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lunedì 30 settembre 2013

Caso Maugeri: l’agenzia delle entrate chiede 31 milioni per danni (ma non a Formigoni)

MILANO - Oltre 31 milioni per danno patrimoniale e morale. E' questa la richiesta dell'agenzia delle Entrate che oggi ha presentatola l'istanza di costituzione di parte civile all'udienza preliminare per il caso Maugeri e nella quale, tra gli imputati, figurano l'ex Governatore Roberto Formigoni, il faccendiere Pierangelo Daccò, l'ex assessore alla sanità lombardo Antonio Simone e l'ex dg del settore sanità Carlo Lucchina. L'istanza per essere parte civile è stata depositata dall'avvocato Gabriella Vanadia, rappresentante dell'agenzia delle entrate, nei confronti però solo di Daccò, Simone e altre tre persone che rispondono di reati fiscali. Tale richiesta verrà discussa assieme a quella presentata dalla Regione guidata da Roberto Maroni e assieme alla costituzione di tutte le parti il prossimo 25 ottobre. L'udienza, infatti, è slittata: stamani il gup Maria Cristina Mannocci non ha potuto nemmeno aprire formalmente il procedimento in quanto, per un disguido tecnico-brucratico, non è stato possibile trasportare dal carcere di Bollate in aula Daccò, in cella da quasi due anni e condannato in secondo grado a nove anni per il dissesto del San Raffaele.

La presenza all'udienza preliminare non è obbligatoria'': a sottolinearlo in una nota è il portavoce di Roberto Formigoni, che oggi non si è presentato in aula ma era invece nel pavese in visita all'Ente nazionale Risi. ''Oggi non ha partecipato e non ha inviato alcuna giustificazione - ha spiegato il portavoce -, dato che essa non è dovuta. Prosegue invece, evidentemente, la sua azione di Presidente della Commissione Agricoltura del Senato. In tale veste, Formigoni era stamattina a Mortara con una delegazione di Camera e Senato in visita all'Ente Nazionale Risi''.

lunedì 15 aprile 2013

Costa Concordia, al via l’udienza preliminare. Il Comune del Giglio chiede 80 milioni


GROSSETO - Ha preso il via l'udienza preliminare per il processo sulnaufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012. In aula anche il comandante della nave, Francesco Schettino, che ha raggiunto il Teatro Moderno di Grosseto, dove si tiene l'udienza, accompagnato dai suoi legali. Per questi giorni Schettino ha preso alloggio in Maremma. Il Comune dell'Isola del Giglio ha chiesto danni quantificabili "in almeno 80 milioni di euro". Lo ha richiesto il legale del Comune, Alessandro Maria Lecci.Tra gli altri hanno chiesto di essere ammessi al processo come parti civili anche il Ministero dell'ambiente, la Regione Toscana e alcune decine di naufraghi tramite i loro difensori.
In questa prima fase il gup Molino ha previsto udienze fino al 24 aprile. Oggi, secondo alcune indicazioni, sono previsti l'appello, le richieste di costituzione delle parti civili e le prime eventuali eccezioni proposte dalle difese.
Oltre al comandante Francesco Schettino, le richieste di rinvio a giudizio riguardano gli ufficiali di plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, l'hotel director della nave Manrico Giampedroni, il coordinatore di crisi della flotta Costa, Roberto Ferrarini. Tra i reati, tutti sono accusati di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose; Schettino anche per abbandono di nave, naufragio colposo, abbandono di persone incapaci e omesse comunicazioni alle Capitanerie di porto. Di naufragio colposo sono accusati anche Ambrosio, Coronica e Rusli Bin. 

sabato 2 giugno 2012

Udienza preliminare e rinvio al processo dei due marò a Kollam


KOLLAM (INDIA) - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si sono presentati oggi in tribunale a Kollam per una udienza preliminare riguardante il processo che li vede coinvolti nella morte di due pescatori indiani. Il giudice P.D. Rajan ha ascoltato le richieste delle parti e fissato una udienza per il prossimo 18 giugno.
I due maro' sono giunti a Kollam da Kochi, dove risiedono nella Borstal School poco prima dell'udienza. Indossavano una impeccabile divisa bianca della Marina e sono stati salutati al loro arrivo in tribunale dai membri della delegazione italiana, coordinata dal console generale a New Delhi, Giampaolo Cutillo. L'avvocato dei maro', Rajendran Nair, ha illustrato al giudice alcune esigenze della difesa che riguardano la necessita' di acquisire numerosi documenti che fanno parte dell'impianto accusatorio, ed inoltre l'importanza che la corte nomini traduttori perche' Latorre e Girone non parlano l'inglese. Inoltre l'avvocato Nair ha ricordato che e' pendente presso la Corte suprema di New Delhi una petizione italiana che discute la giurisdizione indiana su quanto avvenuto il 15 febbraio scorso nelle acque al largo del Kerala, per cui varrebbe la pena attendere quell'udienza (prevista per il 26 luglio) prima di entrare nel vivo del processo di Kollam. Il magistrato ha comunque rilevato che il processo deve ancora verificare i fatti accaduti e che la discussione puo' comunque cominciare il 18 giugno.

lunedì 29 agosto 2011

Sarah Scazzi: il gup accoglie la richiesta di rimessione del processo, rinviandolo al 10 ottobre. E la Cassazione deciderà sull'incompatibilità ambientale

Sarah Scazzi
TARANTO - Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di rimessione del processo presentata dall'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri ed ha sospeso l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi, rinviandola al 10 ottobre prossimo. Nel contempo il gup ha disposto la trasmissione degli atti alla Cassazione, della quale attenderà la decisione sulla richiesta di spostamento del processo per incompatibilità ambientale
Alla sbarra compaiono 13 imputati. Cosima Serrano e Sabrina Misseri, zia e cugina della vittima, sono accusate, in concorso tra loro, di omicidio e sequestro di persona e, insieme a Michele Misseri (marito di Cosima) e a un fratello e un nipote di quest'ultimo - Carmine Misseri e Cosimo Cosma - anche della soppressione del cadavere. Il corpo di Sarah venne gettato in un pozzo-cisterna in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana. Tra gli imputati ci sono anche quattro avvocati, accusati a vario titolo di favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia, soppressione di atti veri e infedele patrocinio, e quattro presunti favoreggiatori. Questi ultimi sono parenti o conoscenti di Giovanni Buccolieri, fioraio di Avetrana che a distanza di mesi dall'omicidio raccontò agli inquirenti di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima costringere in strada Sarah a salire a bordo della sua auto, e due giorni dopo ritrattò tutto sostenendo che era stato un sogno.

lunedì 25 luglio 2011

OSLO -Ecco Il killer che arriva in tribunale: il giudice ha detto sì alla custodia cautelare. L'omicida: due cellule di complici mi hanno aiutato


Il killer sorride a bordo dell'auto della polizia che lo porta in tribunale (VG)

OSLO - E' terminata dopo 28 minuti l'udienza preliminare sui termini della carcerazione preventiva per Anders Behring Breivik. La folla ha tentato di dare l'assalto all'automobile che si riteneva trasportasse il killer reo confesso delle stragi di Oslo e Utoya, verso l'aula del tribunale . La gente ha circondato l'auto, battendo le mani contro i vetri e obbligandola a fermarsi prima che intervenisse la polizia. Nel frattempo Breivik è arrivato in aula. Il giudice della Corte Distrettuale Kim Heger lo ha interrogato ed ha poi letto il verdetto che lo incrimina per atti di terrorismo. Tra le altre cose, il giudice ha riferito che Bfreivik aveva detto alla polizia di avere dei complici che avecano lavorato per lui. La polizia di Oslo ha ricevuto l'approvazione della richiesta sentenza custodia cautelare dell’imputato per otto settimane - - normalmente ne vengono disposte fino a quattro -  con il completo isolamento per quattro settimane




La Corte rileva nel suo dispositivo che "il convenuto dinanzi al giudice attuale ha riconosciuto di aver effettuato l'attentato nel palazzo del governo e la sparatoria a Utøya. Il riconoscimento è rafforzata da altre prove".
Nonostante le rivelazioni, Breivik non si è riconosciuto colpevole. La Corte è consapevole che lo ha fatto perché crede nella sua citazione: "Salvare la Norvegia e l'Europa occidentale dalla cultura marvista e dall'islamismo".
Breivik ha spiegato nel suo interrogatorio che lo scopo dell'attacco era quello di dare un segnale forte alla gente infliggendo in particolare al partito laburista  una grande perdita che avrebbe impedito il reclutamento  in futuro. "Il partito laburista deve assumersi la responsabilità per l'invasione di massa dai musulmani - ha proclamato l'imputato -L'obiettivo non era principalmente quello di uccidere, ma di dare un segnale che non potesse essere frainteso".
"Il Tribunale - afferma il giudice - constata che ci sono prove che l'imputato abbia agito con l'intento di spargere terrore e non trova motivo di entrare in maggiori dettagli sull'argomento. C'è il rischio che l'imputato possa inquinare le prove, in caso di rilascio. Oltretutto, ha detto alla polizia che ci sono ancora due cellule in funzione nella sua organizzazione, un fatto che dovrà essere ulteriormente indagato. Confermata dunque la detenzione preventiva per otto settimane, con il divieto  di ricevere lettere e giornali per tutto ilperiuoco. Il Tribunale constata che non deve essere consentito all'imputato di comunicare con gli altri e dispone l'isolamento completo per quattro settimane".
All'udeinxa ersano presenti circa 150 giornalisti di tutto il mondo.