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venerdì 7 febbraio 2014

Stamina, Vannoni a giudizio per tentata truffa


TORINO - Il gup di Torino ha deciso di rinviare a giudizio Davide Vannoni nel processo per la tentata truffa pee una rischiesta di un finanziamento di 500 milioni alla Regione Piemonte. Il legale del presidente di Stamina Foundation, Roberto Piacentino, aveva chiesto la prescrizione del reato o, in alternativa, l'assoluzione. Il presidente della fondazione non si era presentato in aula perché si trattava di 'udienza tecnica'. Il processo è stato fissato per il 3 aprile
"Speravo che la vicenda si risolvesse già oggi, vuol dire che andremo in dibattimento e dimostreremo lì la mia innocenza", ha assicurato ancora Vannoni, aggiungendo: "Non sono io a dire che non ho commesso il reato. A parlare sono i documenti e li porteremo in dibattimento". 
La vicenda per cui il presidente di Stamina è stato rinviato a giudizio è quella relativa alla richiesta alla Regione Piemonte di un finanziamento di 500mila euro, prima concesso e poi revocato, per un laboratorio sulle cellule staminali.

venerdì 10 gennaio 2014

Torino, Cota: Farò ricorso contro il Tar. Chiamparino: mi candido

TORINO - "Andrò avanti, chiedo giustizia". Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, annuncia così l'intenzione di fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha annullato il voto delle Regionali del 2010. Secondo i giudici, le elezioni furono condizionate da diverse irregolarità.
E' peraltro già partita la corsa alla successione di Roberto Cota alla presidenza della regione Piemonte. Sergio Chiamparino (Pd) punta su se stesso: "Se nei prossimi mesi si andrà al voto anticipato vi sarà la mia disponibilità a una eventuale candidatura che, naturalmente, non dipenderà solo da me", ha detto l'ex sindaco di Torino, oggi presidente della fondazione bancaria Compagnia di San Paolo.

giovedì 28 novembre 2013

Regione Piemonte, si dimettono tutti i consiglieri Pd

TORINO - I consiglieri del Pd hanno formalizzato le dimissioni dai loro incarichi istituzionali in Regione Piemonte. A lasciare sono stati il vicepresidente dell'assemblea regionale, Roberto Placido, il presidente della Giunta per le elezioni, Rocco Muliere, e i vicepresidenti delle commissioni. La decisione, presa sulla scia dei cosiddetti rimborsi facili e della bagarre in aula negli ultimi giorni, è stata comunicata ai competenti uffici regionali.

giovedì 21 novembre 2013

Rimborsi facili alla Regione Piemonte: 43 indagati (anche il governatore)

TORINO - Si è chiusa con 43 consiglieri regionali indagati l'inchiesta della Procura di Torino sui rimborsi irregolari in Piemonte. Sotto inchiesta sono finiti anche il governatore Roberto Cota (Lega), il presidente dell'assemblea di Palazzo Lascaris, Valerio Cattaneo (Pdl), e l'ex presidente della Regione, Mercedes Bresso (Pd). Si profila invece l'archiviazione per gli altri 13 consiglieri che erano stati inizialmente iscritti nel registro degli indagati.
Tra i consiglieri sotto inchiesta 19 sono del Pdl, 12 della Lega, 3 di Idv e 2 di Udc. E ancora uno per la Lista Uniti per Bresso, uno per la Lista Insieme per Bresso, uno per Sel, uno per Verdi Verdi, uno per Moderati, uno per Pensionati per Cota e uno per il Gruppo Misto.
L'inchiesta era iniziata nel settembre 2012. Peculato, truffa e finanziamento illecito dei partiti le ipotesi di reato. Tra le spese contestate dai pm agli indagati ci sono cene al ristorante, viaggi, carburante, ma anche elettrodomestici e capi di abbigliamento.

Rimborsi anche per la lavatrice - Franco Maria Botta, ad esempio, si è fatto rimborsare acquisti da Olympic per 12mila euro, in profumerie per 2.174, più di 2mila in fiori e altrettanto per l'acquisto di valigie. Mentre Roberto Boniperti, invece, ha tra le spese a carico del cittadino una lavatrice.

venerdì 19 aprile 2013

Fondi pubblici dei gruppi politici della Regione Piemonte: indagati 52 consiglieri su 60


TORINO - La guardia di finanza sta notificando gli avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sull'uso dei fondi pubblici da parte dei gruppi politici della Regione Piemonte. I consiglieri indagati, secondo quanto si apprende, sarebbero 52 su 60. Peculato, finanziamento illecito dei partiti e truffa le accuse ipotizzate a vario titolo. Tutti i gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte sarebbero quindi interessati dall'inchiesta della Procura di Torino coordinata dal procuratore aggiunto Andrea Beconi e condotta dai sostituti procuratore Giancarlo Avenati Bassi e Enrica Gabetta.
Nei prossimi giorni, sempre secondo quanto si apprende, tutti i consiglieri regionali indagati saranno convocati in Procura per essere ascoltati. Gli accertamenti riguardano i gruppi che all'inizio della legislatura, nel 2010, erano composti da almeno due consiglieri. I cosiddetti mono gruppi erano già stati presi in esame alcuni mesi fa, quando i magistrati eseguirono le prime quattro iscrizioni nel registro degli indagati a carico di Aleonora Artesio (FdS), Andrea Stara (Insieme per Bresso), Michele Giovine (Pensionati per Cota) e Maurizio Lupi (Verdi Verdi).
"Vi sono differenze, anche rilevanti, fra le varie posizioni individuali, sia per la causale dei rimborsi, sia per l'ammontare complessivo dei medesimi" afferma il procuratore capo di Torino. "Solo lo sviluppo e la conclusione dell'inchiesta - aggiunge Caselli - potranno consentire una più precisa e completa definizione di tali posizioni".