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domenica 18 gennaio 2015

Espulsi dall’ITALIA dieci sospetti jihadisti. Una base a Roma?

ROMA, 18 gennaio - Nel 2015 sono stati già dieci gli stranieri espulsi dall'Italia perché ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale. Si tratta di maghrebini, balcanici e mediorientali in contatto con Isis e Al Qaeda che vivevano soprattutto in Lombardia e Veneto. I loro nomi erano emersi durante l'attività investigativa del Ros dei carabinieri e dell'antiterrorismo. Nella seconda metà del 2014 altri tredici stranieri erano stati rimpatriati per le stesse ragioni. 
Dieci persone ufficialmente imbarcate su voli di linea per motivi di sicurezza nazionale e per immigrazione clandestina, perchè con documenti non in regola, ma sui quali per gli 007 italiani gravano pesanti sospetti di terrorismo. A questi dieci nomi potrebbero presto aggiungersene altri: il  Comitato analisi strategica antiterrorismo è al lavoro per valutare ulteriori liste di sospettati. Ci sarebbero ancora quattrocento identità da verificare con attenzione.Tra loro potrebbero esserci anche predicatori in missione in Italia per reclutare foreign fighthers, combattenti occidentali da spedire nei teatri di guerra, in primis in Siria.

A Roma il covo dei jihadisti in fuga?
Secondo il quotidiano Repubblica a Roma ci sarebbe una base jihadista pronta ad accogliere terroristi in fuga da altri paesi europei. L'ipotesi spunta dalla intercettazioni dell'organizzazione fermata in Belgio. E forse proprio nella capitale erano diretti i due fratelli marocchini provenienti dal Belgio e fermati al valico del Frejius, prima di Bardonecchia. In Italia dunque non solo di passaggio, come confermerebbero le telefonate tra componenti della stessa cellula formata da oltre che da marocchini anche da ceceni - sempre di fede musulmana - in cui si farebbe riferimento a contatti che avrebbero a disposizione basi sicure a Roma.

lunedì 22 dicembre 2014

CAOS M5S alla Camera, raffica di espulsioni

ROMA - Nuovi cartelli esposti dal M5S in Aula alla Camera e nuovo tentativo di occupazione dei banchi del governo da parte di alcuni grillini. La presidente della Camera Laura Boldrini, dopo aver invitato i deputati a ritirare i cartelli, ha deciso di procedere a nuove espulsioni.
Già in precedenza, c'era stata una nuova bagarre in Aula causata dal Movimento 5 Stelle, che aveva costretto il presidente della Camera, Lauro Boldrini, a nuove espulsioni dopo quelle di questa mattina. Nel corso delle votazioni sulle misure sui giochi contenute nella legge di stabilità, i pentastellati hanno esposto cartelli con scritto "governo d'azzardo". 

Alcuni deputati del M5S, tra cui Alessio Mattia Villarosa, questa mattina si erano seduti sui banchi del governo in Aula alla Camera mentre era in discussione la legge di stabilità e quasi immediatamente sono stati espulsi dall'emiciclo. Il presidente di turno ha interrotto i lavori, che poco dopo sono ripresi.

mercoledì 26 febbraio 2014

Espulsioni: senatrice M5S si dimette per protesta dal Senato

ROMA - "Basta. Voglio tornare a casa, così non va". Sono le parole pronunciate, tra le lacrime, dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Bencini, poco prima di lasciare l'incarico a Palazzo Madama in dissenso per le espulsioni dei quattro dissidenti. Fonti parlamentari annunciano, inoltre, che ci sarebbero altri tre senatori Cinque Stelle in procinto di abbandonare il gruppo M5s. Tra questi ci sono Maurizio Romani e Laura Bignami.

Anche un gruppo di deputati del M5S è pronto a lasciare il proprio gruppo parlamentare in dissenso per le espulsioni dei quattro "ribelli" al Senato. Lo si apprende da fonti parlamentari del movimento. I "dissidenti" si starebbero contando per verificare la possibilità di formare un proprio gruppo a Montecitorio. La "scissione" avverrebbe in parallelo con quella in corso al Senato, dove è partita.

venerdì 12 aprile 2013

Bossi deposita presso un notaio gli atti per un nuovo partito. Divorzia dalla Lega?


MILANO - Umberto Bossi sembra prepararsi al divorzio dalla Lega Nord, il partito da lui fondato. Accompagnato dalla moglie Manuela e da alcuni fedelissimi, il Senatur ha depositato presso un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico. Sarebbe questo l'ultimo passo prima di una possibile scissione della Lega, nata il 12 aprile 1984 con il nome di Lega Lombarda.
Poche ore prima lo stesso Bossi aveva minacciato di essere pronto ad andarsene se le voci su possibili espulsioni dal partito si fossero rivelate vere. Le richieste erano state avanzate dal Consiglio nazionale della Lega Lombarda nei confronti dell'ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni più altri 5 (tutti vicini a Bossi). Ma anche la Lega del Veneto si appresta a una mossa simile. 
Ed è stato proprio Bossi a parlare di scissione sull'onda della protesta alla base del partito. "Questi sono un po' matti - aveva detto il Senatur rispondendo sul caso Reguzzoni -. Alla fine non resterò lì neppure io se va avanti così".

giovedì 11 aprile 2013

Bossi: “Espulsioni? se va avanti così non resterò lì neppure io”


VARESE - ''Questi sono un po' matti: alla fine non resterò lì neppure io se va avanti così'': lo ha detto Umberto Bossi, rispondendo a una domanda su ipotesi di espulsione di Marco Reguzzoni. ''Io non ho mai messo fuori nessuno dalla Lega, tranne chi si era venduto visibilmente'',ha aggiunto.

lunedì 18 marzo 2013

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

M5S, rinviata la decisione sulle esplusioni dei senatori che hanno votato Grasso


ROMA - Rinviata ad una prossima riunione "qualsiasi decisione sulla questione delle espulsioni" dopo la spaccatura sul voto al Senato. E' quanto emerso dalla riunione dei deputati del M5S alla Camera, riunione alla quale ha preso parte anche Vito Crimi, capogruppo dei senatori. La procedura prevede che si riuniscano i due gruppi, indichino una linea e che poi l'espulsione sia decisa dagli iscritti online: "Ne abbiamo parlato ma oggi c'era tanto da fare - spiega un deputato -. Ci riuniremo ancora per parlarne".

domenica 8 aprile 2012

Maroni: “Mi sono rotto di cerchi magici”. E aggiunge: “Via quelli che hanno usato i soldi della Lega per fini personali”, invitando tutti al meeting di martedì a Bergamo


MILANO - "Mi sono rotto di cerchi magici". Anche nel giorno di festa, Roberto Maroni non rinuncia, nel suo sito su Facebook, alla polemica contro gli avversari interni. E mentre ribadisce "pulizia, pulizia, pulizia", rispondendo ai suoi amici di sito li invita al meeting in programma martedì sera a Bergamo, a quella serata dell'orgoglio padano che è diventata in queste ore un appuntamento carico di attese. "Venite martedì sera a Bergamo e avrete le riposte. Oggi è Pasqua - scrive Maroni - e la colomba (della pace) va bene, ma solo fino a domani. Pulizia, pulizia, pulizia, mi sono francamente rotto di cerchi magici e culi nudi!!!". 
L'ultimo riferimento è alla canzone "Kooly Noody" (parole in finto inglese, ma vale l'assonanza italiana) incisa tempo fa da Pier Mascogiuri, ex guardia del corpo di Rosi Mauro e suo attuale compagno. E sempre rispondendo a un post Maroni spiega che "vanno espulsi quelli che hanno usato i soldi della Lega (e quindi dei militanti) per fini personali". 
Sul tema della richiesta di espulsioni interviene anche Matteo Salvini: "Ne stanno arrivando da sezioni di ogni provincia del Nord. Martedì sera a Bergamo ci saranno un sacco di persone e tutti aspettano segnali forti, dimissioni o espulsioni di chi ha sbagliato. Verrà un sacco di gente - spiega - da tutto il Nord, militanti, amministratori locali e sindaci, tutta gente che è pronta a ripartire da mercoledì mattina con l'azione politica. Speriamo che ci sia posto per tutti, volevamo trovare qualcosa di più grande ma con la Pasqua di mezzo abbiamo rimediato la Fiera che ha cinquemila posti. Ma martedì sera ci aspettiamo segnali di forti cambiamenti". 
Conclude Salvini: "C'è già chi riparte anche senza segnali: mi hanno appena detto che abbiamo quindici nuovi iscritti, tutta gente che si è presentata in sede a Milano!".
 E Bossi, intanto, è andato, nella massima riservatezza, a una funzione religiosa pasquale in una piccola chiesa a Varese. Poi ha fatto rientro a casa, a Gemonio, all'ora di pranzo per passare la festività fra le mura domestiche.