MILANO - Scivola a -3,5%% il Ftse Mib di Piazza Affari, che dopo quasi due ore di contrattazioni si porta sopra quota 13.600 punti. Unicredit cede il 5,39%, Intesa Sanpaolo il 3,8% e Fiat il 4,42%. Si porta sopra la parità Bpm (+0,09%), mentre Bulgari si conferma invariata e Campari riduce il calo allo 0,7%.
Poco mosso lo spread Btp-Bund dopo i risultati dell'asta Bot di oggi che hanno evidenziato un netto aumento dei tassi e un rallentamento della domanda. Il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi oscilla a 375 punti.
Il timore di un default greco manda in tilt le Borse europee e in particolare Parigi, che perde il 4,6%. A picco le banche transalpine, le piu' esposte con Atene. Socgen crolla dell'8%, Bnp Paribas del 13% e Credit Agricole del 9%.
"Le ipotesi che la Grecia possa fallire a causa del debito pubblico sono cresciute di nuovo". Lo sostiene in una nota Melanie Bowler, analista di Moody's, secondo la quale "la crisi dovuta al debito sovrano dell'area dell'euro è ancora lontana da trovare una soluzione". L'analista aggiunge che "la sospensione dei colloqui sul salvataggio della Grecia tra l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana non ha fatto bene al mercato dei titoli di stato". Il quadro complessivo, inoltre, risente delle "preoccupazioni per i dati deboli sul terzo trimestre attesi nel corso della settimana".
Poco mosso lo spread Btp-Bund dopo i risultati dell'asta Bot di oggi che hanno evidenziato un netto aumento dei tassi e un rallentamento della domanda. Il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi oscilla a 375 punti.
Il timore di un default greco manda in tilt le Borse europee e in particolare Parigi, che perde il 4,6%. A picco le banche transalpine, le piu' esposte con Atene. Socgen crolla dell'8%, Bnp Paribas del 13% e Credit Agricole del 9%.
"Le ipotesi che la Grecia possa fallire a causa del debito pubblico sono cresciute di nuovo". Lo sostiene in una nota Melanie Bowler, analista di Moody's, secondo la quale "la crisi dovuta al debito sovrano dell'area dell'euro è ancora lontana da trovare una soluzione". L'analista aggiunge che "la sospensione dei colloqui sul salvataggio della Grecia tra l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana non ha fatto bene al mercato dei titoli di stato". Il quadro complessivo, inoltre, risente delle "preoccupazioni per i dati deboli sul terzo trimestre attesi nel corso della settimana".
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