MILANO - Carlo Cosco, dopo avere ucciso la sua ex compagna Lea Garofalo, avrebbe avuto anche l'intenzione di ammazzare la loro figlia, Denise, perché dopo l'omicidio la giovane stava parlando con gli investigatori. Lo ha riferito nel processo d'appello, in corso a Milano, il pentito Carmine Venturino, che ha poi raccontato particolari agghiaccianti sulla morte della collaboratrice di giustizia: “Mentre il corpo bruciava - ha detto - spaccavamo le ossa con una pala”.
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