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giovedì 19 dicembre 2013

Banda rubava yacht di lusso nel Mediterraneo e li rivendeva: presi

PESARO - I carabinieri di Pesaro hanno arrestato i 9 componenti di un'organizzazione che rubava yacht di lusso rivendendoli poi quasi in ogni porto del Mediterraneo. Per loro, e per gli oltre 40 indagati dell'operazione "Olimpia", le accuse sono di associazione per delinquere, furto, ricettazione, frode all’assicurazione, falsità ideologica e materiale.

martedì 3 settembre 2013

I missili sul Mediterraneo: era un test, dice Israele

TEL AVIv - Il ministero della Difesa russa aveva lanciato l'allerta comunicando di aver "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale". Si pensava all'inizio ad un attacco invece era stato un test anti missile da parte di Israele. Un'operazione di difesa e avvertimento verso i Paesi che minacciano la terra ebraica.

Il test missilistico congiunto tra Israele e Usa è stato condotto da una base dell'aviazione nel centro di Israele. Lo dice il ministero della Difesa, citato dai media. Il test è avvenuto alle 9.15 ora israeliana, che coinciderebbe - sostengono i media - con i rapporti da Mosca sull'individuazione dei lanci.

mercoledì 11 luglio 2012

Morti in mare per disidratazione 54 migranti che tentavano di raggiungere l’Italia dalla Libia


TUNISI - Nuova strage sulle vie dell'immigrazione. Ben 54 persone persone sarebbero decedute nel tentativo di giungere via mare in Italia dalla Libia. E' quanto appreso dall'Alto commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati. Secondo quanto riportato dall'unico superstite, un cittadino eritreo, 55 persone si sarebbero imbarcate dalla Libia e tutti gli altri passeggeri sarebbero morti di disidratazione dopo un calvario durato 15 giorni. "E'una vera tragedia - dice Alexander Aleinikoff, vice Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati - 54 persone sono morte".
  Alcuni pescatori hanno avvistato l'uomo la notte scorsa a largo delle coste tunisine e hanno allertato la Guardia costiera tunisina che ha soccorso il superstite. L'uomo è stato immediatamente portato all'ospedale di Zarzis dove è ricoverato per assideramento e disidratazione. Operatori dell'Unhcr hanno incontrato in ospedale il sopravvissuto che ha dichiarato di esser partito da Tripoli a fine giugno. Dopo un giorno di navigazione l'imbarcazione sarebbe giunta in prossimita' della costa italiana ma i forti venti l'avrebbero spinta indietro. Nel giro di pochi giorni il gommone ha iniziato a sgonfiarsi. In base alla testimonianza del sopravvissuto non c'era acqua a bordo ed i passeggeri avrebbero iniziato a morire di disidratazione. Molti, compreso il superstite, hanno bevuto acqua marina. L'uomo e' stato soccorso mentre era aggrappato a resti dell'imbarcazione e a una tanica.
  Secondo quanto riportato dall'uomo circa la metà dei deceduti erano di nazionalità eritrea, compresi tre suoi parenti. "Mi appello ai comandanti delle imbarcazioni nel Mediterraneo affinche' prestino la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficolta' che necessitano di essere soccorsi", ha detto Aleinkioff.

mercoledì 4 luglio 2012

Individuati sul fondo del Mediterraneo i corpi dei due piloti turchi del jet abbattuto dai siriani


ANKARA -  L'esercito turco ha annunciato di aver individuato i corpi dei due piloti del caccia abbattuto dalla contraerea siriana il 22 giugno. L'F-4 fu colpito dalle forze di Damasco mentre si trovava nello spazio aereo internazionale. "Ora prenderanno il via le operazioni per il recupero dei cadaveri che sono stati localizzati sul fondo del mare", ha aggiunto una fonte militare di Ankara.

sabato 18 febbraio 2012

Navi da guerra iraniane entrano nel Mediterraneo dallo stretto di Suez: "è un messaggio di pace e amicizia". Poi attraccano in un porto siriano


Il cacciatorpediniere iraniano in navigazione
SUEZ - Navi da guerra iraniane sono entrate nel Mediterraneo passando lo Stretto di Suez: lo annuncia il comandante della Marina della Repubblica islamica, ammiraglio Habibollah Sayyari, citato dall'agenzia Irna. Le due unità, ha aggiunto Sayari, "hanno attraversato il Canale di Suez per la seconda volta dalla Rivoluzione Islamica, autorizzate dalla giunta militare egiziana che controlla la via d'acqua che collega il Mar Rosso al Mediterraneo". Si sono poi dirette verso la Siria ed hanno attraccato nel porto doi Tartuz. 
Le navi da guerra iraniane entrate oggi nel Mediterraneo portano un "messaggio di pace e amicizia" ai Paesi della regione, e "mostrano la potenza della Repubblica islamica", ha aggiunto l'ammiraglio Sayyari, capo della Marina di Teheran, sicuramente scatenando le ire dell'Occidente con il suo tono sarcastico di sfida.

Le navi potrebbero essere il cacciatorpediniere Shahid Naghdi e quella di supporto Kharg, che la stampa iraniana aveva annunciato avrebbero fatto scal