ROMA - Renata Polverini e Gianni Alemanno sono entrambi indagati dalla Procura di Roma per finanziamento illecito ai partiti. In relazione all'inchiesta sull'ex presidente della Regione Lazio e sull'ex sindaco di Roma, due persone sono finite agli arresti domiciliari: si tratta di Fabio Ulissi, ex collaboratore del primo cittadino, e Giuseppe Verardi, ex manager della società di consulenza "Accenture". A eseguire le ordinanze ai domiciliari gli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ed i carabinieri del Ros. L'accusa fa riferimento a una provvista di danaro di circa 30mila euro, realizzata con false fatture di "Accenture" e destinata ad un falso sondaggio sulla qualità dei servizi scolastici, in prossimità delle elezioni regionali del Lazio vinte dalla Polverini. L'inchiesta prese le mosse da una denuncia della stessa società di consulenza. Nell'ordinanza sono citati sette indagati, alcuni per frode fiscale, ma complessivamente le persone iscritte nel registro degli indagati sono nove.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta polverini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polverini. Mostra tutti i post
venerdì 21 febbraio 2014
giovedì 27 settembre 2012
La Polverini manda a casa 5 assessori e poi firma la lettera di dimissioni
ROMA - Renata Polverini ha ridotto a dieci il numero degli assessori con un decreto della Presidenza della Regione Lazio, cinque in meno rispetto alla formazione precedente. Dopo aver ridotto la giunta, ultimo suo provvedimento da presidente in carica, la governatrice ha firmato la lettera di dimissioni che è stata trasmessa al presidente del Consiglio.
Nella redistribuzione delle deleghe alla presidenza rimangono le competenze in materia di salute. L'esecutivo laziale sarà dunque composto da Fabiana Santini, Maria Zezza, Fabio Armeni, Teodoro Buontempo, Giuseppe Emanuele Cangemi, Stefano Cetica, Luciano Ciocchetti, Pietro Di Paolantonio, Aldo Forte, Luca Malcotti.
A perdere il posto in giunta per effetto del taglio operato dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini sono cinque assessori: Stefano Zappalà (Turismo e marketing made in Lazio; Marco Mattei (Ambiente e Sviluppo sostenibile); Gabriella Sentinelli (Istruzione e Politiche per i giovani); Angela Birindelli (Politiche agricle e Valorizzazione dei prodotti locali); Francesco Lollobrigida (politiche mobilità e trasporto pubblico locale).
mercoledì 26 settembre 2012
La Polverini a Ballarò: i collaboratori di Marrazzo pasteggiavano a champagne
| La Polverini ieri sera a Ballarò |
ROMA - "Ecco le fatture dei collaboratori di Marrazzo che quotidianamente bevevano champagne nei migliori ristoranti di Roma, gli estratti conto delle carte di credito di cui erano titolari Marrazzo e i suoi collaboratori, con le quali pagavano a spese delle istituzioni la loro cosiddetta ‘attività di rappresentanza’, attraverso le quali prendevano anche contanti, non so bene per fare cosa’’. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, nel corso di Ballaro’.Polverini ha ribadito che “tutte le denunce che dovevo fare le ho fatte. A Di Pietro vorrei dire che il suo assessore ai Lavori Pubblici della precedente amministrazione, Maruccio, che aveva assegnato un arbitrato direttamente al suo collega di studio, che era anche presidente di una società regionale fino a pochi giorni fa, ha avuto una denuncia alla Corte dei conti”. La Presidente dimissionaria ha auspicato poi che si voti “il più presto possibile”.
"Io me ne sono andata. E ditelo a quelli di sinistra di andarsene pure loro. Ditelo, perché qui citate Formigoni, Iorio. Ma Vendola dove sta, indagato in due procedimenti? Ed Errani, che ha dato soldi a suo fratello, dove sta?’’. La Polverini lo ha detto, con tono molto acceso, rivolgendosi al vicedirettore di ‘Repubblica’ Massimo Giannini. ‘’E allora - ha aggiunto - sia gentile e corretto, perché io dal 1970 sono l’unica che se ne va per colpe di altri, e sono orgogliosa di averlo fatto. Basta. Non lo accetto più - ha proseguito - di essere sotto processo per cose che non ho commesso. Io con la mia dignita’ torno a essere una privata cittadina, cosa che i suoi amici non hanno fatto. E l’ho fatto lunedì perché ho voluto azzerare il finanziamento, perché nella Regione Lazio il prossimo consiglio dovrà riassegnarsi le risorse. Vada a studiare, Giannini - ha concluso - Anzi: facciamolo insieme. L’aspetto domani nel mio ufficio’’.
martedì 25 settembre 2012
Alfano: non ricandidare tutti i consiglieri regionali laziali uscenti. E la Polverini: Basta Lazio
ROMA - "Propongo al Pd e agli altri partiti un patto e cioè di non ricandidare i consiglieri uscenti". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenendo ad una conferenza stampa nella sede del partito. "L'ex capogruppo Franco Fiorito va in giro a dire che sarà ricandidato - ha aggiunto - ma dica con chi perché, fino a quando io sarò segretario, lui non sarà ricandidato".
"Comportamenti non etici ci sono sempre stati", ma "questa giunta esce pulita". Così la dimissionaria governatrice del Lazio, Renata Polverini, a Tgcom24. "Potevo sapere? E' come dire che Monti sapeva di Lusi", ha poi affermato. "Questa giunta non ha avuto comportamenti immorali. Tutto si è consumato al Consiglio regionale. Noi deliberavamo 35 milioni per spese per il Consiglio che li assegnava a ciò che riteneva più giusto", ha aggiunto.
La governatrice dimissionaria ha dichiarato che metterà a disposizione di tutti i mezzi d’informazione tutto quello che sa. "Parlerò di usi e costumi di chi è passato per questa Regione e che fino a ieri pensava di potermi fare la morale. Non accetto lezioni da chi sul piano etico e morale non me le può dare", ha affermato indicando un problema di selezione di classe dirigente del Pdl e della politica in generale.
La ex governatrice ha chiarito anche qualche punto sul suo futuro. "Sono ancora nel mio ufficio, ma come previsto dallo statuto rimarrò fino alle prossime elezioni", risponde a Tgcom24. Poi, "io candidata per il Parlamento? Ci stiamo riflettendo, una decisione poi la prenderemo. Sicuramente non mi ricandido nel Lazio. E' un'esperienza che, pur positiva ma anche devastante, considero finita".
Berlusconi: Monti, il miglior presidente nell’emergenza. E apprezza la scelta della Polverini
ROMA, - "Il professor Monti era sulla carta il miglior presidente del Consiglio per un governo d'emergenza che avesse l'appoggio di maggioranza e opposizione e potesse fronteggiare al meglio la crisi". Lo afferma Silvio Berlusconi in un'intervista all'Huffington Post, on line anche nella versione italiana diretta da Lucia Annunziata.
"Non è un errore - spiega Berlusconi parlando della possibilità che il premier possa essere il candidato perfetto dei moderati - ma per essere candidato occorre innanzittutto volersi candidare. Aspettiamo e vedremo". Il leader del Pdl non risparmia però una stoccata al professore: "Nel momento in cui si doveva accompagnare l'austerità con la crescita ha pesato il condizionamento della sinistra: i veti del Pd hanno interrotto l'azione riformatrice".
"Non è un errore - spiega Berlusconi parlando della possibilità che il premier possa essere il candidato perfetto dei moderati - ma per essere candidato occorre innanzittutto volersi candidare. Aspettiamo e vedremo". Il leader del Pdl non risparmia però una stoccata al professore: "Nel momento in cui si doveva accompagnare l'austerità con la crescita ha pesato il condizionamento della sinistra: i veti del Pd hanno interrotto l'azione riformatrice".
Poi Berlusconi parla delle dimissioni della governatrice del Lazio. "Apprezziamo la scelta di Renata Polverini che pur non avendo compiuto nulla di immorale né di illegittimo ha ritenuto, di fronte alle gravi emergenze venute alla luce nell'utilizzo dei fondi pubblici, di consentire con le sue dimissioni un cambiamento".
"Certamente sì e con tutto il cuore". Berlusconi risponde così ad una domanda in cui gli si chiede se sia disposto a sostenere un candidato che non si chiami Berlusconi per costruire un nuovo centrodestra.
Etichette:
berlusconi,
huffinton post,
monti,
polverini
lunedì 24 settembre 2012
La Polverini pronta a dimettersi (la lascia anche l'Udc...)
ROMA - Renata Polverini è pronta a dimettersi. La decisione dopo gli sviluppi che rendono concreto il raggiungimento dei 36 consiglieri dimissionari, con l'Udc che avrebbe annunciato alla Presidente della Regione l'intenzione di ritirare la fiducia dei suoi consiglieri, quello di Fli si è dimesso e quello dell'Api ha dato la sua disponibilità.
E' durato circa 40 minuti, alla Camera l’incontro tra la presidente della regione Lazio Renata Polverini e il segretario del Pdl Angelino Alfano. La governatrice al termine dell'incontro, più volte sollecitata dai cronisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Dopo un'altra ventina di minuti anche il segretario del Pdl Angelino Alfano ha lasciato la stanza di Montecitorio nel quale si è tenuto l'incontro insieme al vice presidente della Camera Maurizio Lupi. A una parte dell'incontro hanno partecipato anche Gianni Letta e il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto.
All'orizzonte, si delinea la mozione di sfiducia che verrà votata mercoledì in consiglio. La tentazione della governatrice sarebbe quella di andar via sulle sue gambe, non lasciando ad altri la possibilità di staccare la spina. Decisivo l'ufficio politico dell'Udc fissato per domani.
Un'altra giornata difficile per la Polverini
ROMA - Dopo una serata movimentata, si profila un'altra giornata difficile alla Regione Lazio, scossa dallo scandalo della gestione dei fondi del Pdl. Renata Polverini ha incontrato Monti ''per informarlo'' e per una valutazione della situazione nella Regione Lazio e oggi potrebbe svolgere l'ultima riserva sul suo mandato. Intanto, quasi tutti i consiglieri di opposizione si sono dimessi e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha auspicato un ''azzeramento'' del centrodestra.
venerdì 21 settembre 2012
Roma: il consiglio regionale taglia, la Polverini non si dimette
| La Polverini oggi in consiglio regionale a Roma |
ROMA - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità la soppressione delle tre commissioni speciali e il dimezzamento delle commissioni permanenti: dalle sedici attuali si passa a otto. Dopo i tagli di spesa varati, la presidente Polverini ha detto: "Dobbiamo andare avanti con la riduzione, anche per quello che riguarda la giunta, delle auto blu. Credo però che dovremo andare oltre e in alcune cose possiamo farlo subito". "Il voto unanime mi ha convinta che vale ancora la pena di andare avanti", ha chiarito.
"Ve la sentite di andare avanti? Io me la sento". Così la Polverini ha terminato il suo intervento al Consiglio della Regione Lazio. E poi, rivolta al segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ha accusato: "Dice che mi devo dimettere ma mi deve spiegare perché non lo ha fatto lui davanti alle vicende Lusi e Penati".
"Oggi abbiamo centrato l'obiettivo, ciò che avevo chiesto: abbiamo dimezzato le commissioni, abolito quelle speciali, azzerato i trasferimenti al Consiglio regionale. Ora metteremo in campo un regolamento serio - ha aggiunto - Quello di oggi è un primo passo, ma dobbiamo andare avanti".
La Polverini ha quindi spiegato che, grazie ai tagli fatti, "i cittadini del Lazio avranno venti milioni in più". "Queste risorse - ha detto - andranno all'assessorato al lavoro e politiche sociali".
Alfano: Polverini parte lesa. Oggi riunione decisiva del consiglio regionale laziale
|
La Polverini ieri sera a Piazzapulita su La7
|
Chiara Colosimo è il nuovo capogruppo alla Regione. Ieri blitz della Guardia di finanza alla Pisana. Vietti: 'Serve scatto d'orgoglio della politica'.
"Io ho visto Polverini ieri pomeriggio. Escludo adesioni ad altri partiti, non ne vedrei la ragione" dice Alfano ospite della 'Telefonata' su Canale 5. Alfano non vede motivi per cui la presidente del Lazio debba dimettersi: "E' parte lesa - dice - è vittima perche’ sta pagando, come il Pdl, un danno d’immagine".
giovedì 20 settembre 2012
Mistero Polverini: non si è ancora dimessa. E l’ex capogruppo Fiorito tira in ballo 8 colleghi
ROMA - Renata Polverini è rimasta chiusa nelle sue stanze per tutto il pomeriggio di ieri, poi a casa. A meditare quello che ieri mattina aveva detto "qui la storia la faccio finire io". Dimissioni insomma, anche se una nota ufficiale del Pdl ha smentito le voci che per tutto il giorno si sono rincorse sulla possibilità di un passo indietro della governatrice..
Minacciato e apparentemente sempre più vicino. La presidente della Regione Lazio avrebbe avuto un colloquio con Silvio Berlusconi che in tutti i modi gli avrebbe chiesto di aspettare prima di prendere decisioni definitive. La governatrice ieri sera, al termine di un colloquio con il ministro Cancellieri, avrebbe avuto un malore e quindi non si sa se effettivamente l’incontro ci sia stato.
E intanto l'interrogatorio fiume dell'ex capogruppo del Pdl, Franco Fiorito, è durato 7 ore, tenuto dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Alberto Pioletti. Fiorito è difeso dall'avvocato Carlo Taormina. Fiorito va all'attacco: l'ex capogruppo Pdl tira in ballo otto colleghi di partito, sostenendo la sua tesi con due faldoni zeppi di documenti. "Se ho sbagliato pagherò. Io non ho rubato, i ladri sono altri" dice. Tra i documenti decine di fatture: "Solo ora ho scoperto che erano false". Ma gli inquirenti indagano anche sulle sue otto case, tra cui una dell'Ipab in via Margutta a 4000 euro al mese d'affitto.
Sotto la lente della Procura, oltre la casa di via Margutta, una villa al Circeo ed immobili a Roma e nel feudo di Fiorito, Anagni, in
Ciociaria. Al vaglio il conto cointestato con la madre, aperto in una filiale di Anagni, mentre sembra sempre piu' probabile la preparazione di una rogatoria internazionale per fare luce su cinque conti correnti aperti in Spagna.
mercoledì 19 settembre 2012
Renata Polverini avrebbe deciso di dimettersi. Stasera incontro con Berlusconi
ROMA - Il governatore del Lazio, Renata Polverini, avrebbe deciso di dimettersi. Si attende l'ufficialità della notizia, trapelata da ambienti della Regione, anche se non mancano le smentite.
Una lunga e intensa giornata, quella del presidente della regione,al termine della quale avrebbe preso questa decisione a seguito dello scandalo fondi del Pdl Lazio.Autorevoli esponenti del partito confermano che il passo d'addio è una «tentazione molto forte in queste ore» per la governatrice. La presidente della regione è attesa questa sera a Palazzo Grazioli per un incontro con Silvio Berlusconi: che sarà decisivo per la decisione finale.
Scandalo Regione Lazio: la governatrice Polverini lancia l’ultimatum. Chiarire entro oggi o tutti a casa
ROMA - Lo scandalo sulle spese alla Regione Lazio che ha travolto il Pdl oggi sembra essere a un punto cruciale. Mentre il consigliere regionale pidiellino Franco Fiorito, indagato con l'accusa di peculato, dovrà fornire ai magistrati la sua versione dei fatti, la governatrice Renata Polverini dà l'ultimatum: o lo scandalo si chiarisce oggi o si va al voto. "Mi auguro che i consiglieri la smettano con questo atteggiamento che sta diventando ridicolo per tutti; ho molto alto il senso del ridicolo, e credo di averlo già oltrepassato. O questa storia finisce oggi o finisce comunque, perché la faccio finire io. Sono stanca, molto stanca", ha aggiunto. Una giornata di tensioni e riunioni a catena nel Pdl per cercare di affrontare il nodo dello scandalo. Già in mattinata alla Camera ci sono stati diversi incontri con i vertici parlamentari del partito. E il tema è stato sottoposto anche all'attenzione di Silvio Berlusconi, che è in contatto sia con il segretario Angelino Alfano che con Denis Verdini. Resta sul tavolo l'ipotesi di una "scissione" degli ex An, argomento principale a palazzo Grazioli, nel vertice con Berlusconi e Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni.
E mentre lui, er Batman, si è detto tranquillissimo prima di cominciare l'interrogatorio con i pm, Renata Polverini chiede un appuntamento al ministro Cancellieri. "Sto chiedendo un appuntamento al Ministro Cancellieri (n.d.r Anna Maria Cancellieri, Ministro dell'Interno) per capire, nel caso in cui si proceda in questo disastro, quali siano i tempi e le condizioni per andare al voto", ha spiegato intervenendo a "Mattino Cinque". Il presidente della Regione Lazio ha poi ricordato di aver "posto come condizione al Consiglio regionale di rientrare nei parametri economici delle altre regioni". "Ciò che dipendeva da me e dall'azione della mia giunta è stato messo in campo già ieri: ho bloccato - ha proseguito Polverini - completamente tutti i fondi dei quali, purtroppo, stiamo discutendo in questi giorni e, ad oggi, il Consiglio Regionale non ha più trasferimenti di fondi da parte della giunta. Ho bloccato anche i trasferimenti di ciò che serve per il funzionamento, in attesa che ci sia una regolamentazione precisa e chiara. Ho dato mandato perché, sulla base di una legge nazionale, si riducano i consiglieri e gli assessori, e si istituisca un collegio dei revisori dei conti, che verranno scelti sulla base di un elenco dei revisori accreditati presso la Corte dei Conti".
Iscriviti a:
Post (Atom)