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domenica 23 novembre 2014

Massacro a Cleveland: uomo uccide 4 persone, anche una donna incinta. Non si salva il bambino


La villetta del massacro

CLEVELAND - Orrore in Ohio, dove quattro persone, tra cui una donna incinta, sono state uccise in una sparatoria avvenuta in un'abitazione a Cleveland sulla East 92 ndStreet.. Un uomo armato di pistola ha ammazzato un 60enne e due ragazzi di 19 e 17 anni per poi uccidere una donna incinta di 28 settimane, giunte per caso sul posto dopo il massacro e ferire la sua bambina di 9 anni. Ancora da chiarire il movente della carneficina.
La donna incinta si chiamava Sherita Johnson, 41 anni, mentre le identità delle altre vittime non sono state rese note. Le indagini sono ancora in corso e la polizia ha fatto sapere di non avere per ora indizi su sospetti o movente.
Il feto non è sopravvissuto mentre è sopravvissuto l'altro figlio di due anni della donna, seduto sul sedile posteriore nell'auto e non è stato forse visto dal killer. L'omicida, subito dopo aver compiuto la strage nell’abitazione, sarebbe stato sorpreso dalla bambina arrivata in casa per prendere alcuni vestiti. A questo punto il folle ha sparato alla piccola, ferendola non gravemente al petto e poi alla madre, ammazzandola cpon il bambino che portava in grembo. Quindi si è dato alla fuga.

lunedì 18 novembre 2013

Spaventosi tornado (76) sul Midwest, 6 morti solo nell’Illinois. Appello: tutti in casa (o, meglio, in cantina)




Immagini di distruzione da Washington (Illinois) e, in alto, uno dei tornado in arrivo

WASHINGTON (Illinois) - Almeno sei morti in Illinois e centinaia di feriti. Man mano che passa il tempo, si aggrava il bilancio delle vittime, ancora purtroppo parziale, del maltempo che sta flagellando il Midwest. Al momento si ha notizia di addirittura 76 tornado che stanno scaricando al suolo tutta la loro potenza distruttrice su un'area molto vasta al centro del Paese, tra Illinois, Ohio, Indiana e Kentucky. Mark Styninger, il medico legale della contea di Washington in Illinois, ha detto che un uomo anziano e sua sorella sono stati uccisi intorno a mezzogiorno, quando un tornado ha colpito la loro casa nella comunità rurale di New Minden. Una terza persona è stata uccisa nel centro della città di Washington sempre nell’Illinois, e altri due morti si sono registrati a Massac County, nella parte più meridionale dello stato. Più tardi  la Emergency Management Agency  ha detto che una sesta persona era morta

Raffiche a oltre 70 miglia, circa 100 kmh, si stanno abbattendo anche a Indianapolis, dove sono volate alcune auto spazzate via dal vento e dalla pioggia. Nelle prossime ore altre grandi città come Cleveland, Cincinnati e Buffalo potrebbero essere colpite dall'onda di maltempo che si sposta rapidamente vero est e non è escluso che possa lambire anche la città di New York. Molti dispersi solo nella contea di Washington, un piccolo centro del sud dell'Illinois, lo stato piu' colpito dalla furia del maltempo. Un residente ha detto che il suo quartiere è stato spazzato via in una manciata di secondi.

Da ore tutte le autorità meteo, il National Weather Service e la Protezione Civile hanno lanciato l'allarme a tutti gli americani a rischio, potenzialmente oltre 120 milioni, ma 53 direttamente coinvolti, perché rimangano chiusi in casa per proteggersi, mettendosi a riparo nelle cantine o in luoghi sicuri. Come capita spesso in questi casi, in vastissime aree del Paese si aspettano che nelle prossime ore vasti blackout, tenuto conto della caduta dei pali della luce.

Chiuso l’aeroporto O’Hare di Chicago.
Un abitante dell'Illinois guarda incredulo la distruzione causata dal tornado dalla finestra fracassata della sua casa

mercoledì 4 settembre 2013

Il “mostro di Cleveland” s’impicca in carcere. Aveva sequestrato 3 ragazze per 10 anni

CLEVELAND - Ariel Castro durante il processo



CLEVELAND - Dall'alto, Amanda Berry, Giua DeJesus e Michelle Knight prima del rapimento e  dopo la liberazione
ORIENT (Ohio) - Ariel Castro, il 'mostro di Cleveland' che per 10 anni ha tenuto segregate 3 ragazze, Gina DeJesus, Amanda Berry e Michelle Knight nella sua casa trasformandole in schiave del sesso, si è impiccato in carcere.
Lo rende noto il penitenziario di Orient, in Ohio. Castro, 53 anni, è stato trovato esanime nella sua cella verso le 21:20 di ieri ora locale (le 3:20 di oggi in Italia) e dichiarato morto in ospedale alle 22:52. L'uomo era stato condannato ad inizio agosto ad oltre 1.000 anni di prigione per rapimento, stupro e sequestro di persona.
Le donne sequestrate erano fuggite il6 maggio, quando una di loro, Amanda Berry,  aveva rotto parte di una porta e aveva chiesto aiuto ai vicini. Castro era stato arrestato quella sera. La casa in cui Castro ha tenuto rinchiuse le sue vittime è stata abbattuta il mese scorso come parte del patteggiamento. Alla condanna  Castro aveva detto in  tribunale a Cleveland dicendo "non era un mostro", " aveva vissuto una vita normale" e che il sesso con le tre donne prigioniere per più di un decennio era stato "consensuale. "

sabato 27 luglio 2013

Il mostro di Cleveland patteggia l’ergastolo più mille anni di carcere

Ariel Castro
CLEVELAND - Ariel Castro, il ‘mostro’ di Cleveland, in base all’accordo raggiunto con la corte dovrà stare in carcere tutta la vita senza avere il diritto alla libertà condizionata. All’ergastolo si aggiungono ulteriori mille anni di prigione. Eviterebbe così la pena di morte. “I miei problemi sessuali mi impediscono di comprendere i miei crimini”: ha detto Castro,davanti ai giudici.
La notizia arriva proprio dai procuratori: Castro ha accettato di patteggiare in cambio della possibile condanna all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale più mille anni di detenzione. L’accordo arriva più di un mese dopo una dichiarazione in cui le tre donne dissero di “sperare in una soluzione giusta e veloce” e di avere “molta fede nell’ufficio del procuratore e nel tribunale”. Il 53enne è accusato tra l’altro di due capi d’imputazione per omicidio aggravato in relazione all’aborto indotto con la violenza. È accusato anche di aver tenuto legate le donne, a volta incatenandole in cantina o a un letto, e di aver aggredito una di loro con un laccio attorno al collo quando tentò di scappare.

domenica 21 luglio 2013

Cleveland: serial killer per emulazione (arrestato) ha ucciso e fatto a pezzi tre donne

CLEVELAND - Gli investigatori nel luogo dove sono stati trovati 2 copri
CLEVELAND (Ohio) - I corpi di due donne afroamericane, in avanzato stato di decomposizione, sono stati trovati dalla polizia in un garage alla periferia di Cleveland, in Ohio. Due giorni fa, nella stessa zona era stato scoperto un primo cadavere di donna. 
Un uomo di 35 anni è stato arrestato ed è sospettato di tutte e tre le morti. Il sospetto è un molestatore sessuale registrato ed era già stato per questo in prigione.Nell’interrogatorio, l'uomo avrebbe ammesso di “essere stato influenzato” dal serial killer Anthony Sowell che aveva ucciso 11 donne nel 2011, nascondendone i resti in una sua proprietà (è stato condannato a morte ed è rinchiuso in un carcere dell’Ohio, in attesa dell’esecuzione). 
ll comandante di polizia Mike Cardilli ha detto che il corpo di una donna è stata trovata venerdì in un garage e due altri corpi sono stati trovati sabato - uno in un cortile e l'altro nel seminterrato di una casa vuota. Tutte e tre le persone si ritiene siano state uccise negli ultimi 6-10 giorni. Cardilli ha detto che l'uomo è stato arrestato dopo uno scontro con la polizia venerdì e rinchiuso a East Cleveland
La polizia, l'FBI, l'Ufficio Ohio di polizia giudiziaria e il Dipartimento dello sceriffo della contea di Cuyahoga stanno ispezionando cortili e case abbandonate, anche con cani addestrati a trovare cadaveri.
Il quartiere di East Cleveland, di circa 17.000 abitanti, ha molte case abbandonate e le autorità vogliono essere sicure che l’uomo non abbia fatto altre vittime.

A maggio, in una casa della stessa Cleveland erano state trovate, però per fortuna vive, tre donne rapite dieci anni fa quando erano poco più che adolescenti, e tenute segregate da un autista di scuola bus.

mercoledì 12 giugno 2013

Cleveland: il rapitore che ha tenute prigioniere 3 ragazze per 10 anni, si dichiara non colpevole

CLEVELAND - Ariel Castro entra oggi in tribunale
CLEVELAND - Ariel Castro, l'uomo dell'Ohio accusato di aver tenuto tre donne rapite prigioniero in casa sua per un decennio, si è dichiarato non colpevole oggi di 329 capi d’accusa per stupri, torture e omicidi.
Un barbuto Castro è rimasto in silenzio durante la sua prima apparizione in tribunale dal suo arresto in maggio, tenendo la testa bassa nel corso di una breve apparizione in cui i suoi avvocati iscritti un appello per lui.
Castro, 52 anni, è accusato di aver rapito Gina DeJesus, Amanda Berry e Michelle Cavaliere e averle imprigionate, talvolta trattenuto da catene, nella sua casa di Cleveland.
L'ex autista scuolabus è anche accusato dell'omicidio aggravato di un feto con l'accusa aver usato violenza per causarw un aborto in una delle sue vittime, che è accusato di aver violentato e messa incinta, una accusa che potrebbe potenzialmente portare alla pena di morte.
Dopo l'udienza, l’avvocato di Castro Craig Weintraub ha detto in una conferenza stampa che sperava che le due parti possano lavorare verso una risoluzione al fine di  evitare la pena di morte per il suo assistito. L'avvocato ha esortato i pubblici ministeri ad abbandonare l'accusa di omicidio aggravato.
Il giudice Lauren C. Moore ha definito le accuse contro di lui un "atto d'accusa pesante" e ha accettato la richiesta del suo avvocato a rinunciare al suo diritto di ascoltare le accuse lette in tribunale.
Castro è accusato di aver rapito le donne e di averle ripetutamente violentate, Una di loro, Amanda Berry, 27 anni, aveva partorito una bambina che ora ha 6 anni.
L’'altra donna, Michelle Knight, 32 anni, ha detto agli investigatori di essere rimasta incinta cinque volte, ma Castro ogni volta le aveva dato pugni nella pancia fino a quando lei aveva abortito.
Le donne sono state liberate in un drammatico salvataggio il 6 maggio scorso, quando i vicini avevano  sentito Amanda Berry gridareo aiuto dietro una porta chiusa.
"Aiutami. Sono Amanda Berry. Sono stata rapita da 10 anni, e io sono, io sono qui, sono libera adesso", aveva poi detto al centralino del 911.
"Comprendiamo che  il processo legale deve fare il suo corso. Ciò detto, giornate come questa non sono facili. Siamo fiduciosi per una soluzione giusta e tempestiva. Abbiamo grande fiducia nell’ufficio del pubblico ministero e del giudice", ha detto l'avvocato James Wooley, difensore delle tre donne, in un comunicato.


mercoledì 15 maggio 2013

Il rapitore delle ragazze di Cleveland si dichiarerà “non colpevole”

Ariel Castro durante l'udienza preliminare in carcere

CLEVELAND - L'uomo statunitense accusato di aver rapito e imprigionato tre donne per un decennio nella sua casa in Ohio si dichiarerà “non colpevole” di tutte le accuse, dicono i suoi avvocati.
Ariel Castro, 52 anni, è accusato di quattro reati di rapimento e di tre reati di stupro.
Le donne sono state rapite in tempi diversi e tenute in casa di Castro a Cleveland. Uno di loro era riuscita a fuggie all'inizio di questo mese e aveva lanciato l'allarme.
"Non è un mostro e lui non deve essere demonizzato," ha detto l'avvocato Jaye Schlachet, con un certo sprezzo del ridicolo. Ha anche aggiunto che i dettagli della sua innocenza "saranno comunicati quando il caso progredirà".
Craig Weintraub, un altro avvocato della difesa, ha detto che il suo cliente "ama teneramente'' la bambina che ha avuto dalla ventisettenne Amanda Berry, una delle tre  vittime di rapimento. Le altre donne liberate dalla casa di Castro sono Gina DeJesus, 23 anni, e Michelle Cavaliere, 32.
I pubblici ministeri in Ohio hanno detto che hanno in programma di chiedere l'accusa di omicidio aggravato che potrebbe portare alla pena di morte. Le accuse riguardano presunti aborti forzati subiti da una vittima.
Castro ha comunque confessato i suoi crimini in una lunga lettera scritta a mano trovata in casa, che gli investigatori ritengono sia una messaggio in previsione del suo suicidio. Nella lettera, datata 2004, ha detto che era stato violentato da bambino da suo zio ed è stato anche abusato dai suoi genitori.
Castro parla di se  stesso come di  un "predatore sessuale" , ma ha anche chiesto di donare tutti i suoi alle sue vittime dopo la sua morte. Ma poi sono passati quasi dieci anni...

venerdì 10 maggio 2013

Il procuratore chiederà la pena di morte per il “mostro di Cleveland”

CLEVELAND - Ariel Castro in tribunale
CLEVELAND - Ariel Castro con il suo avvocato

CLEVELAND -"Cercherò di ottenere la pena di morte contro Arel Castro per il rapimento e per aver provocato diversi aborti". Lo ha annunciato il procuratore Tim McGinty incaricato della pubblica accusa contro il 'mostro' di Cleveland. Avvolto in un giubbotto azzurro, occhi bassi, volto contrito: così Castro s'é presentato per la prima volta sotto i flash dei fotografi e le troupe tv al Tribunale di Cleveland che ha ratificato i capi di accusa a suo carico. Successivamente alla sua rapida apparizione davanti al giudice, nelle tv americane sono andate in onda alcune immagini sempre di Ariel Castro mentre percorreva il corridoio che conduce dalla cella all'Aula del Tribunale. Lungo questi pochi passi, il mostro di Cleveland si copriva il volto con il bavero del suo giubbotto azzurro scuro.
L’orco di Cleveland, aveva creato a casa sua "una camera della tortura che per dieci anni è stata una prigione privata nel cuore della città". Così la polizia sintetizza i dettagli che l'uomo sta fornendo negli interrogatori delle ultime ore. "La raccapricciante brutalità delle torture che queste ragazze hanno subito lungo questi dieci anni - spiega un portavoce degli investigatori - sono al di là di ogni umana comprensione".
Tutte le tre ragazze erano 'schiave' sessuali di Ariel Castro, ma è stata Michelle, la più grande delle tre, a rimanere incinta almeno cinque volte. Tutte gravidanze che lo stesso Castro, nel corso degli anni, ha sempre interrotto violentemente a furia di pugni sulla pancia della donna, provocandole drammatici aborti. E' uno dei dettagli più atroci che stanno emergendo in queste ore nelle indiscrezioni dei media locali di Cleveland sulla 'casa degli orrori'. Gina pare che non sia mai rimasta incinta, invece da Amanda, Castro ha com'e noto ha avuto una bimba, di cui ora si conosce il nome: Joyclen.


giovedì 9 maggio 2013

Cleveland: il rapitore della casa degli orrori aveva partecipato alle ricerche di una delle ragazze

Amanda Berry, Gina de jesus e Michelle Knight

CLEVELAND - Ariel Castro è stato incriminato nella vicenda della casa degli orrori di Cleveland: quattro capi di imputazione per sequestro di persona (commesso ai danni delle tre donne detenute per anni e della figlia di una di loro) e tre capi di imputazione per stupro (nei confronti delle sole tre donne). Al momento nessuna incriminazione è stata formulata nei confronti dei suoi due fratelli.
"Non c'è nulla che ci porta a credere che Onil e Pedro Castro siano stati coinvolti nel caso o avessero conoscenza delle donne sequestrate all'interno della casa del fratello", ha spiegato il vice capo della polizia di Cleveland.
Gli investigatori non ritengono che Ariel Castro sia coinvolto in altri casi di ragazze scomparse nella regione.
 La polizia di Cleveland ritiene che l'unica opportunità di fuga per le tre ragazze sequestrate da Ariel Castro sia stata lunedì quando Amanda Berry è riuscita in effetti a sfuggire alla sua lunga prigionia e a chiedere aiuto. Le giovani hanno inoltre detto alla polizia di avere consapevolezza di essere state portate fuori dalla casa degli orrori solo due volte in dieci anni.
Amanda Berry, una delle tre ragazze rapite, ha partorito in una piscinetta gonfiabile nella "casa degli orrori" di Seymour Avenue. Lo riporta il Cleveland Plain Dealer citando fonti investigative. La piccola Jocelyn è nata il giorno di Natale di sei anni fa in prigionia.
 Ariel Castro adescò le tre ragazze offrendo loro passaggi in auto per portarle a casa. Nel caso di Amanda, che indossava una maglietta di Burger King, Castro aveva detto alla ragazza che anche suo figlio lavorava nella catena di fast food e che volentieri l'avrebbe accompagnata a casa. Ma anziché mantenere la promessa, Amanda venne portata a Seymour Avenue, nella casa che divenne il suo carcere. 
Gina DeJesus, un'altra delle ragazze rapite, era invece stata attirata nell'auto di Castro con la promessa di essere accompagnata a vedere Arlene, la figlia del sequestratore, di cui era amica e compagna di scuola. Arlene sarebbe stata l'ultima a vedere Gina prima del rapimento. La DeJesus ha detto alla polizia che anche Michelle Knight, la terza ragazza, era stata adescata con l'offerta di un passaggio a casa quando avvenne il sequestro.
Si è appreso che Ariel Castro aveva sfacciatamente suonato musica l'anno scorso a una raccolta di fondi nel decimo anniversario della scomparsa di Gina DeJesus e aveva anche confortato la madre della donna scomparsa. Gina invece era a casa sua, in catene. Quando era scomparsa, Castro aveva addirittura distribuito volantini che invitavano la gente a segnalare qualsiasi notizia di lei e spesso aveva partecipato alle ricerche dopo la sua scomparsa.

mercoledì 8 maggio 2013

Cleveland, stuprate e tenute legate con catene per 10 anni le ragazza rapite

CLEVELANDO - Dall'alto, i tre arrestati, la polizia davanti alla villetta, feste nella cada di ASmanda Berry e le rapite
CLEVELAND - La porta della villetta forzata da un vicino dei rapitori

CLEVELAND - Le tre donne tenute in una casa di Cleveland per un decennio hanno parlato agli investigatori di stupri, gravidanze e aborti spontanei durante la loro prigionia, hanno riferito fonti della polizia. Il capo della polizia ha detto che le tre ragazze venivano legate con catene e corde ed era loro  consentito solo "una volta ogni tanto" di uscire nel cortile di casa. 
Una delle ragazze, Amanda Berry, ha dato alla luce una figlia di sei anni fa in cattività. Le donne hanno raccontato agli investigatori di essere state tenute isolate in stanze chiuse, hanno detto le fonti. E’ apparso difficile avere ricordi certi dalle tre ragazzedopo tanto tempo in cattività.
I tre fratelli arrestati - Ariel, Pedro e Onil Castro - stanno parlando con la polizia, che  ha rifiutato di fornire dettagli.

Cleveland: le tre ragazze sequestrate per 10 anni, 4 inutili allarmi alla polizia

CLEVELAND - I tre fratelli sequestratori. Ariel Castro è il primo a destra
CLEVELAND - La villetta degli orrori

CLEVELAND -La brutta avventura di Gina, Amanda e Michelle, rapite a Cleveland tra 2002 e 2004 e ritrovate solo dopo dieci anni, poteva concludersi molto tempo prima. E' quanto sostengono i vicini di Ariel Castro, l'uomo accusato, assieme ai suoi 2 fratelli, di aver tenuto prigioniere le tre ragazze. Gli abitanti del quartiere hanno infatti detto di aver chiamato più volte la polizia nel corso degli anni per denunciare gli strani comportamenti di Castro.
La prima volta la polizia avrebbe suonato alla porta di Ariel Castro nel 2004 dopo che l'uomo era stato accusato di aver lasciato un bambino chiuso sullo scuolabus del quale era l'autista. All'epoca, e come si ripeterà in seguito, accusano i vicini, nessuno aprì agli agenti e le indagini non ebbero seguito. In un'altra occasione era stato lo stesso Castro a chiamare la polizia per una rissa in strada. Gli agenti che intervennero parlarono con l'uomo brevemente e non notarono niente di insolito.
La terza visita della polizia a casa di Castro è datata 2011, quando un vicino, il 39enne Israel Logo, denunciò che sua sorella aveva visto una donna con un bambino in braccio, rinchiusa dentro casa di Castro, chiedere aiuto battendo i pugni contro i vetri di una finestra. La polizia si recò alla villetta degli orrori, bussò, ma quando nessuno aprì, si limitò ad andarsene. 
 Infine, nella primavera del 2012 un gruppo di donne che abitano nei pressi della casa di Castro denunciarono alla polizia, secondo quando da loro raccontato, di aver visto nell'abitazione dell'ex autista, tre donne nude tenute legate con guinzagli per cani. Le quattro donne aspettarono per ore che la polizia si presentasse a casa di Castro, ma questa volta gli agenti non si fecero neppure vedere.
Nel 2012 la polizia iniziò a scavare nei dintorni della casa di Ariel Castro alla ricerca del corpo di Amanda Berry, scomparsa all'epoca da quasi dieci anni. In quell'occasione l'emittente Usa Fox8 intervistò gli abitanti della zona e tra questi c'era anche uno dei fratelli Castro, Ariel. L'uomo senza mezzi termini si disse convinto che le ricerche fossero inutili.

sabato 13 agosto 2011

Condannato a morte il "mostro di Cleveland"


Anthony Sowell, il mostro di Cleveland, in tribunale
CLEVELAND - Nella sua casa e in quello che è stato ribattezzato "il giardino degli orrori" - a Cleveland, nell'Ohio - nell'ottobre 2009 furono rinvenuti i cadaveri di undici donne tra i 25 e i 52 anni. Oggi Anthony Sowell, il proprietario di quell'abitazione, è stato condannato a morte.
La storia sconvolse gli americani. I testimoni raccontano che mentre i giudici leggevano la sentenza, il mostro di Cleveland aveva gli occhi chiusi. I suoi avvocati hanno tentato fino all'ultimo di evitare la pena capitale, appellandosi a una presunta infermità mentale. Ma i magistrati non hanno dato credito a tale ipotesi, giudicando Sowell un "predatore sessualmente violento".
Le carte del processo parlano di un uomo che attirava le donne in casa per poi violentarle e soffocarle. I cadaveri venivano quindi sotterrati in giadino, dove gli investigatori hanno anche trovato un sacchetto di plastica contenente un teschio. Ma alcuni corpi sono stati rinvenuti anche sul pavimento dell'ultimo piano della casa e in un armadio. La scoperta di tanto orrore fu fatta in seguito alla denuncia di una donna che accusava l'uomo di tentato stupro. Da tempo un cattivo odore era stato notato dai vicini di Sowell, ma tutti pensavano provenisse dal negozio di salsicce situato accanto alla casa del serial killer.