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martedì 25 settembre 2012

Alcoa: scontri a Cagliari, 4 feriti. E a Termini Imerese gli operai ex Fiat occupano l’agenzia delle Entrate


CAGLIARI - Due poliziotti e due operai Alcoa sono rimasti feriti negli scontri davanti all'assessorato regionale al Lavoro, a Cagliari dove da stamane manifestano i lavoratori per chiedere gli ammortizzatori sociali anche per le ditte che lavorano in appalto. 
Secondo le ricostruzioni frammentarie, un gruppo di lavoratori ha cercato di entrare nei locali dell'assessorato insieme ad una delegazione sindacale. Una vetrata sarebbe stata infranta nel muro contro muro con le forze dell'ordine, posizionate davanti all'ingresso, sarebbero partite manganellate, che hanno colpito anche la rappresentante della Uil, Daniela Piras. Raccontano gli operai che sarebbe stato usato anche un estintore contro gli operai. Ora la tensione e' alle stelle, un operaio e' stato portato in Questura, un poliziotto al Pronto soccorso. Dentro è in corso l'incontro tra i sindacati e l'assessore per avere garanzie sugli ammortizzatori sociali.
Circa 500 operai dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese e dell'indotto hanno occupato gli uffici dell'Agenzia delle Entrate della citta' in provincia di Palermo, per "sensibilizzare il governo" sulla vicenda della reindustrializzazione del sito, che arranca mentre si profilano anche ostacoli per il secondo anno di cassa integrazione cui si dovrebbe fare ricorso in attesa che decollino i progetti per il futuro dell'impianto. I metalmeccanici, ha detto il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella, intendono restare nella sede dell'Agenzia delle Entrate almeno fino all'esito dell'incontro di questa sera tra il governo e i sindacati sulla situazione del gruppo Fiat. I lavoratori hanno tenuto stamattina un'assemblea in piazza Duomo a Termini Imerese, e hanno deciso di marciare in corteo fino alla sede dell'Agenzia delle Entrate, in piazza Marina, e di occuparne i locali. "Di Termini -ha affermato Comella- non si e' parlato nelle colloquio di sabato a Palazzo Chigi tra Monti e Marchionne. Vogliamo richiamare l'attenzione del governo sull'urgenza di individuare un percorso chiaro per Termini Imerese". Il sindacalista della Uilm ha sottolineato che il nodo piu' impellente e' quello degli esodati: "Se non si risolve la questione -ha spiegato Comella- non si potra' accedere al secondo anno di cassa integrazione. Dunque, sugli esodati servono risposte immediate". 

martedì 19 giugno 2012

Gli esodati salvaguardati sono 65mila, quelli da salvaguardare 50mila. Lo dice il ministro Fornero

Tra i "salvi" i lavoratori della Fiat di Termini Imerese in "cassa"


ROMA - I lavoratori che saranno salvaguardati sono 65.000 unità. Lo ribadisce il ministro del Lavoro Elsa Fornero parlando al Senato. Fornero afferma che si sono voluti salvaguardare lavoratori già usciti dal lavoro e quindi più a rischio di rimanere senza reddito e senza pensione. Oltre a questi, aggiunge il ministro, sono da salvaguardare altri 55.000 lavoratori. Tra questi ultimi, 40.000 sono quelli in mobilità.
I dati contenuti nella Relazione dell'Inps al ministero sui lavoratori esodati (390.200 la platea di coloro che rischiano di restare senza lavoro e senza pensione) sono "parziali e fuorvianti" dice Fornero Il numero dei lavoratori da salvaguardare non è di 400.000 persone e il documento dell'Istituto - ha affermato Fornero - "ha impropriamente alimentato le polemiche".
''Respingo con forza ogni insinuazione sul fatto che io abbia fornito informazioni non vere sul numero di lavoratori interessati o che abbia voluto sottrarre dati'', aggiunge il ministro, parlando del caso sorto sui numeri forniti dall'Inps.  I lavoratori di Termini Imerese in cassa integrazione straordinaria che hanno i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro i due anni di cigs e i 4 di mobilità saranno salvaguardati dal nuovo provvedimento che il Governo intende adottare. E' quanto emerge dall'informativa del ministro del Lavoro.
'Per far fronte al problema dei lavoratori esodati oltre a quelli già salvaguardati o che il Governo intende salvaguardare con prossimi provvedimenti il Governo potrebbe estendere il trattamento di disoccupazione o pensare alla partecipazione a lavori di pubblica utilità, afferma il ministro del Lavoro. "Il Governo - spiega Fornero - si è già ripetutamente espresso manifestando l'intenzione di salvaguardare innanzi tutto i lavoratori interessati da accordi collettivi, in specie sottoscritti con l'ausilio dello stesso Governo attraverso il Ministero del lavoro e quello dello sviluppo, dato che l'approdo alla pensione al termine della mobilità era in questi accordi considerato elemento essenziale per la loro stessa conclusione. Per altre categorie la salvaguardia potrebbe riguardare coloro che maturano il diritto entro il 2014 o che hanno superato una certa soglia di età". Per quanto riguarda i lavoratori meno anziani "il mix delle soluzioni può muovere dall'estensione del trattamento di disoccupazione a formule di sostegno dell'impiego di queste persone, per esempio, con incentivi contributivi e fiscali nella direzione indicata dallo stesso disegno di legge di riforma del mercato del lavoro".
"Si potrebbe pensare ad una norma per estendere il contributivo pieno anche agli uomini, oltre che per le donne, come opzione di scelta da demandare a lavoratore e all'azienda. Si stratta di ipotesi per le quali il governo vuole confrontarsi con le parti sociali", aggiunge Fornero.

giovedì 8 marzo 2012

Nubifragi sulla Sicilia, gravi danni

PALERMO - La pioggia incessante che da 24 ore cade sulla Sicilia sta causando danni gravissimi. La situazione più ad alto rischio nel Palermitano, fra Termini Imerese e Trabia, dove quaranta famiglie sono state costrette  lasciare la propria casa per via della esondazione del torrente Giardinello, mentre altri corsi d’acqua rischiano di causare problemi alla popolazione.
Sempre a Termini, nella zona industriale due stabilimenti industriali hanno sospeso l'attività a causa degli allagamenti. La diga di Rosamarina, a Caccamo, ha raggiunto il livello di guardia, come ha reso noto la centrale operativa della Protezione Civile regionale.
Vigili del fuoco in azione anche a Palermo per via dei disagi causati dalla pioggia: macchine impantanate e strade allagate la fanno da padrone in diverse zone del capoluogo.
Violenti nubifragi, con allagamenti e frane, stanno provocando numerosi disagi anche nel resto della Sicilia. I problemi maggiori si registrano nei collegamenti ferroviari e aerei. L'aeroporto di Catania Fontanarossa è stato chiuso ieri sera a causa della forte pioggia; i voli sono stati dirottati sugli scali di Palermo e Lamezia Terme. 
Diversi rioni, e in particolare quello di Santa Maria Goretti, vicino all'aeroporto, sono allagati e in un centro commerciale l'acqua ha allagato il parcheggio costringendo alcuni clienti a salire sui tetti delle vetture. Un piccolo tratto d'asfalto della circonvallazione, nel rione San Nullo, chiuso per dei lavori, ha subito delle infiltrazioni, ed ha ceduto. Sul posto si sono recati la protezione civile e i vigili urbani. 
Una frana ha provocato l'interruzione della tratta ferroviaria Siracusa-Catania, all'altezza di Sortino, mentre l'allagamento dei binari ha costretto a interrompere il traffico sulla Palermo-Catania, all'altezza di Bicocca, e nei pressi di Fiumetorto, a Termini Imerese. 
Problemi anche per quanto riguarda i collegamenti stradali, con rallentamenti sulla A19 Palermo-Catania. Nei due capoluoghi, infine, si registrano numerosi allagamenti con richieste di intervento ai vigili del fuoco.

sabato 26 novembre 2011

Fiat Termini Imerese: trovato l'accordo sugli incentivi

Gli operai della Fiat all'esterno della fabbrica
ROMA - "Abbiamo raggiunto l'intesa con Fiat e con le parti sociali per la dimensione economica degli incentivi che l'azienda eroghera' ai lavoratori nel periodo in cui verranno messi in mobilita'". 
Lo ha detto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, al termine della trattativa iniziata questa mattina al ministero dello Sviluppo economico sul futuro di Termini Imerese.

giovedì 24 novembre 2011

Termini Imerese, stabilimento Fiat: oggi è l'ultimo giorno. La rabbia e la tristezza degli operai



PALERMO - Ore 5.30. Fiat Termini Imerese. Ultimo giorno di produzione, poi cassa integrazione fino al 31 dicembre. Gli operai arrivano in fabbrica a gruppi. Le luci dello stabilimento illuminano i volti scuri, hanno poca voglia di parlare. Qualcuno indossa la tuta, altri hanno in mano il sacchetto con la colazione.
''Non c'e' piu' futuro, non c'e' niente - dice Francesco Li Greci, 34 anni in catena di montaggio -. Provo una strana sensazione, entro in Fiat per l'ultima volta. Mi sento rabbia in corpo''. Molti lavoratori varcano i cancelli con lo sguardo perso nei propri pensieri. ''Dopo 35 anni abbiamo fatto la fine del topo'', sbotta un operaio. ''Il primo dicembre faccio 35 anni di lavoro in Fiat - aggiunge un altro lavoratore -. Il signor Marchionne non sa il danno che ha fatto. Cosa facciamo con le nostre famiglie?''. Nella stanza di fronte la cabina dei custodi, c'e' un presepe con le luci. Qualche operaio si sofferma, a guardarlo. ''E' un Natale davvero nero'', sussurra un lavoratore scuotendo il capo.
''Ho le palpitazioni, dopo 36 anni di lavoro qui dentro'', dice un altro dipendente. ''Ci hanno trattato come i cani - sostiene un lavoratore che per l'emozione non riesce quasi a parlare -. Non avrei mai immaginato che sarebbe finita cosi'. Oggi ci saluteremo con i colleghi, tutto quello che c'e' qui dentro ci appartiene. Non lo so, ma c'e' una giustizia divina''. 
Gli operai si sono ritrovati nel piazzale davanti i cancelli. E' in programma l'ultima assemblea. Ci sono i sindacalisti di Fim Fiom e Uilm. ''Porteremo le ghirlande, e' tutto finito'', dice Angelo Barbera, 41 anni di lavoro alle spalle. "Lo snodo per un accordo per Termini Imerese è rappresentato dagli incentivi che abbiamo chiesto a Fiat per accompagnare alla pensione centinaia di lavoratori. Ma finora, in modo non accettabile, l'azienda ha rifiutato di applicare le tabelle che ha sempre applicato anche a Pomigliano e Cassino: un atteggiamento arrogante, autoritario, un sberleffo ai lavoratori". Il leader della Fiom, Maurizio Landini, non perde tempo in giri di parole all'assemblea degli operai 

"Senza gli incentivi di Fiat per l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori che hanno i requisiti l'accordo con Dr Motor salta", ha detto invece Bruno Vitali della segreteria nazionale della Fim .
"Un impegno possiamo prenderlo: faremo di tutto per chiudere mercoledi' un accordo, un buon accordo per Termini Imerese", ha detto Gianluca Ficco della Uilm.



giovedì 15 settembre 2011

Termini Imerese: gli operai Fiat occupano l'autostrada e la ferrovia

PALERMO - Non si ferma la protesta degli operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Nonostante la convocazione dei tavoli regionale e nazionale con il governatore Raffaele Lombardo e il ministro Paolo Romani, di martedi' e mercoledi' prossimi, le tute blu hanno deciso di alzare il livello della mobilitazione. Al termine di un'assemblea, iniziata all'alba davanti ai cancelli della fabbrica, è stato deciso di occupare l'autostrada A19 e la stazione ferroviaria Fiumetorto, nei pressi dello stabilimento.
  "Non ci bastano le convocazioni di martedi' e mercoledi' - spiega Vincenzo Comella della Uilm - la protesta va avanti fino a quando non avremo certezze occupazionali e produttive sul dopo Fiat e sui piani presentati dalle cinque aziende".