giovedì 28 marzo 2013

Kenia: cento membri di una gang separatista assaltano il casinò di Malindi: 7 morti

MALINDI - L'ingresso del casinò

NAIROBI - Almeno 7 persone, tra cui un poliziotto, sono morte in una sparatoria avvenuta durante l'attacco da parte di una gang separatista ad un casinò del Kenya, a Malindi, molto reqeuntati dai numerosi residenti italiani. Lo rende noto la polizia. L'attacco è stato portato alle 2 ora locale (mezzanotte in Italia) da un centinaio di membri del gruppo separatista Consiglio repubblicano di Mombasa (Mrc) contro il casinò di Malindi, sull'oceano Indiano. "Sei degli assalitori sono stati uccisi ma ha perso la vita anche uno dei nostri agenti", precisa la polizia.

mercoledì 27 marzo 2013

Monti: i vertici Brics, di cui l’India fa parte, stavano studiando misure contro di noi


ROMA - I Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) hanno minacciato l'Italia? L'ipotesi viene ventilata da Mario Monti, intervenuto al Senato sul caso dei marò e sulle dimissioni del ministro Giulio Terzi. "Abbiamo avuto notizia - dice il premier - dal viceministro, Staffan De Mistura, che in sede di vertice dei Brics, cui l'India appartiene, tenutosi in Sudafrica, era stata presa in considerazione un'opzione di misure dei Brics nei confronti dell'Italia".

Crimi (M5S): Se Napolitano fa un altro nome, è un’altra storia


ROMA - "Se Napolitano fa un altro nome è tutta un'altra storia", dice il capogruppo al Senato del M5S Vito Crimi, commentando l'incontro di oggi con Bersani. Un nome estraneo ai partiti "è bene che il Pd non lo faccia, altrimenti lo brucia. Non voteremo mai un governo targato Pd anche se guidato da una persona terza".

New York Times: in atto una vera invasione di spam, uno dei più grandi attacchi al web

La blindatissima sede di Cyberbunker in Olanda

NEW YORK - E' in atto uno dei più grandi attacchi al web della storia, che sta mettendo in seria difficoltà la Rete, congestionata come non mai da una vera e propria invasione di spam. L'allarme è stato lanciato dal New York Times. Alla base dei disguidi per milioni di internauti c'è lo scontro tra un gruppo che si occupa di combattere i cosiddetti "messaggi indesiderati" e un provider olandese.
Dietro l'ondata di spam che intasa il web ci sarebbero dunque le ostilità tra l'organizzazione non profit Spamhaus e la società olandese di hosting Cyberbunker, che deve il suo nome al proprio quartier generale, un ex bunker della Nato. Sull'accaduto stanno indagando le forze di polizia di cinque diversi Paesi.

 Spamhaus, che ha sede a Ginevra e Londra, ha lo scopo di aiutare i provider a filtrare tutti quei contenuti considerati indesiderati, detti appunto spam. Gli attacchi sono cominciati quando l'organizzazione ha inserito nella sua "lista nera" anche i server gestiti da Cyberbunker. Quest'ultimo critica la decisione e afferma di ospitare qualsiasi servizio, eccetto quelli "pedopornografici e legati al terrorismo". Da questo braccio di ferro sono partiti gli attacchi: il primo, denuncia Spamhaus, il 19 marzo, inondando - come tutti i successivi - i server di Spamhaus con centinaia di Distributed denial of service, cioè risposte a richieste false inviate dal sito che si vuole mettere in condizione di non operare.

"L’effetto a catena generato da questo attacco sta avendo ripercussioni sula Rete a livello globale”, ha dichiarato l'esperto di sicurezza informatica Alan Woodward, professore presso la University of Surrey. Spamhaus comunque si dice in grado di far fronte a questa emergenza, annunciando anche la collaborazione di molte importanti società, tra cui Google, che si sono messe a disposizione per aiutare ad assorbire la massa di dati per cercare di scongiurare effetti più devastanti per il World Wide Web.
Tuttavia, per i tecnici di Internet che gestiscono la rete globale il problema è più preoccupante. Gli attacchi stanno diventando sempre più potenti e gli esperti di sicurezza informatica temono che, se continuano a crescere, le persone potranno non essere in grado di raggiungere i servizi Internet di base, come la posta elettronica e online banking. Gli attacchi, che sono generati da sciami di computer chiamati botnet, concentrano flussi di dati che sono più grandi delle connessioni Internet di interi paesi. La tecnica, che utilizza una nota falla nelle connessioni di base di Internet, è  quella di  utilizzarla come una mitragliatrice che spari a una folla intera, quando l'intento sarebbe quello di colpire una sola persona.
Gli attacchi sono stati denunciati per la prima volta al pubblico la scorsa settimana da CloudFlare, una società di sicurezza Internet nella Silicon Valley, che stava cercando di difendersi contro gli attacchi e di conseguenza è diventata un bersaglio.
"Queste cose sono essenzialmente come bombe nucleari", ha detto Matteo Principe, amministratore delegato di CloudFlare. “Facili da usare e dannosissime”. Gli attacchi hanno raggiunto grandezze precedentemente sconosciute, in crescita di un flusso di dati di 300 miliardi di bit al secondo.
"Si tratta di un numero reale", ha detto Gilmore. "E 'il più grande attacco DDoS annunciato pubblicamente nella storia di Internet."
Interrogato in merito alle aggressioni, Sven Olaf Kamphuis, un attivista Internet che si è detto un portavoce per gli attaccanti, ha detto in un messaggio online che "siamo consapevoli che si tratta di uno dei più grandi attacchi DDoS che il mondo abbia visto pubblicamente" E ha spiegato che  Cyberbunker ha scatenato rappresaglie contro Spamhaus per "abuso di influenza." "Nessuno ha mai incaricato Spamhaus di determinare ciò che va e non va su Internet", ha detto Kamphuis. «Si lavora in quella posizione facendo solo finta di combattere lo spam."
Un ingegnere in una delle maggiori società di comunicazione di Internet ha detto che gli attacchi degli ultimi giorni sono stati ben cinque volte più grande di quello che è stato visto di recente in simili azioni contro le principali banche americane. Non erano grandi abbastanza per saturare i router più grandi della società, ma avevano sopraffatto strumenti importanti.
Cyberbunker si vanta sul suo sito Web di essere stato un bersaglio frequente di incursioni della legge a causa dei suoi "clienti molti controversi." La società sostiene che a un certo punto si è dovuta difendere da una squadra olandese SWAT. "Le autorità olandesi e la polizia hanno fatto diversi tentativi di entrare nel bunker con la forza," il sito ha detto. "Nessuno di questi tentativi ha avuto successo."

La Borsa chiude in calo (0,92%)


MILANO - Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,92% a 15.353 punti, mentre l'All Share lo 0,94% a 16.406 punti. Male il comparto bancario, che ha fatto segnare i peggiori ribassi nel listino (Banca Monte Paschi Siena -4,29%, Banca Pop Emilia Romagna -3,79%, Mediobanca -3,25% e Banca Pop Milano -2,9%).
Il Tesoro ha collocato tutti i 3 miliardi di euro di Btp a 10 anni in asta. Lo spread Btp-bund sulla scadenza decennale è però volato a 350 punti base. Il tasso dei titoli italiani è al 4,77%..

Le trenta ragioni del M5S per dire no a Bersani


ROMA - Un elenco di trenta ragioni per votare no alla fiducia a un governo Bersani. Le elenca il Movimento 5 Stelle in una nota diffusa a poche ore dall'incontro con il premier incaricato trasmesso in diretta streaming.
Il Movimento 5 Stelle ricorda che "la procedura di conferimento del voto di fiducia nasce con il preciso scopo di far nascere un Governo creando una stabile maggioranza politica. Le votazioni sono nominali, a scrutinio palese, perché i parlamentari, se favorevoli, possano assumersi la responsabilità politica personale di sostenere un Governo, e di farlo in modo stabile".
"Un impegno così oneroso - osservano i grillini - non può essere sostenuto dal Movimento 5 stelle a favore del Partito Democratico e del suo attuale leader Bersani, e vogliamo qui elencare alcune delle ragioni. Perché di reddito di cittadinanza non ha mai parlato finché non l'ha tirato fuori il M5S; Perché non ha mai fatto una serie legge anticorruzione; Perché non ha mai abolito il finanziamento pubblico ai giornali; Perché ha approvato l'IMU; Perché non ha mai abolito le provincie; Perché ci ha regalato la tassa da 4 miliardi servita a pagare i conti di Monte dei Paschi di Siena; Perché non ha mai fatto la legge sul conflitto di interessi; Perché ha ratificato trattati come il Fiscal Compact e il Mes; Perché si sono accorti solo dopo venti anni che una legge del 1957 rende Berlusconi ineleggibile".
Perchè - prosegue l'elenco delle ragioni del no a Bersani - è quello di: 'I rimborsi elettorali ci vogliono, se no non sopravviviamo'; Perché la Tav è il progresso; Perché copia le Parlamentarie del M5S ma poi riserva i posti chiave per i soliti noti (Bindi & Co.); Perché è quello di 'abbiamo una banca'; Perché è quello di Prodi che ci ha portato nell'Euro; Perché è quello del golpe morbido di Giorgio Napolitano; Perché 'il Lodo Alfano non è un nostro problema, non è la priorità'; Perché è quello dell'indulto; Perché non ha mai cancellato le leggi 'ad personam'; Perché ha contribuito al finanziamento delle missioni di 'guerra'; Perché i bombardieri F35 servono per le missioni di pace;. Perché asseriva candidamente in aula che Berlusconi sapeva che non sarebbero state toccate le sue televisioni; Perché ha fatto da stampella a Berlusconi in tutto questi anni Perché 32 parlamentari del PD erano assenti quando si votava la fiducia per lo scudo fiscale, e ne sarebbero bastati 20; Perché non ha mai cambiato la legge elettorale né reintrodotto le preferenze; Perché ha avallato le politiche 'a-sociali' del governo Monti; Perché ha detto sì alle pensioni a 67 anni; Perché Bersani si scagliò contro l'ordine dei medici dell'Emilia, rei di aver chiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori; Perché ha sostenuto la gestione privata dell' acqua, dei rifiuti e del trasporto pubblico a favore di investitori privati e a discapito dei cittadini; Perché ha collaborato alla sottrazione di risorse alla scuola pubblica, mantenendo i finanziamenti alla scuola privata; E anche, soprattutto, perché - conclude citando Einstein - 'non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo'".

Milano: un telefonino della vittima ha tradito l’assassino dell’orefice


MALAGA - Si chiama Ivan Gallo l'assassino di Giovanni Veronesi, l'orefice 76enne ammazzato nella sua gioielleria milanese in zona Brera: l’uomo è stato arrestato a Malaga, in Spagna, dove era fuggito dopo il delitto.  E’un ex operaio disoccupato e incensurato, che nella gioielleria aveva compiuto alcuni lavori. Secondo la ricostruzione degli investigatori il disoccupato, sfrattato e senza più un euro in tasca, ha deciso di compiere la rapina, e conoscendo il negozio di Veronesi ha scelto lui. Ma l'orefice ha reagito e ha ferito l'aggressore, che quindi l'ha ucciso.
A incastrare Ivan Gallo è stato il telefonino di Veronesi, rimasto nel giaccone portato via dal rapinatore assieme al bottino: quando la figlia dell'orefice, trovando la porta chiusa, ha composto il numero, il cellulare ha squillato e della chiamata è rimasta traccia nei tabulati in un paese del Milanese.
 I carabinieri hanno fatto quindi irruzione in un albergo, trovando però solo le bende insanguinate utilizzate dal rapinatore. Fondamentali anche alcuni fotogrammi catturati dalle telecamere della zona. Una volta identificato, non è stato difficile rintracciarlo  in Spagna, dove era giunto scappando attraverso il confine con la Francia: con sé aveva ancora il bottino della rapina. 

Bersani: offro un’occasione vera di cambiamento. Domani da Napolitano


ROMA - "La mia intenzione è nella giornata di domani di portare al presidenze della Repubblica gli esiti delle consultazioni, sarò flessibile se viene chiesta un'ora in più dalle forze politiche", ma "dobbiamo avviarci a una determinazione conclusiva". Lo ha detto Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni di oggi. "Le forze parlamentari si stanno prendendo le loro ore di riflessione e domani attendo una risposta conclusiva. In assoluta trasparenza ho cercato di mettere insieme le forze politiche di fronte ad un'occasione vera di cambiamento, un'occasione precisata e strutturata che riguarda da un lato un governo che risponda immediatamente ad esigenze impellenti e dall'altro le riforme strutturali da cui parliamo da tempo". E' quanto detto dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo le consultazioni odierne.
"Pensare di fermare l'intelligenza con gli insulti è come fermare l'acqua con le mani. Si può insultare se si sta fuori dal Palazzo, quando si sta dentro si deve decidere che cosa si vuole fare per Paese". Così Pier Luigi Bersani ha poi risposto alla provocazione di Grillo.

Monti: il ministro Terzi aveva (e ha) altri obiettivi

ROMA - Monti durante il suo intervento

ROMA - "Consentitemi di respingere con forza qualsiasi illazione su possibili scambi o accordi riservati" con l'India o sul fatto che "interessi economici" abbiano "influenzato" l'attività del governo sul caso dei marò. Lo ha detto il premier Mario Monti in Aula a Montecitorio intervenendo sul rientro die due marò e sulle dimissioni del ministro Terzi. 
Le dimissioni del ministro "rassegnate in aula" sono state un "atto inconsueto". "Ho ragione di ritenere che l'obiettivo non fosse quello di modificare una decisione" presa dal governo, "ma fosse quello più esterno di conseguire altri risultati che magari nei prossimi tempi diventeranno più evidenti" (una candidatura nel Pdl? ndr). La decisione di non rimandare in India i due marò "non avrebbe dovuto essere oggetto di precipitose dichiarazioni alla stampa, che il ministro Terzi ritenne invece di rilasciare, anticipando un risultato finale che non poteva ancora darsi per scontato", ha detto Monti."Sono rimasto stupefatto per ciò che il ministro Terzi ha fatto e per ciò che non ha fatto", ha detto il premier spiegando che Terzi non aveva informato nessuno e non si era opposto pur potendo "preannunciare le proprie decisioni".
."Obiettivo del governo è stato di tentare di isolare questa vicenda dall'isieme complessivo dei rapporti con l'India e la nostra priorità è stata di la sicurezza, l'incolumità e la dignità dei nostri due marò e di tutti gli italiani che si trovano in India. Il governo ha subito protestato con fermezza per il vulnus inferto e da quel 16 febbraio l'impegno mio personale e del governo è stato assoluto". "Ho più volte sollecitato la condanna della comunità internazionale" nei confronti delle autorità indiane, ha aggiunto Monti.
"Sussistevano rischi seri e oggettivi che l'Italia si trovasse isolata nella comunità internazionale e che si aprisse una crisi di grave proporzioni con l'India", ha continuato. "Ho deciso di assumere personalmente la responsabilità della condotta nella fase cruciale e finale" della vicenda, ha aggiunto il premier, visto il "grave acuirsi della crisi con l'India".

Il processo per l’omicidio Scazzi continua con gli stessi giudici


TARANTO - Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi prosegue con la stessa composizione di giudici togati. Il presidente del Tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha infatti rigettato la richiesta di astensionedel presidente e del giudice a latere della Corte di Assise, presentato dopo il “fuori onda” che ha fatto sospettare un anticipo del giudizio.
I due giudici togati, nel video di Tgcom24, si chiedevano quale linea difensiva sarebbe stata adottata dai legali dei due principali imputati, Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, per i quali la procura ha chiesto la condanna all'ergastolo.

Crocetta licenzia l’assessore Franco Battiato


PALERMO - Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha revocato l'incarico di assessore regionale al Turismo a Franco Battiato. La decisione è stata presa dopo le dichiarazioni di Battiato che ieri aveva detto: "Inaccettabili queste troie in Parlamento". "Affermazioni gravi", le aveva definite Crocetta. Lo stesso provvedimento è stato preso anche per lo scienziato Antonio Zichichi che conclude la breve esperienza come assessore ai Beni culturali.
Gli uffici della Presidenza della Regione stanno predisponendo gli atti per la revoca dei mandati. A breve il "licenziamento" di Battiato sarà ufficiale. In una nota ufficiale il presidente della Regione "prende atto della disponibilità degli assessori Battiato e Zichichi di rinunciare al loro mandato e ha revocato, a partire dalla data odierna, l'incarico assessoriale". 
Il governatore Crocetta ha spiegato che "Di Zichichi non se ne poteva più, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto".
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, sarà a Palermo in visita ufficiale alla Regione siciliana, venerdì prossimo. Grasso ha accolto l'invito del governatore Crocetta, che ieri gli ha scritto una lettera di scuse dopo le polemiche suscitate dalle di Battiato sulle donne in Parlamento.

Monti ha assunto l’interim degli Esteri. De Mistura e Dassù viceministri


ROMA - Il Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri ad interim, Mario Monti, si è insediato questa mattina alla Farnesina. 
Monti è stato accolto dal Segretario Generale del Ministero, Michele Valensise, con il quale si è intrattenuto a colloquio. Il Presidente Monti era accompagnato dal suo Consigliere Diplomatico, Pasquale Terracciano, che ha oggi assunto anche le funzioni di Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri ad interim.
Il Consiglio dei ministri ha deciso di promuovere a viceministri agli Affari esteri i sottosegretari Marta Dassù e Staffan De Mistura. E' quanto si apprende da fonti di governo.

Grillo: Bersani, Berlusconi, Monti e D’Aema “padri puttanieri” di “figli di NN”


ROMA - Beppe Grillo attacca, dal suo blog, Bersani, Berlusconi, Monti e D'Alema definendoli 'padri puttanieri' che hanno governato per 20 anni a spese dei "figli di 'NN'" che ora però li 'manderanno a casa'. 
"I figli di NN vi manderanno a casa, in un modo o nell'altro, il tempo è dalla loro parte. Hanno ricevuto da voi solo promesse e sberleffi, non hanno nulla da perdere, non hanno un lavoro, né una casa, non avranno mai una pensione e non possono neppure immaginare di farsi una famiglia. Vi restituiranno tutto con gli interessi".
Il posto è stato scritto poco dopo il termine delle consultazioni con Bersani.

Il M5S ribadisce a Bersani: nessun voto di fiducia e neanche appoggio esterno

ROMA -L'incontro tra Bersani e i due capogruppo del M5S

ROMA - Il M5S voterà no alla fiducia al Senato e alla Camera. Lo ha confermato nell’incontro con Bersani, in diretta streaming. Ribadito anche il no a un appoggio esterno “non ci sono condizioni per darlo, loro non hanno più credibilità”. E al Senato escludono anche di uscire dall’aula. L’alternativa è un governo Cinque stelle, con i suoi 20 punti di programma: “noi abbiamo invece la credibilità, abbiamo sempre fatto ciò che abbiamo detto” 
Bersani ha detto:  "Parto dal presupposto: governo sì, governabilità ok, ma senza cambiamento non ci può essere governo. Voi di questo cambiamento siete protagonisti, ma non siete esclusivi protagonisti. La mia forza sente questa esigenza. Io non farò governi che abbiano davanti l'impossibilità di cambiamento. A chi è più vicino chiedo responsabilità. Alle forze che vogliono avere più autonomia chiedo di non impedire questo percorso. Stavolta o si va a messa o si sta a casa. Piacerebbe anche a me dire questo lo prendo, quest'altro no". "Vi avverto che ritengo la mia proposta l'unica cosa realistica", ha poi spiegato. E "fuori da questo vedo un meccanismo, che passa dal 'faremo' all''avremmo potuto fare, avremmo potuto provarci'". 
“Sono venti anni che sentiamo queste parole. Mentre parlava mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò. Sono venti anni che voto e che sento parlare delle stesse cose e non vengono mai realizzate". Così Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del M5S, ha replicato al programma esposto da Pier Luigi Bersani alla sua delegazione. "Lei diceva che solo un insano di mente può avere la fregola di voler governare il Paese; ebbene, noi noi siamo quegli insani di mente perché abbiamo un progetto per il Paese. Noi siamo disposti a prenderci la responsabilità, a riprenderci la sovranità, a riprenderci il nostro Paese".
“Non ce la sentiamo di poterci fidare, non vi daremo la fiducia che significherebbe entrare in una maggioranza. Noi ci sentiamo di dover respingere questa assunzione di responsabilità con la eventuale partecipazione al governo. Pronti solo ad approvare singoli provvedimenti” ha poi specificato il capogruppo al Senato Crimi.

Ricettavano in tutta Europa oro, preziosi e monete antiche: 17 arresti (anche presentatore tv)


NOVARA - Ricettavano in tutta Europa oro, preziosi e monete antiche: i carabinieri di Novara hanno arrestato 17 persone scoprendo un giro che coinvolgeva diversi negozi "compro oro" nel Nord Italia. I militari hanno sequestrato circa 16 chili d'oro e contanti per circa 2 milioni di euro. Nei guai anche Luigi Francesco Sangiovanni, presentatore di una nota televendita di oggetti preziosi su una tv privata lombarda, e la compagna venezuelana.
La donna, Carmen Delia Castillo Quintana, gestiva un negozio 'compro oro' nel pieno centro di Milano: per gli investigatori era questo il centro di riferimento dell'attività di ricettazione. Da qui la merce rubata in tutto il Nord Italia veniva infatti inviata anche in Germania, Svizzera, Francia, Austria e Grecia. A Sangiovanni, inoltre, si rivolgevano i titolari di numerosi "compro oro" del settentrione per piazzare ingenti quantità di oro e preziosi di dubbia provenienza.

Borsa, apertura debole


MILANO - Dopo un avvio contrastato, Piazza Affari gira immediatamente in calo con il Ftse Mib che lascia uno 0,17% a 15.476 punti. In vetta al listino c'e' Ansaldo (+3,3%) con la Bpm (+0,4%) mentre perdono quota Parmalat (-0,8%) e Generali (-0,7%).

Ritornato a terra (anzi in mare) il cargo spaziale Dragon



WASHINGTON - Dragon, il cargo spaziale della società Space Exploration Technologies Corp. (SpaceX) ha completato con successo il secondo volo cverso la Stazione Spaziale Internazionale , con un ammaraggio  nell'Oceano Pacifico, a poche centinaia di km a ovest di Baja California, Messico. "La ricerca scientifica consegnata e restituita da Dragon consente alla Nasa progressi in ogni aspetto del portafoglio diversificato della scienza della stazione spaziale, compresa la ricerca umana, la biologia e scienze fisiche," ha detto Julie Robinson, scienziato del programma della Stazione Spaziale Internazionale. "Sono più di 200 le ricerche in corso in corso a bordo del nostro laboratorio orbitante nello spazio. La comunità scientifica attendeva il ritorno di Dragon di oggi per vedere quali nuove conoscenze i campioni restituiti e le indagini che trasporta sveleranno". Gli esperimenti scientifici comprendono la ricerca sui processi fisici e biologici, che non può essere fatto in qualsiasi altro luogo, la ricerca applicata per migliorare la vita sulla Terra, e la ricerca di esplorazione per aiutare gli umani a muoversi in sicurezza oltre l'orbita terrestre. La capsula Dragon arriva ora a Los Angeles, da dove raggiungerà il centro SpaceX a McGregor, Texas, per l'elaborazione dei dati raccolti. Alcune parti del carico saranno rimosse e portate alla NASA entro 48 ore. Tra esse un congelatore pieno di campioni di ricerca raccolti in ambiente di microgravità unico della stazione spaziale. Il resto del carico sarà restituito Texas con la capsula. Drago è l'unica navicella spaziale  di rifornimento n in grado di restituire una quantità significativa di carico a terra.Era decollato da Cape Canaveral Air Force Station in Florida il 1 ° marzo, portando circa 575 kg di rifornimenti e attrezzature perle indagini. E' tornata con circa 1.210 kgdi campioni scientifici e attrezzature. 

Violento terremoto a Taiwan (magnitudo 6): 20 feriti, treni e metrò fermi


TAIPEI (Taiwan)- E' di almeno 20 feriti lievi il bilancio del sisma di magnitudo 6 che ha scosso stamattina alle 10:03 ora locale (le 3:03 in Italia) il centro dell'isola di Taiwan. I feriti si sono avuti nella contea di Nantou ed in quelle limitrofe di Changhua e Taichung. Il sisma ha anche provocato un incendio, che è stato subito spento. La circolazione della metro di Taipei è stata interrotta e tutti i treni ad alta velocità del Paese sono stati fermati.

Fermato in Spagna l’assassino dell’orefice milanese


MILANO - E' un impiantista incensurato l'uomo fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano per l'omicidio di Giovanni Veronesi, il gioielliere ucciso il 21 marzo a Milano in via dell’Orso, in pieno centro cittadino. Si tratta di un uomo incensurato che aveva avuto con la vittima rapporti di lavoro. Il presunto assassino era già fuggito lontano. I carabinieri del Nucleo investigativo lo hanno infatti catturato in Spagna a Malaga, dove era giunto scappando attraverso il confine con la Francia. Gli investigatori si trovavano nel Paese iberico già da domenica scorsa. Oggi l'uomo dovrebbe essere interrogato ai fini dell'estradizione.
L'uomo fermato dagli investigatori dell'Arma dopo giorni di intense indagini è un uomo che conosceva l'orefice, ma che non era un suo amico o un parente, come si era sospettato in questi giorni, bensì una persona con cui Veronesi aveva avuto rapporti di lavoro. Avrebbe messo in opera l’impianto di sicurrzza del negozio ed era in gravci difficoltà economiche. Forse voleva fare un furto, degenerato poi in mortale rapina, A lui i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, sono arrivati velocemente, grazie anche ad alcuni fotogrammi di immagini riprese dalle telecamere. Recuperata anche poarte della refurtiva eil suo telefonino. Un risultato che giunge proprio nel giorno, oggi, in cui sono previste le esequie della vittima.

martedì 26 marzo 2013

Napolitano “sconcertato” per le dimissioni del ministro Terzi


ROMA - E' rimasto "sconcertato" per le dimissioni di Giulio Terzi, sulle quali non era stato preventivamente informato, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questa mattina, prima del suo intervento in Parlamento sulla vicenda dei marò, a quanto riferiscono alcune fonti, il titolare della Farnesina aveva concordato con Quirinale e Palazzo Chigi una versione del discorso differente da quella poi effettivamente pronunciata. In particolare, tra l'altro, nella versione concordata non ci sarebbe stato il passaggio in cui Terzi sostiene di essere stato "contrario a rimandare in India i marò, ma la mia voce è rimasta inascoltata".