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giovedì 28 marzo 2013

Kenia: cento membri di una gang separatista assaltano il casinò di Malindi: 7 morti

MALINDI - L'ingresso del casinò

NAIROBI - Almeno 7 persone, tra cui un poliziotto, sono morte in una sparatoria avvenuta durante l'attacco da parte di una gang separatista ad un casinò del Kenya, a Malindi, molto reqeuntati dai numerosi residenti italiani. Lo rende noto la polizia. L'attacco è stato portato alle 2 ora locale (mezzanotte in Italia) da un centinaio di membri del gruppo separatista Consiglio repubblicano di Mombasa (Mrc) contro il casinò di Malindi, sull'oceano Indiano. "Sei degli assalitori sono stati uccisi ma ha perso la vita anche uno dei nostri agenti", precisa la polizia.

sabato 27 agosto 2011

Trentun donne tra le vittime dell'assalto al casinò di Monterrey in Messico


MONTERREY (Messico) - Erano donne 31 delle 39 vittime finora identificate dell'incendio doloso che giovedi' ha distrutto il casinò di Monterrey, nord-est del Messico, dicono le autorità locali. L'ultimo bilancio della strage, provocata da un gruppo di uomini armati, è di 52 morti e una decina di feriti (il precedente era di 61 morti). Il governo messicano intanto ha offerto una ricompensa di 30 milioni di pesois (1,7 milioni di euro) a chi fornirà informazioni utili a catturare gli assassini.

venerdì 26 agosto 2011

Messico: in pieno giorno i narcos attaccano con granate e incendiano un casinò a Monterrey. Almeno 53 persone morte tra le fiamme


I vigili del fuoco davanti al casinò incendiato

MONTERREY (Messico) - Almeno 53 persone sono state uccise e decine ferite in un attacco contro un casinò nella città settentrionale messicana di Monterrey. Un gruppo di uomini uomini armati hanno fatto irruzione nell'edificio, hanno tirato alcune bombe e cosparso con carburante la struttura prima di accendere il fuoco.
Decine di persone sono rimaste intrappolate dal fumo e dalle fiamme. I funzionari dei vigili del fuoco dicono che il bilancio delle vittime potrebbe salire ulteriormente. Il procuratore generale dello stato  ha detto che i cartello della droga erano apparentemente responsabili dell'attacco: i titolari del casinò avrebbe rifiutato di pagare il “pizzo”. Anche per gli standard raccapriccianti di violenza nelle zone del Messico più colpite dalla  violenza dei narcos, l'attacco non ha precedenti. Si è svolto in pieno giorno, nella terza città più grande del Messico e mirava a civili innocenti. Monterrey, finora considerata una delle città più sicure del Paese, è invece ormai entrata in una tragica spirale di violenza
Il presidente Felipe Calderon ha bollato l’attentato come un "atto di terrore", unlinguaggio forte che non è stato utilizzato spesso dal governo per descrivere il lungo conflitto della droga in Messico. In un tweet, il presidente messicano Felipe Calderon ha spiegato che l'attacco è stato "un atto ripugnante di terrore e di barbarie" che richiede "a tutti noi di perseverare nella lotta contro queste bande criminali senza scrupoli".
I sopravvissuti hanno raccontato che uomini armati avevano  fatto irruzione nelcasinò e avevano prelevato denaro prima di svuotare dei serbatoi di carburante che avevano portato con loro.Alcuni rapporti suggeriscono le porte di emergenza dei locali erano bloccate. L’attacco è avvenuto alle 16ora locale (23 di ieri in Italia) al Casino Royale quando due persone, arrivate a bordo di un hanno lanciato delle bombe all'interno dell'edificio poi cosparso di benzina l'edificio e dato alle fiamme. Tra 20 e 30 persone sono rimaste intrappolate nel casinò a causa dei crolli causati dalle esplosioni. I vigili del fuoco hanno tentato di rompere il muro della facciata del casinò per liberare la gente bloccata e far uscire  il fumo dall'interno dell'edificio. Le autorità avevano sospeso gli sforzi di soccorso nella notte di ieri, per paura che l'edificio potesse crollare.
Nuevo Leon, nel nord-est del Messico , di cui Monterrey è la capitale, ha registrato quest’anno numerosi attacchi terroristici. Il 13 agosto, quattro civili sono rimasti feriti quando un gruppo armato ha sparato due bombe in un carcere nel comune di Apodaca.
Nel mese di luglio, uomini armati erano entrati in un bar del centro a Monterrey e avevano ucciso 20 persone . .
Sede di alcune delle più grandi aziende del Messico, Monterrey e lo stato di Nuevo Leon sono  al centro di un conflitto tra bande di narcotrafficanti rivali, los Zetas e il Cartello del Golfo, che utilizzano l'area come una delle vie per il trasporto di sostanze stupefacenti nel territorio degli Stati Uniti.