domenica 13 gennaio 2013

Al Giglio il giorno del ricordo: in mare lo scoglio delle Scole su cui si schiantò la Concordia


ISOLA DEL GIGLIO (Grossetto) - Il suono prolungato delle sirene dei traghetti ha salutato il ritorno in mare dello scoglio delle Scole contro cui un anno fa ando' a schiantarsi la Concordia prima di naufragare. Alla cerimonia, che apre le iniziative previste per l'anniversario della tragedia, hanno assistito i familiari e i parenti delle 32 vittime del disastro a bordo di uno dei traghetti Alla commemorazione partecipano anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il comandante della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, che coordinò i soccorsi. 
Lo scoglio era stato strappato dalla Concordia ed era rimasto conficcato nella lamiera per diversi mesi.
La commemorazione del naufragio non si svolgono solo sull'Isola del Giglio: bandiere a mezz'asta infatti in tutti gli uffici Costa del mondo e su tutta la flotta e messa in memoria delle vittime nei teatri di tutte le navi. A Genova, città sede della compagnia, inoltre, nella Basilica di S.Maria Assunta di Carignano i dipendenti di terra della Costa partecipano ad una messa di suffragio. Nel rispetto delle diverse religioni degli equipaggi, inoltre, in programma anche una cerimonia indù a Mumbay e Bali, una musulmana a Jakarta, una buddista a Shanghai e una cattolica a Goa, Jakarta, Manila e Lima.
"Speravo proprio di incontrarla, grazie per quello che ha fatto, in Italia c'è bisogno di gente come lei". Così Elio Vincenzi, marito di Maria Grazia Tricarico, una dei due dispersi del naufragio di Costa Concordia, si è rivolto al capitano Gregorio De Falco, l'uomo che cercò, inutilmente, di rimandare il comandante Francesco Schettino a bordo della nave. "Purtroppo non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto", ha risposto De Falco prima di una calorosa stretta di mano.


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