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lunedì 27 aprile 2015

YARA, Bossetti in Corte d’Assise il 3 luglio

BERGAMO, 27 aprile -Massimo Bossetti sarà processato il 3 luglio davanti ai giudici della Corte d'Assise di Bergamo per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. L'ha deciso il gup di Bergamo Ciro Iacomino.
La difesa di Bossetti è "amareggiata" ancor più che per il rinvio a giudizio del muratore, "che poteva costituire un epilogo di questa vicenda", per il fatto che il gup non ha disposto accertamenti "essenziali" come la ripetizione dell'esame del Dna riscontrato sul corpo, e anche di un'altra biologica sempre riscontrata sul corpo di Yara. Lo ha spiegato uno dei legali di Bossetti, Paolo Camporini, il quale ha stigmatizzato i motivi per i quali il giudice non ha disposto i nuovi accertamenti. "E' la prima volta che vedo non disporre un incidente probatorio perché richiederebbe troppo tempo in considerazione della scadenza dei termini di custodia cautelare, ed era invece un accertamento necessario - ha proseguito il legale - anche per capire, appunto, se una persona in carcere deve rimanerci".

Durante l'udienza preliminare i difensori dell'uomo avevano chiesto di riptere il test sul Dna del loro assistito.Inoltre hanno chiesto la nullità del capo di imputazionein quanto questo presenta un doppio luogo di commissione del delitto: Brembate di Sopra e Chignolo D'Isola. Hanno inoltre chiesto la nullità o l'inutilizzabilità degli accertamenti biologici compiuti dal Ris in quanto esperiti con lo strumento della delega di indagine e non, invece, con l'avviso alle parti. Quest'ultima questione era già stata respinta dai giudici del tribunale del Riesame ma la Cassazione, sul punto, non ha ancora depositato le sue motivazioni. 

martedì 28 ottobre 2014

QUIRINALE, in corso dal testimonianza di Napolitano alla Corte d’Assise di Palermo

ROMA - E' in corso nella sala del Bronzino del Quirinale la testimonianza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano davanti alla Corte d'assise di Palermo nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Il procuratore di Palermo Leonardo Agueci e i pm del pool che sostiene l'accusa al processo sulla trattativa Stato-mafia sono arrivati verso le 9.30 al Quirinale. I magistrati sono entrati dalla porta dei Giardini in via del Quirinale. Alla spicciolata, sono entrati dalla porta principale del palazzo, anche gli avvocati degli imputati e delle parti civili. Arrivata anche la Corte d'Assise di Palermo. Oltre al presidente Alfredo Montalto e al giudice a latere Stefania Brambille, sono presenti i sei giudici popolari (quattro titolari e due supplenti).

Nella piazza antistante il Quirinale, si sono radunati giornalisti e curiosi. 

lunedì 25 novembre 2013

Il pg: “Amanda e Sollecito erano sul luogo del delitto di Meredith”

Amanda Knox
FIRENZE - Nuova udienza, a Firenze, del processo d'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher. Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox al processo per l'omicidio di Meredith Kercher, è arrivato in aula in Corte d'assise d'appello a Firenze per assistere all'udienza. Dura la requisitoria del sostituto procuratore generale, Alessandro Crini. Amanda Knox e Raffaele Sollecito erano sul luogo dell'omicidio di Meredith Kercher. Lo sostiene il pg, spiegando che a collocarla sul luogo del delitto è la testimonianza della stessa Knox che alla madre disse che Patrick Lumumba non c'era. "Cosa ti dà questa certezza se non il fatto di essere stata presente?", ha detto il pg, sottolineando inoltre come "la presenza della Knox è difficilmente sganciabile da quella di Sollecito".

"Nella calunnia a Patrick Lumumba - dice Crini - Amanda Knox inserì "l'urlo e la violenza", cioè "elementi di verità: da dove derivano questi dati se non dall'essersi confrontata direttamente con questa vicenda?. La componente onirica appare un po' barocca - ha aggiunto - un po' una giustificazione per dare un senso ad affermazioni che invece hanno un significato primario dal punto di vista dell'indizio" "Io attribuisco alla calunnia a Lumumba un rilievo primariO - ha concluso - non me la sento di dire che fu una cosa giovanile". Per Crini "i sospetti sulla Knox trovano un gancio nel racconto di questa signorina", per il fatto che "non è convincente". Per Crini "la madre delle perplessità" nasce dal fatto che Amanda disse di essere tornata a casa, dopo aver dormito da Raffaele Sollecito, per fare la doccia ma di non aver visto il caos provocato dal furto che sarebbe stato compiuto nella camera della sua coinquilina.

mercoledì 27 marzo 2013

Il processo per l’omicidio Scazzi continua con gli stessi giudici


TARANTO - Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi prosegue con la stessa composizione di giudici togati. Il presidente del Tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha infatti rigettato la richiesta di astensionedel presidente e del giudice a latere della Corte di Assise, presentato dopo il “fuori onda” che ha fatto sospettare un anticipo del giudizio.
I due giudici togati, nel video di Tgcom24, si chiedevano quale linea difensiva sarebbe stata adottata dai legali dei due principali imputati, Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, per i quali la procura ha chiesto la condanna all'ergastolo.