenzione dei media e della pubblica opinione su una vicenda drammatica che speriamo si risolva al meglio e in tempi rapidi. Il Fts della Calabria si unisce ad Emergency nel chiedere alle istituzioni competenti di agire ogni leva possibile per una soluzione diplomatica e serena della vicenda. Noi parteciperemo e rilanceremo le iniziative che il comitato 'Liberate Francesco' vorrà organizzare, a partire dall'esposizione dello striscione con la foto del volontario sulla nostra sede a Lamezia Terme".

E 30 parlamentari di vari partiti denunciano "un certo disinteresse nella stessa opinione pubblica e nel mondo dell'informazione" sulla vicenda. In un'interrogazione al ministro degli Esteri i parlamentari chiedono di sapere "cosa intenda fare il Governo in merito al rapimento del giovane operatore per la pace per giungere al più presto alla positiva conclusione della drammatica vicenda".

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