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sabato 28 dicembre 2013

I familiari dei malati curati con Stamina: dalle cartelle cliniche dati falsi

ROMA - Parlano di ''dati falsi', danno degli ''assassini'' ai giornalisti, all'indomani della notizia che dalle cartelle cliniche dei pazienti di Brescia non risulterebbe alcun miglioramento e mostrano i video dei miglioramenti dei loro figli trattati con il metodo Stamina. E' il contrattacco dei familiari che, in una conferenza stampa a Roma, sostengono l'utilità delle infusioni di cellule staminali mesenchimali preparate con la tecnica di Davide Vannoni.
"Guariniello indaghi anche sulla diffusione dei dati delle cartelle cliniche degli Spedali Civili di Brescia. Dati tra l'altro falsi". E' la prima richiesta di Felice Massaro, nonno di Federico, bimbo in cura con il metodo Stamina nella struttura lombarda, che ha aperto a Roma l'affollataconferenza stampa di familiari e pazienti.
Niente conferenza stampa, invece, per i genitori di Sofia, i fiorentini Guido Ponta e Caterina Ceccuti. La bimba residente a Firenze, malata di leucodistrofia metacromatica e in cura da un anno agli Spedali Civili di Brescia con le infusioni del metodo Stamina, e' stata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze perché le sue condizioni si sono aggravate, scrive il padre della piccola su Facebook.

Il nuovo comitato scientifico
Il ministro Lorenzin preannuncia un'azione legale contro le affermazioni del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, rilasciate oggi all'ANSA, ''su presunti complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata''. "In relazione alle affermazioni del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, - si legge nella nota del ministero - circa presunti complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata, il portavoce del ministro della Salute, comunica che si adirà alla vie legali nei confronti dello stesso Andolina per le gravissime affermazioni fortemente diffamatorie dell'operato del Ministro e del Ministero stesso."
La replica del ministero arriva dopo il duro attacco del vicepresidente di Stamina Foundation, Andolina, al ministro Lorenzin che a suo dire sarebbe 'consigliata' da un gruppo di persone' legate alla 'criminalità organizzata'. Andolina ribatte alle accuse e contrattacca: 'Chi ha detto che non c'è nessun risultato merita di andare sotto processo'. .
Lorenzin intanto vara la il nuovo comitato su Stamina. Presidente: Mauro Ferrari, Sally Temple; Curt R. Freed; Vania Broccoli; Francesco Frassoni; Carlo Dionisi Vici; Antonio Uccelli. ''E' stata individuata - si legge nella nota del Ministero-  la figura di un presidente garante di alto livello, non della materia ma riconosciuto internazionalmente per qualità scientifica, accompagnato da due esperti di staminali stranieri, due esperti italiani due clinici, uno di interesse metabolico e uno neurologico, entrambi noti in campo di terapia cellulare''.

mercoledì 3 luglio 2013

La rivista Nature: il metodo Stamina basato su dati errati e su un plagio

ROMA - Il metodo Stamina proposto da Davide Vannoni è basato su dati errati e ricalca una ricerca pubblicata nel 2003 da un'università ucraina. E' quanto afferma Nature. La rivista scientifica definisce Vannoni "uno psicologo trasformato in imprenditore medico" e rileva come abbia avuto un grande seguito in Italia al punto da chiedere al ministero della Salute una sperimentazione clinica del metodo Stamina, con un finanziamento di 3 milioni di euro.
Il gruppo ucraino di cui parla Nature è quello coordinato da Elena Schegelskaya, all'università Kharkov. La rivista ripercorre poi la storia della richiesta del brevetto, presentata nel 2010 negli Stati Uniti e rileva che i dati sui quali si basava "erano stati duplicati da articoli pubblicati in precedenza e non attinenti".
"Su questa vicenda ci sono luci e ombre. La denuncia di Nature sul metodo Stamina è molto grave e soprattutto desta grande preoccupazione. Però a questo punto Vannoni ha una strada, che è quella tracciata dal Parlamento: consegnare il protocollo senza fare trattative". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il presidente di Stamina Foundation, ha sottolineato il ministro a margine dell'assemblea di Farmindustria, "deve lasciare il suo protocollo ad una commissione che è fatta di profili professionali di altissimo valore scientifico, e che dovrà esaminarne la bontà e la natura. La valutazione poi darà ragione o torto, come avviene in questi casi". La sperimentazione verrà avviata come previsto "rispettando le regole. Non credo - ha detto Lorenzin - ci siano altre strade; questa è la strada tracciata dal Parlamento".
Alcuni fra i massimi esperti italiani di cellule staminali chiedono che il ministero della Salute blocchi la sperimentazione del Metodo Vannoni. "E' assolutamente indispensabile che il governo prenda decisamente e immediatamente le distanze da una pratica che, invece di essere sperimentata a spese dei contribuenti, dovrebbe essere semplicemente perseguita legalmente e bandita immediatamente da tutti gli ospedali pubblici del Servizio Sanitario Nazionale in modo fermo, inequivocabile e irreversibile", rileva uno dei massimi esperti internazionali di cellule staminali mesenchimali, Paolo Bianco, dell'università Sapienza di Roma. 

"Stiamo ultimando la standardizzazione-semplificazione del protocollo, come ci è stato richiesto, e siamo pronti a consegnare il metodo a partire da lunedì 8 luglio". Lo ha detto il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, chiedendo però "una serie di garanzie di trasparenza".