NEW DELHI, 10 maggio - Una ragazzina indiana di 15 anni, violentata per otto mesi e ricattata dai suoi aguzzini, tra i quali suo zio, è stata bruciata viva ieri alla periferia est di New Delhi per aver voluto resistere ad un nuovo stupro. Quattro persone sono state arrestate. Mesi fa un vicino aveva violentato la giovane nel villaggio di Banwarivas ed aveva cominciato a ricattarla con la minaccia di rendere pubblico un video della violenza.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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domenica 10 maggio 2015
lunedì 23 marzo 2015
Sudafrica, ex campione di tennis condannato per stupro
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| Bob Hewitt in Tribunale a Johannesburg |
JOHANNESBURG - L’ex campione di tennis del Grande Slam Bob Hewitt è stato trovato colpevole da un tribunale sudafricano di aver violentato ragazze minorenni.
Hewitt, 75 anni, aveva negato due accuse di stupro e una di aggressione sessuale.
I reati hanno avuto luogo negli anni 1980 e 1990, quando l'ex star del tennis australiano allenava le donne in Sud Africa.
Hewitt ha vinto nove doppi Grandi Slam e sei titoli di doppio misto negli anni 1960 e 1970.
Il suo nome è stato rimosso dalla International Tennis Hall of Fame nel 2012, a seguito dellei accuse di abusi.
Durante il processo, una donna ha testimonoato che Hewitt aveva detto "lo stupro è divertente", quando l’aveva aggredita.
Un'altra vittima ha detto che l'aveva toccata in modo inappropriato e l’aveva costretta a fare un atto sessuale su di lui quando aveva 12 e 13 anni.
Il giudice dell'Alta Corte di Johannesburg ha detto che le prove contro Hewitt erano “travolgenti e coerenti”.
"Il tempo non ha cancellato i crimini. Una persona colpevole non deve restare impunita” ha aggiunto il giudice. Hewitt è stato detenuto in custodia cautelare dopo i verdetti di colpevolezza.
venerdì 22 novembre 2013
India: il direttore di un giornale che ha aggredito la collega rischia l’arresto per stupro
| Tarun Tejpal |
NEW DELHI - Il direttore del giornale Tehelka, Tarnn Tejpa, noto scrittore indiano e già autosospesosi per 6 mesi dal suo incarico rischia l’arresto perché la polizia di Goa oggi lo ha accusato di stupro a seguito della denuncia da un collega giornalista che lui sessualmente di lei aggredita durante un evento di due settimane fa a Goa. Uno speciale team investigativo della polizia criminale sarà a Delhi per un interrogatorio e l'arresto non è escluso. Le imputazioni riguardano i commi della legge antistupro 376 (stupro), 376 (2) (stupro da parte di una persona su una donna nella sua custodia approfittando della sua posizione ufficiale) e 354 (oltraggio al pudore).
Il ministro di Goa Manphar Parrikar ha chiarito che il suo governo mostrerà "alcuna tolleranza per questo tipo di reato e contro tali crimini di alto profilo", Ha aggiunto che la polizia Goa non ha ricevuto alcuna risposta da Tehelka alla lettera inviatagli in cerca di dettagli del presunto incidente. Mentre Tejpal ha rilasciato una dichiarazione offrendo estendere la "piena collaborazione" alla polizia e tutte le altre autorità, il caporedattore della rivista Soma Chaudhury ha detto che Tejpal si è dimesso dal suo incarico per sei mesi e si è scusato con la vittima. Il presunto incidente è avvenuto in un ascensore in un albergo cinque stelle a Goa all'inizio di questo mese e registrato da una telecamera di sicurezza. Tejpal "ha esortato" la polizia "a ottenere, esaminare e rilasciare i filmati a circuito chiuso in modo che la versione accurata degli eventi sta chiaramente rivelata".
giovedì 19 settembre 2013
Accusato di stupro, un ministro del Rajasthan si dimette
| RAJASTHAN - Il ministro Babu Lal Nagar si difende in tv |
NEW DELHI - Babu Lal Nagar, ministro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura dello Stato indiano del Rajasthan, si e' dimesso dopo essere stato accusato di stupro da una donna sposata di 35 anni. "Ho rassegnato le mie dimissioni su base morale", ha spiegato Nagar, "cosi' potrà essere portata avanti un'inchiesta imparziale che proverà la mia innocenza".
Secondo la versione della donna, il ministro, 53enne, l'avrebbe invitata nella sua residenza ufficiale nella zona di Civil Lines, a Jaipur, con il pretesto di offrirle un lavoro, per poi aggredirla e violentarla. Nagar ha ammesso di aver visto la donna, ma ha respinto le accuse, sostenendo che la denuncia ha il solo obiettivo di danneggiarlo politicamente.
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venerdì 23 agosto 2013
Mumbai: giovane giornalista vittima di uno stupro di gruppo mentre realizza un servizio
| MUMBAI - Il complesso fatiscente dove la fotoreporter stava realizzando il servizio |
| MUMBAI - Gli identikit dei cinque aggressori |
NEW DELHI - Una giornalista fotoreporter di 23 anni e' stata stuprata da un gruppo di cinque uomini a Mumbai mentre realizzava un servizio fotografico in un'area industriale dismessa vicino a Shakti Mills nel quartiere di Lower Parel per conto di una rivista inglese per la quale lavorava come stagista. La ragazza e' stata ricoverata all'ospedale con diverse ferite sul corpo e lesioni interne multiple. Le sue condizioni sono ''stabili'' secondo i medici. La violenza e' avvenuta ieri sera alle 20 quando la giovane, in compagnia di un amico, si trovava nel quartiere nella parte storica della metropoli. In una dichiarazione rilasciata alla polizia, la ragazza ha detto che i cinque aggressori erano presenti nel compound di Mills Shakti, quando lei è arrivata. Hanno iniziato a fare commenti osceni ela tormentarla.Quando il suo amico era intrervenuto, due di loro l’avevano aggredito. Gli altri tre l'avevano portata all'interno della struttura fatiscente e violentata.
La polizia ha rilasciato gli idenkit di 5 possibili violentatori, tutti tra i 25 e i 30 anni di età, fatti sulla base delle dichiarazioni dell’amico che era stato legato dagli aggressori prima della violenza subita dalla giovane. E venti persone risultano fermate. “I colpevoli saranno individuati e arrestati al più presto” dice la polizia.
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giovedì 9 maggio 2013
Cleveland: il rapitore della casa degli orrori aveva partecipato alle ricerche di una delle ragazze
| Amanda Berry, Gina de jesus e Michelle Knight |
CLEVELAND - Ariel Castro è stato incriminato nella vicenda della casa degli orrori di Cleveland: quattro capi di imputazione per sequestro di persona (commesso ai danni delle tre donne detenute per anni e della figlia di una di loro) e tre capi di imputazione per stupro (nei confronti delle sole tre donne). Al momento nessuna incriminazione è stata formulata nei confronti dei suoi due fratelli.
"Non c'è nulla che ci porta a credere che Onil e Pedro Castro siano stati coinvolti nel caso o avessero conoscenza delle donne sequestrate all'interno della casa del fratello", ha spiegato il vice capo della polizia di Cleveland.
Gli investigatori non ritengono che Ariel Castro sia coinvolto in altri casi di ragazze scomparse nella regione.
La polizia di Cleveland ritiene che l'unica opportunità di fuga per le tre ragazze sequestrate da Ariel Castro sia stata lunedì quando Amanda Berry è riuscita in effetti a sfuggire alla sua lunga prigionia e a chiedere aiuto. Le giovani hanno inoltre detto alla polizia di avere consapevolezza di essere state portate fuori dalla casa degli orrori solo due volte in dieci anni.
Amanda Berry, una delle tre ragazze rapite, ha partorito in una piscinetta gonfiabile nella "casa degli orrori" di Seymour Avenue. Lo riporta il Cleveland Plain Dealer citando fonti investigative. La piccola Jocelyn è nata il giorno di Natale di sei anni fa in prigionia.
Ariel Castro adescò le tre ragazze offrendo loro passaggi in auto per portarle a casa. Nel caso di Amanda, che indossava una maglietta di Burger King, Castro aveva detto alla ragazza che anche suo figlio lavorava nella catena di fast food e che volentieri l'avrebbe accompagnata a casa. Ma anziché mantenere la promessa, Amanda venne portata a Seymour Avenue, nella casa che divenne il suo carcere.
Gina DeJesus, un'altra delle ragazze rapite, era invece stata attirata nell'auto di Castro con la promessa di essere accompagnata a vedere Arlene, la figlia del sequestratore, di cui era amica e compagna di scuola. Arlene sarebbe stata l'ultima a vedere Gina prima del rapimento. La DeJesus ha detto alla polizia che anche Michelle Knight, la terza ragazza, era stata adescata con l'offerta di un passaggio a casa quando avvenne il sequestro.
Si è appreso che Ariel Castro aveva sfacciatamente suonato musica l'anno scorso a una raccolta di fondi nel decimo anniversario della scomparsa di Gina DeJesus e aveva anche confortato la madre della donna scomparsa. Gina invece era a casa sua, in catene. Quando era scomparsa, Castro aveva addirittura distribuito volantini che invitavano la gente a segnalare qualsiasi notizia di lei e spesso aveva partecipato alle ricerche dopo la sua scomparsa.
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martedì 30 aprile 2013
Morta la bimba di 4 anni stuprata nel Madhya Pradesh, in India
NEW DELHI - Una bambina di 4 anni e' morta in India dopo essere entrata in coma a seguito di uno stupro. Come riferisce il "Times of India", la piccola, che aveva subito gravi danni cerebrali ed era tenuta in vita artificialmente da 10 giorni, è morta ieri per un arresto cardiaco in un ospedale della citta' di Nagpur.
Sono due i sospettati che sono stati arrestati per la barbarie avvenuta in un villaggio dello stato di Madhya Pradesh.
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giovedì 27 dicembre 2012
La vittima dello stupro di gruppo a Nuew Delhi ricoverata “in condizioni critiche” a Singapore
| L'ospedale di Singapore dove la ragazza è stata ricoverata |
| Anche ieri sera manifestazioni di donne a New Delhi |
SINGAPORE - La vittima dello stupro di gruppo brutale che ha scatenato proteste di massa in India è arrivata questa mattina a Singapore per sottoporsi a più intense cure mediche . "E’ in condizioni estremamente critiche e sono in corso gli esami da parte dei medici," ha detto un portavoce del Mount Elizabeth Hospital. Il ricovero dovrà durare parecchie settimane e le spese saranno sopportate dal governo di Nuova Delhi
La ragazza di 23 anni ha trascorso giorni in terapia intensiva a New Delhi dopo l’aggressione subita da parte di sei uomini il 16 dicembre su un autobus in movimento nelle strade della capitale.
La rabbia diffusa per l'incidente ha causato massicce proteste anti-stupro durante il fine settimana, duramente contrastate dalla polizia in assetto antisommossa. I manifestanti chiedono al governo di istituire rapide procedure giudiziarie per i molteplici casi di stupro nel Paese e pene adeguate. Si chiede anche il licenziamento del commissario della polizia di Nuova Delhi polizia per la repressione delle proteste di domenica
Il Consiglio dei Ministri prevede di istituire una commissione per esaminare la questione e proporre misure volte a migliorare la sicurezza delle donne. La Commissione avrà tre mesi di tempo per presentare la sua relazione al governo.
mercoledì 19 dicembre 2012
New Delhi in rivolta dopo lo stupro di una ragazza su uno scuola bus
L'episodio ha scatenato una protesta spontanea in citta'. Numerosi manifestanti hanno bloccato l'incrocio nel sud di New Delhi dove la coppia era salita a bordo del bus mentre altri si sono diretti verso una stazione di polizia nei pressi. "Ne abbiamo abbastanza di molestie e stupri", e' stato lo slogan più urlato, in un Paese che ha visto raddoppiare negli ultimi venti anni il numero dei casi di violenza sessuale.
L'Alta Corte di Delhi oggi tirato in ballo la polizia della città chiedendo come mai il reato è rimasto inosservato "Questo incidente è di grande preoccupazione per tutti i cittadini della capitale ie in particolare per la sicurezza delle donne e delle bambine a Delhi, "dice una dichiarazione del Presidente della Corte Suprema D Murugesan che ha chiesto al commissario di polizia della città di presentare un rapporto dettagliato entro due giorni alla Corte, giustificando anche la mancata attuazione del provvedimento della Corte Suprema sul divieto totale di circolazione di autobus con vetri scuri e ha chiesto al consiglio della Polizia di spiegare di perché non sia stato attuato fino ad ora. "Ci sono due questioni importanti. La prima è la indagine sul caso e la secondasono le misure di prevenzione. Vogliamo sapere quali misure di prevenzione sono state adottate dalla polizia per evitare incidenti di questo tipo, "ha detto l’alta corte. “Sarebbe stato necessario il rilascio in tempo di indicazioni in questo campo. Questa corte trasmette le linee guida dopo aver preso atto delle affermazioni di tutti gli interessati ", ha detto. La corte ha anche espresso sorpresa sul fatto che il bus, con i finestrini scuri, sia stato mantenuto in esercizio sulle strade di Delhi per i 40 minuti durante i quali la violenza sessuale della ragazza è avvenuta.
mercoledì 26 settembre 2012
Il figlio dell’ex ministro Vitalone arrestato per stupro
ROMA - Il figlio dell'ex ministro Claudio Vitalone, il 33enne Alexandro, è stato arrestato a Roma dalla squadra mobile con l'accusa di violenza sessuale. L'ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Roma. La violenza risale al maggio scorso e si sarebbe consumata in un dei luoghi della movida romana, Campo dei Fiori. Vittima una ragazza che poi ha denunciato l'abuso subito.
venerdì 15 giugno 2012
Atleta indiana "medagliata" denunciata per stupro. "E' un maschio"
| Pinki Pramanik |
NEW DEHLI - L’atleta vincitrice di una medaglia d'oro ai Giochi asiatici Pinki Pramanik è stata oggi arrestata con l'accusa di 'stupro' stante il fatto che lei sarebbe in realtà un 'maschio'. La polizia ha detto che Pramanik è stata/o arrestato questa mattina dopo che una donna aveva presentato una denuncia di stupro presso la stazione di polizia di Baguiat nel distretto di Parganas. "La denuncia afferma che l'atleta era un maschio e i due avevano convissuto nel passato per parecchi mesi: lui (lei) aveva promessa di sposarla, ma poi aveva rifiutato," ha detto un alto funzionario della polizia di Baguiat. Il funzionario ha detto che l'atleta aveva anche preso i soldi dalla vittima e che un check-up medico in un ospedale gestito dal governo sarebbe stato fatto su Pramanik per poi produrlo in un tribunale.
Pramanik ha negato le accuse e ha accusato ila sua compoagna di falsità. Ha anche rifiutato di prendere un test medico per dimostrare il suo genere. Ho subito numerosi test nella mia carriera di atleta. Perché dovrei accettare un altro test per accuse così ridicole?" ha detto al Times of India.
La mezzofondista aveva vinto un oro nella staffetta 4x400m ai giochi asiatici di Doha nel 2006 e un argento nella stessa specialità nei giochi del Commonwealth a Melbourne sempre nel 2006 . Pramanik aveva anche vinto tre medaglie d'oro nel 2006 in Giochi SAF a Colombo (400m, 800m e 4x400m). Nel frattempo, un funzionario dei Atletica Federation of India ha detto che a Pramanik saranno ovviamente tolte le medaglie se sarà stato dimostrato che l'atleta era in realtà un maschio.
In un episodio precedente, Pramanik è stato arrestato/a in base alla legge armi a Habibpur Nathpara nel distretto di Nadia il 22 novembre 2004, quando ragazzi locali , che gli (le) avevano strappato una borsai,avevano informato la polizia che dentro c’era un revolver.
venerdì 16 marzo 2012
Due fermati per l'omicidio del bancario di Ramazzano, morto per aver difeso la fidanzata durante una rapina in villa
PERUGIA - Due romeni sono stati fermati dai carabinieri del Comando provinciale di Perugia per l'indagine sulla rapina in villa compiuta a Pietramelina, alla periferia del capoluogo umbro all'inizio di febbraio. Durante la rapina fu violentata la madre della compagna del proprietario. "Riteniamo che le due persone fermate questa mattina a Gorizia siano gli autori della rapina e dell'omicidio di Luca Rosi". Così il comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Angelo Cuneo, ha affermato uscendo dalla casa dei genitori del banchiere ucciso nel corso di una rapina a Ramazzano. "Lo abbiamo comunicato - ha aggiunto - prima alla famiglia su espressa richiesta del magistrato".
I due criminali stavano rientrando in Italia a bordo di un pullmino quando sono stati fermati dai militari, che erano sulle loro tracce da alcuni giorni.Nei giorni scorsi i carabinieri avevano già fermato un altro romeno, ritenuto il basista del colpo. I due sono stati bloccati a Gorizia.
I due criminali stavano rientrando in Italia a bordo di un pullmino quando sono stati fermati dai militari, che erano sulle loro tracce da alcuni giorni.Nei giorni scorsi i carabinieri avevano già fermato un altro romeno, ritenuto il basista del colpo. I due sono stati bloccati a Gorizia.
Tra gli oggetti portati via dalla casa di Pietramelina anche un pistola che, per calibro, potrebbe essere quella utilizzata per uccidere Luca Rosi, a Ramazzano, quindici giorni fa nel corso di un'altra rapina in villa.
domenica 11 dicembre 2011
Assaltato campo rom a Torino per lo stupro di una sedicenne. Ma la ragazza si era inventata tutto
TORINO - La ragazza di Torino di 16 anni che nei giorni scorsi aveva denunciato di aver subito uno stupro da parte di due stranieri, ha confessato davanti ai carabinieri che in realtà non c'è stata alcuna violenza sessuale. La giovane avrebbe ammesso di aver avuto un rapporto sessuale consenziente ma, facendosi prendere poi dai sensi di colpa, si sarebbe inventata l'aggressione.
Intanto però, alcune decine di manifestanti che in serata, a Torino, hanno partecipato a un corteo di protesta organizzato proprio dal fratello della giovane hanno incendiato baracche e roulotte abusive di proprietà di alcuni rom che si trovano nei pressi di una cascina. Era stato lo stesso fratello, nelle prime ore dopo la presunta aggressione della sorella a indicare nei nomai i possibili responsabili.
Dopo aver fatto allontanare i nomadi che si trovavano nel campo, i manifestanti hanno cominciato a danneggiare strutture, camper e auto e hanno appiccato il fuoco. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme. Secondo testimoni, alcuni dei manifestanti avevano bastoni e hanno minacciato prima fotografi e operatori televisivi e poi gli stessi vigili del fuoco.
Il gruppo - stando alle testimonianze raccolte sul posto - è stato avvicinato dal fratello della ragazza che ha parlato con loro e li ha convinti a desistere dalla loro azione. Il gruppo dei responsabili dell'incendio si è quindi sciolto e i componenti si sono allontanati alla spicciolata. Carabinieri e Polizia hanno arrestato due persone, un giovane di 20 anni e un uomo di 59.
Intanto però, alcune decine di manifestanti che in serata, a Torino, hanno partecipato a un corteo di protesta organizzato proprio dal fratello della giovane hanno incendiato baracche e roulotte abusive di proprietà di alcuni rom che si trovano nei pressi di una cascina. Era stato lo stesso fratello, nelle prime ore dopo la presunta aggressione della sorella a indicare nei nomai i possibili responsabili.
Dopo aver fatto allontanare i nomadi che si trovavano nel campo, i manifestanti hanno cominciato a danneggiare strutture, camper e auto e hanno appiccato il fuoco. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme. Secondo testimoni, alcuni dei manifestanti avevano bastoni e hanno minacciato prima fotografi e operatori televisivi e poi gli stessi vigili del fuoco.
Il gruppo - stando alle testimonianze raccolte sul posto - è stato avvicinato dal fratello della ragazza che ha parlato con loro e li ha convinti a desistere dalla loro azione. Il gruppo dei responsabili dell'incendio si è quindi sciolto e i componenti si sono allontanati alla spicciolata. Carabinieri e Polizia hanno arrestato due persone, un giovane di 20 anni e un uomo di 59.
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