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mercoledì 25 settembre 2013

Respinto il ricorso di Minzolini: non tornerà direttore del Tg1

Augusto Minzolini
ROMA - Il tribunale del lavoro di Roma ha rigettato il ricorso di Augusto Minzolini sul reintegro nella posizione di direttore del Tg1. Lo annuncia la Rai in una nota. "Nel riservarsi ulteriori approfondimenti, appena esaminata la relativa motivazione, la Rai - si legge nella nota di Viale Mazzini - esprime soddisfazione per una sentenza che attesta inequivocabilmente la correttezza del proprio operato in questa vicenda".
Annunciato nuovo ricorso - L'ex direttore del Tg1 ha annunciato che farà ricorso contro l'ordinanza del tribunale del lavoro di Roma. "Innanzitutto - sottolinea Minzolini - viene riconosciuta la mia innocenza rispetto all'accusa per la quale sono stato rimosso dal Tg1, un'accusa strumentale per togliermi da quel ruolo. In secondo luogo, dire che non posso tornare al Tg1 perché nel frattempo sono stato eletto nelle liste del Pdl, dimostra ancora una volta che in questo Paese si applicano due pesi e due misure: il tribunale decise che Santoro doveva tornare al suo posto, malgrado in quel momento fosse parlamentare europeo dell'Ulivo-Ds. Si tratta dunque di una decisione paradossale, motivo per cui i miei avvocati impugneranno l'ordinanza". 

I legali: "Riconosciuta la correttezza del suo operato" - Il tribunale "riconosce che Minzolini ha agito perfettamente secondo le regole: condanna infatti la Rai a pagargli la somma di 65.547 euro, più interessi legali, cioè l'ammontare delle spese effettuate con la carta di credito aziendale che Minzolini aveva a sua volta restituito all'azienda". I legali dell'ex direttore del Tg1, Federico Tedeschini e Nicola Petracca, sottolineano in questi termini alcuni aspetti dell'ordinanza. "In sostanza non solo non ha commesso il reato di peculato, ma anche dal punto di vista civilistico ha speso soldi propri, dunque ha agito perfettamente secondo le regole. Si accerta dunque che la rimozione dalla direzione del Tg1 ha avuto un presupposto carente sia dal punto di vista penale sia civile". 


La vicenda - Minzolini aveva fatto ricorso dopo essere stato assolto nel febbraio scorso dall'accusa di peculato, nell'ambito di una vicenda di spese personali effettuate con una carta aziendale che aveva portato la Rai ad allontanarlo dalla direzione nel dicembre 2011. Il giornalista aveva ammesso la circostanza, ma aveva anche affermato di aver rimborsato successivamente gli importi all'azienda.

sabato 29 giugno 2013

Berlusconi: torna Forza Italia e temo che dovrò essere ancora il numero 1

ROMA - "Il Pdl resterà come coalizione dei partiti di centrodestra:Forza Italia ne farà parte e temo che sarò ancora chiamato ad essere il numero 1". Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, confermando un imminente ritorno a Forza Italia. "Il sostegno nostro e di tutto il movimento al governo - ha aggiunto - è pieno, convinto e leale. Le critiche di qualche esponente devono essere intese solo come uno stimolo a fare di più".
"La sentenza sul processo Ruby è davvero grottesca", ha aggiunto in un'intervista al Tg1. "Si parla di concussione è non c'è il concusso, di induzione e non c'è indotto". Ruby, la compravendita di sentori, il Lodo Mondadori? "Si cerca di portare a conclusione la guerra dei vent'anni contro Berlusconi cercando di colpirlo nel suo patrimonio, nell'immagine, nei diritti politici e ora anche nella libertà", ribadisce.

"Se c'è un settore da riformare in Italia è la giustizia", dice il leader del Pdl, ricordando tra l'altro la vicenda Mondadori. "Praticamente fui costretto a vendere giornali, riviste e perfino una cartiera". "Noi siamo stati penalizzati e poi costretti a pagare 565 milioni a fronte di un valore delle azioni Mondadori di 100 milioni. Cinque volte e mezzo il valore complessivo del gruppo De Benedetti che infatti si alzò da quel tavolo molto soddisfatto, come testimonia una intervista dell'epoca".

mercoledì 9 gennaio 2013

“Ho visto l’aereo di Missoni cadere in mare”


William Salazar al Tg1
LOS ROQUES - "Ho visto quell'aereo scendere giù in picchiata verso il mare". A raccontarlo, cinque giorni dopo la scomparsa del velivolo con a bordo Vittorio Missoni e i suoi compagni di viaggio, è un testimone, che fa il suo racconto al Tg1. William Salazar, pescatore di Los Roques, spiega che "era troppo tardi per un atterraggio di fortuna, sia nel caso di guasto sia di un malore".
"L'aereo - prosegue il pescatore - stava arrivando lungo, si sarebbe mangiato la pista. So che ho visto quella picchiata giù verso il mare". Venerdi scorso l'uomo era in mare aperto a pesca quando, racconta, "ho visto arrivare quell'aereo e scendere in picchiata, vicino alla pista di Los Roques dove c'è la stazione biologica".

Il pescatore ha quindi acceso la radio e ha "ascoltato tutte quelle chiamate della guardia costiera". Poi si è messo a cercare in mare "all'interno della barriera corallina, mentre i soccorritori - ha detto - sono andati al di là dove le acque sono profondissime". Per ben quattro volte, in quella stessa giornata, ha spiegato il pescatore, si è unito alle ricerche dell'Islander scomparso.

giovedì 29 novembre 2012

Duello finale Bersani-Renzi: 6 milioni e mezzo di spettatori. Il nodo delle alleanze


ROMA . Lo speciale di Rai1 e Tg1 Renzi-Bersani Confronto finale, condotto da Monica Maggioni, ha catalizzato ieri sera l’attenzione di 6.584.000 spettatori pari al 22.85% di share. Tempi serrati, ricette diverse, molti punti di convergenza e ancora una volta distanze siderali e scintille soprattutto sulle alleanze. Il confronto tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi è scorso per le quasi due ore di diretta con un sostanziale rispetto reciproco, diverse stoccate e molti sorrisi alle battute l'uno dell'altro. Il tema che ha ancora una volta diviso, in modo strategico, i due contendenti delle primarie del centrosinistra, sono state le alleanze per il dopo voto. Porte aperte per Bersani a Nichi Vendola e Pier Ferdinando Casini, strada sbarrata ad entrambi per Matteo Renzi. Su questo tema gli animi si sono surriscaldati. Invece del 'profumo di sinistra' chiesto da Vendola, "sento profumo di inciucio" quando si parla del leader Udc, ha detto Renzi. Poi ha messo in guardia da un bis del fuoco amico della sinistra radicale verso i governi di centrosinistra, più volte citati per i loro errori. Ma Bersani lo ha liquidato con una battuta: "Quando siamo andati da soli ha vinto Berlusconi". "Quando siamo andati da soli l'ultima volta - ha replicato Renzi - avrà pure vinto Berlusconi ma quando abbiamo fatto le grandi alleanze" c'è sempre stato qualcuno degli alleati che ci ha fatto cadere. A furia di tenere tutti insieme si finisce come l'Unione. Tu hai tanti che ti dicono sì perché sperano di essere retribuiti con un posto- ha incalzato Renzi - . Se noi vinciamo" non vorrei che "ci rimandano a casa un'altra volta dopo due anni perché ci si è messi a discutere tra chi l'agenda Monti la vuole e chi no. Ecco le primarie servono per dire prima, le cose che si vogliono fare. E io le ho in mente chiarissime". ''Spero - ha proseguito Renzi - che nel pacchetto Casini non ci sia anche Fini perché ci si è dimenticati di tutte le cose fatte in questi anni. Va abolita la Bossi-Fini''. 
Scambio teso anche su Afghanistan e F35. Alla domanda su cosa i due candidati direbbero a Barack Obama da presidenti del Consiglio e il segretario Pd ha detto: "Innanzitutto, l'Afghanistan: il 2013 deve essere l'anno di chiusura di questga avventura; poi, gli F35: con questa crisi non mi sembra il caso...". Il sindaco di Firenze ha ribattuto: "Scusa segretario, ma sull'Afghanistan la 'road map' già prevede il 2013 e gli F35 dipendono da noi, non da loro... Non facciamo demagogia. Proprio tu...".

martedì 27 novembre 2012

Il dg Rai propone Mario Orfeo nuovo direttore del Tg1


ROMA - E' Mario Orfeo, attuale direttore del Messaggero, il nome su cui punta il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi come nuovo direttore del TG1. La proposta di nomina e' contenuta nell'ordine del giorno dei lavori del CdA di Viale Mazzini in programma giovedi'. Orfeo prenderebbe il posto di Alberto Maccari, il cui contratto scade a fine dicembre prossimo. L'attuale direttore del Messaggero era indicato da diverse settimane come uno dei papabili all'incarico di direttore della testata ammiraglia Rai, insieme a Marcello Sorgi, gia' direttore del Tg1, e a Monica Maggioni, interna alla testata. In passato Orfeo in casa Rai ha gia' diretto il Tg2.
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venerdì 7 settembre 2012

Un Monti-bis? “Non mi pongo questa questione”


ROMA - "Ci sono ancora alcuni mesi impegnativi per questo governo. Sinceramente non mi pongo e credo che nessuno altro si ponga seriamente questa questione”. Così Mario Monti, ai microfoni di Tv7 della Rai, sull'ipotesi di un Monti-Bis che lo vede nuovamente alla guida di un eventuale prossimo governo dopo le elezioni.
"E' prematuro" dire se l'Italia dovrà ricorrere all'aiuto della Bce, e comunque"farà in modo di non ricorrervi"; in ogni caso non si tratta di un aiuto analogo avuto da quei paesi "i cui bilanci non quadravano", ha affermato  Monti al Tg1.

lunedì 12 marzo 2012

Minzolini non torna al Tg1: rigettato dal giudice il ricorso d'urgenza

Augusto Minzolini

ROMA - Il giudice del lavoro di Roma ha rigettato il ricorso d'urgenza presentato dall'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini per il reintegro nel posto di lavoro. 
Lo rendono noto i legali del giornalista, Nicola Petracca e Federico Tedeschini, precisando che faranno ulteriori valutazioni dopo l'analisi delle motivazioni contenute nell'ordinanza.
Ora "il Tg1 volti davvero pagina". Lo dichiara Carlo Verna, segretario dell'Usigrai, commentando la decisione del giudice del lavoro.

"Attendiamo al più presto - aggiunge Verna - il piano editoriale di Alberto Maccari per valutarne gli elementi di discontinuità, sperando che ci siano. Discontinuità non solo di linea, ma anche nel segno dell'inclusività", riferita questa al "recupero dei colleghi emarginati".

martedì 31 gennaio 2012

Maccari confermato direttore del Tg1, ad Alessandro Casarin la direzione della tgr

Alberto Maccari
ROMA - Con cinque voti a favore e quattro contrari, il Consiglio di amministrazione della Rai ha approvato le proposte del Dg Lorenza Lei per confermare Alberto Maccari direttore del Tg1 fino al 31 dicembre e promuovere Alessandro Casarin alla direzione della Tgr
Nomine che hanno portato alle dimissioni del consigliere Nino Rizzo Nervo che le ha giudicate "scriteriate". 
A favore della proposta della Lei hanno votato i consiglieri di area di centrodestra (Verro, Gorla, Petroni, Rositani, Bianchi Clerici) mentre contro si sono espressi il Presidente Garimberti e i consiglieri di area di centrosinistra e centro Rizzo Nervo, Van Straten e De Laurentiis. 
Alessandro Casarin


Maccari   succede a se stesso, nel senso che oggi scadeva il mandato ad interim ricevuto a fine dicembre scorso. Da oggi sarebbe andato in pensione, ma il direttore generale Lei ha individuato la soluzione di un contratto a tempo determinato fino al 31 dicembre 2012 ma introducendo - novita' assoluta in Rai - la clausola di possibilita' di rescissione anticipata del contratto di lavoro senza che questo debba comportare penali e oneri aggiuntivi per l'azienda di viale Mazzini.


Rizzo Nervo ha rassegnato le sue dimissioni dal cda della Rai dopo le nomine in una lettera inviata al Presidente Garimberti. "Caro Presidente, le decisioni assunte oggi dal Consiglio di amministrazione su proposta del Direttore generale in merito alle direzioni del TG1 e della TGR mi inducono a rassegnare le dimissioni. Giudico quanto è avvenuto l'ultimo scriteriato atto di una gestione aziendale condizionata da logiche di parte che sta spingendo l'azienda verso un rapido declino", accusa Rizzo Nervo.


 "Il voto di stasera indica che a forza di star chiusi nel Palazzo della Rai si perde la sintonia con il Paese. Si poteva ragionare su un mandato dei direttori legato a quello della durata del Cda ma la pervicacia con cui si sono portate avanti le nomine al Tg1 e alla Tgr dimostra che non si tratta di nomine di emergenza ma di nomine che hanno spaccato il Consiglio e che per questo non possono che incontrare la mia disapprovazione, soprattutto perche' il Direttore Generale aveva preso altri impegni al momento del primo interim consegnato ad Alberto Maccari. Cio' che e' accaduto oggi e' la conferma che questa governance condanna la Rai all'ingovernabilita' e che e' urgente affrontare il problema delle norme che regolano la vita e l'attivita' dell'Azienda. E' l'appello che rivolgo nuovamente con impellenza alle istituzioni competenti e in primo luogo all'Azionista anche alla luce della grave situazione che si e' creata con le dimissioni di un Consigliere. Mi spiace che Nino Rizzo Nervo abbia deciso di rassegnare le dimissioni. Pur comprendendone le ragioni, penso che sia opportuno pero' oggi continuare dall'interno una battaglia per migliorare la governance della Rai e per consegnare l'Azienda in condizioni piu' adeguate a chi verra' dopo di noi". Lo afferma con una nota il Presidente della Rai, Paolo Garimberti.

martedì 13 dicembre 2011

Tg1: "defenestrato" MInzolini, al suo posto Alberto Maccariu ad interim


ROMA - Il cda della Rai ha votato a maggioranza  il via libera all'interim per Alberto Maccari per la direzione del Tg1 al posto di Augusto Minzolini.
La decisione e' stata presa con due distinte votazioni. Hanno votato si' alla rimozione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, il presidente Paolo Garimberti (il cui voto vale doppio in caso di parita'), Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Alessio Gorla.
Hanno invece votato contro Antonio Verro, Giovanna Bianchi Clerici, Angelo Maria Petroni e Guglielmo Rositani. Rodolfo De Laurentiis e' uscito al momento del voto. 
Via libera all'interim di Alberto Maccari con proroga del contratto lavoro da parte di Garimberti, Bianchi Clerici, Rositani, Gorla e Verro. Van Straten si e' astenuto. Hanno votato contro Rizzo Nervo, De Laurentiis e Petroni.

sabato 10 dicembre 2011

Maccari direttore a interim del Tg1 al posto di Minzolini: è la proposta del dg Lorenza Lei

ROMA - Alberto Maccari direttore del Tg1 ad interim fino al 31 gennaio, al posto di Augusto Minzolini: e' questa la proposta formalizzata dal direttore generale della Rai Lorenza Lei in vista del consiglio di amministrazione di martedì'.


Maccari, attuale direttore della Tgr, maturerebbe entro la data fissata i requisiti per la pensione, anche se resta da verificare se sia effettivamente così dopo l'introduzione delle nuove norme con l'ultima manovra. Nessuna indiscrezione invece circa il futuro in Rai dello stesso Minzolini, ma per lui si ipotizza una proposta da corrispondente da una sede prestigiosa all'estero.

martedì 6 dicembre 2011

Il direttore del Tg1 Minzolini rinviato a giudizio per peculato (per la vicenda dell'uso delle carte di credito)


ROMA - Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e' stato rinviato a giudizio per la vicenda delle spese sostenute con la carta di credito aziendale. Il giornalista è accusato di peculato per avere sforato, in 14 mesi, il budget a sua disposizione per circa 65 mila euro. Tale somma è stata già restituità dal direttore all'azienda. A decidere il rinvio a giudizio il gup del Tribunale di Roma Francesco Patrone che ha fissato la prima udienza del processo il prossimo 8 marzo davanti alla VI sezione penale.
"Volevano farmi saltare dal Tg1 in occasione del voto di fiducia al senato il 14 dicembre dell'anno scorso. Non sopporto che vengano utilizzati strumenti così per raggiungere l'obiettivo: viviamo in una società di trogloditi". Così Augusto Minzolini, lasciando il tribunale di Roma dopo il rinvio a giudizio da parte del gup.
''La Rai si costituira' parte civile entro il termine di decadenza previsto dalla legge, che e' quello dell'udienza dibattimentale fissata per il prossimo 8 marzo, per il danno di immagine e per i residuali profili di danno non patrimoniale''. E' quanto precisa la Rai in una nota in merito alla vicenda del direttore del Tg1 Minzolini. ''Rai - come gia' precisato dal suo legale Maurizio Bellacosa - ha partecipato all'udienza preliminare nella veste di persona offesa in attesa del vaglio del giudice dell'udienza preliminare'', spiega sempre la nota di Viale Mazzini.

venerdì 14 ottobre 2011

Chiesto il rinvio a giudizio per peculato del direttore del TG1 Minzolini


ROMA - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, in relazione all'inchiesta sulle spese sostenute con la carta di credito aziendale. Al giornalista viene contestato il reato di peculato.
''Tenendo conto come vanno le cose in questo paese e che l'esposto da cui nasce la vicenda porta la firma dell'ex pm Antonio Di Pietro, me lo aspettavo. Io comunque sono tranquillo ed ho la coscienza a posto su una vicenda che ho gia' chiarito con l'azienda''. Cosi' il direttore del Tg1 Augusto Minzolini commenta la richiesta di rinvio a giudizio
 ''Interpellero' i Capigruppo della Commissione al fine di corrispondere, e con quali modalita', agli interrogativi di carattere istituzionale che si pongono alla Rai''. Lo dice  il presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli dopo la protesta di Fini contro il Tg1, per due servizi che lo rigardavano trasmessi ieri sera dal TG1. Fini aveva chiesto le dimissioni del direttore Minzolini.