martedì 6 settembre 2011

Non è stato "zio Michele" a uccidere Sarah. Prosciolto dall'accusa di omicidio

TARANTO - Non fu Michele MisserI ad assassinare Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto dell'anno scorso ad Avetrana. L'uomo è stato prosciolto dall'accusa di omicidio: il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha accolto in questo senso la richiesta della Procura di Taranto. I pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero, non ritenendo più valida l'accusa di omicidio a carico di Misseri, ne avevano infatti chiesto il proscioglimento. Da ottobre dell'anno scorso, erano emerse molte circostanze nuove nel corso dell'inchiesta sul delitto, che sono andate a modificare completamente il quadro probatorio, al punto che l'accusa principale, l'omicidio appunto, era stata ipotizzata solo a carico di Sabrina Misseri.
La ragazza è in carcere dal 15 ottobre dell'anno scorso. Nell'inchiesta è stata coinvolta successivamente sempre con l'accusa di concorso in omicidio, anche Cosima Serrano, moglie di Misseri e mamma della stessa Sabrina. Michele Misseri resta imputato per il reato di soppressione del cadavere della nipote quindicenne.

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