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giovedì 1 agosto 2013

Confermato: il dissidente kazako arrestato in Costa Azzurra su richiesta dell’Ucraina

Mukhtiar Ablyazov
L'annuncio dell'arresto da parte del figlio su Facebook
NIZZA - Confermato: il dissidente kazako, Mukhtiar Ablyazov, è stato arrestato nel pomeriggio a Mouans-Sartoux, vicino Grasse. Lo conferma al Financial Times la polizia giudiziaria di Marsiglia. Sono state le autorità ucraine a chiederne l'arresto. L'oligarca potrebbe essere trasferito a Parigi. In precedenza era circolata la notizia di una sua cattura a Cannes ad opera delle forze speciali francesi.
Secondo quanto detto dal legale dell'uomo al Financial Times, Ablyazov sarebbe stato rintracciato e trattenuto nei pressi di Nizza, in una villa, dagli uomini della Gendarmeria locale. Aveva con sè un passaporto diplomatico della Repubblica Centrafricana. 
Oppositore del presidente Nursultan Nazarbayev, Ablyazov risulta ricercato nel suo Paese per frode fiscale. Anche la Russia ha richiesto l'estradizione del dissidente, che aveva ottenuto asilo dalla Gran Bretagna nel 2011. 
Nelle ultime settimane aveva suscitato scalpore e polemiche nel nostro Paese l'espulsione dall'Italia della moglie Alma Shalabayevae della figlia minorenne del dissidente.
Il figlio - "Alle 15 nostro padre, Mukhtar Ablyazov, è stato arrestato in Francia. Secondo quanto ci è stato riferito dalla polizia, l'arresto è stato eseguito su richiesta dell'Ucraina. Sappiamo che le azioni delle autorità ucraine sono conseguenza di un ordine del regime kazako". E' il messaggio pubblicato fa su una pagina Facebook attribuita a Madiyar Ablyazov, figlio del dissidente kazako arrestato. Il post è firmato anche da Madina, altra figlia dell'oppositore del presidente kazako. Dalla pagina Facebook, su cui è pubblicato l'articolo del Financial Times che per primo ha dato la notizia dell'arresto, è invece sparito l'appello del figlio del dissidente ad evitare che il padre sia estradato in modo "illegale" come accaduto in Italia alla madre Alma Shalabayeva. 

Mukhtar Ablyazov comparirà dinnanzi al Tribunale di Aix-en-Provence, secondo fonti vicine all'inchiesta. 

domenica 12 maggio 2013

Un altro italiano muore nel carcere di Grasse, in Costa Azzurra


GRASSE (Costa Azzurra) - Attacco di cuore: sarebbe questa la causa della morte di un italiano detenuto nel carcere di Grasse, in Costa Azzurra, lo stesso nel quale mori' tre anni fa, in circostanze anche allora non del tutto chiare, un altro italiano, Daniele Franceschi, viareggino di 36 anni. E anche oggi, proprio come allora, i familiari non credono a quella che sarebbe la versione ufficiale.
”Era giovane e sano. E mi domando se, in caso di malore, sia stato assistito a dovere”, dice Giancarlo, padre di Claudio Faraldi, ventinovenne di Ventimiglia morto mercoledì scorso, “anche se - aggiunge il padre Giancarlo - siamo stati avvertiti solo ieri”. Le autorità diplomatiche italiane hanno chiesto di essere tempestivamente informate sull'esito dell'esame autoptico e sull'evoluzione delle indagini che le autorità francesi hanno disposto con l'apertura di un'inchiesta. Claudio Faraldi stava scontando cinque anni per una rapina compiuta nel 2011 in in Costa Azzurra e si trovava nel carcere francese da sei mesi. Un passato di tossicodipendenza, nel 2010 era entrato nella comunità di San Patrignano da dove però fuggì dopo pochi mesi. “Voglio assolutamente vedere mio figlio prima dell'autopsia che verrà compiuta il 16 maggio”, dice il padre di Claudio, che alcuni anni fa aveva perso la figlia Stephanie.
Alla famiglia Faraldi arriva il sostegno di Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi, morto nello stesso carcere: anche allora le autorita' francesi attribuirono il decesso a un malore, ma la madre ritiene che sia stato picchiato.Nel marzo scorso la Corte di appello di Aix en Provence ha disposto nuovi accertamenti sulla morte di Franceschi, dopo che la procura di Grasse a febbraio aveva chiesto il prolungamento delle indagini: ad avviso dei magistrati, non e' da escludere l'ipotesi di responsabilità da parte dei vertici dell'ospedale civile di Grasse per non aver ravvisato la necessità di un ricovero per il giovane.
 Il consolato d'Italia a Nizza ha confermato il decesso di Faraldi, ma sulle circostanze della morte “non sappiamo nulla. La Procura di Grasse ha aperto un'inchiesta e le indagini sono in corso”, ha detto un responsabile del consolato. Niente di deciso anche sul rimpatrio della salma in Italia: la madre del ragazzo e' francese e potrebbe anche decidere di tenerla in Costa Azzurra.

lunedì 7 gennaio 2013

Due scosse di terremoto tra Italia e Francia


TORINO - Due scosse di terremoto sono state registrate nelle ultime ore tra Francia e Italia. L'epicentro, secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e' stato individuato nelle Alpi Cozie.
La prima alle 5.20, di magnitudo 3.5 e con una profondita' di 8,3 chilometri, e' stata avvertita soprattutto in Costa Azzurra e nella piana del Var. La seconda, alle 10.10, ha avuto invece magnitudo 2.1. Nel Cuneese, dove è stata avvertita, non ci sono state segnalazioni di danni.

sabato 6 ottobre 2012

Ucciso sospetto terrorista in un conflitto a fuoco con la polizia a Strasburgo


PARIGI, 6 OTT - Un uomo e' stato ucciso nel corso di un'operazione antiterrorismo a Strasburgo. L'uomo, secondo quanto si apprende da una fonte dell'antiterrorismo, e' stato colpito a morte durante l'operazione che avrebbe dovuto portare al suo arresto, nel quadro di un'operazione antiterrorismo.

Secondo i primi elementi dell'inchiesta, l'uomo ha sparato sui poliziotti che hanno reagito. L'operazione si e' svolta in diverse localita' in Francia, a Nizza e nella regione di Parigi.+

Un uomo è stato ucciso dalla polizia questa mattina a Strasburgo durante il suo arresto e un altro è stato arrestato nella regione di Parigi, nel contesto di un’operazione di lotta al terrorismo.
Secondo una fonte giudiziaria, la polizia indagava su un attentato avvenuto il 19 settembre in un negozio di alimentari kosher a Sarcelles, Val d'Oise. Un uomo era stato leggermente ferito e il fatto aveva provocato grande eccitazione nella comunità ebraica di questo comune d'Ile-de-France. L'attacco era avvenuto in un momento in cui il negozio era pieno, essendo ll'inizio del nuovo anno ebraico e Yom Kippur.
Alle 24:30, due persone vestite di nero e con un cappuccio, secondo un testimone sul posto, avevano gettato un "dispositivo a basso consumo esplosivo" fuggendo subito dopo.
A volte chiamato "Piccola Gerusalemme" Sarcelles, città di 60.000 abitanti a nord di Parigi, dispone di una grande comunità ebraica,  venuto dal Nord Africa nel 1960.
Una fonte della polizia ha detto che le due persone individuate (e una uccisa) oggi potrebbero appartenere a "circoli salafiti."
Durante l’operazione a Strasburgo, tre poliziotti sono stati leggermente feriti. Secondo l'indagine preliminare, quando la polizia è entrata in casa del sospetto, l'uomo, che era apparentemente solo, aveva esploso numerosi colpi di pistola; gli agenti avevano risposto e il sospetto terrorista era stato colpito a morte.
Un ufficiale dell '"anti-gang" di Strasburgo ha ricevuto in particolare un colpo alla testa e un altro nel cuore, ma le pallottole sono state fermate dal suo giubbotto antiproiettile e casco, ha aggiunto una fonte polizia.
L'operazione è stata condotta dalla Direzione centrale dei servizi segreti interni (DCRI) e dalla sub-direzione terrorismo (SDAT) della polizia giudiziaria, con il sostegno dei servizi locali.
Altri interventi sono stati contemporaneamente effettuati: uno, nella regione di Parigi ,ha portato all'arresto di un uomo armato e "pericoloso", secondo una fonte della polizia. Tuttavia, è stato bloccato prima che facesse uso della sua arma. Questa operazione era ancora in corso a metà mattina, in particolare sulla Costa Azzurra.

Al momento dell'attacco del 19 settembre, gli investigatori si erano rifiutato di parlare di qualsiasi collegamento con il clima di tensione del momento: pochi giorni prima, slogan antisemiti sono stati cantati durante una protesta islamista non autorizzato vicino l'ambasciata americana a Parigi per protestare contro il film "Innocenza del musulmano". E poi Charlie Hebdo aveva pubblicato vignette sul Profeta.
Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia (CRIF), tuttavia, aveva temuto "che l'attacco fosse in collegamento con l'esplosione di violenza che ha seguito l'uscita del film contro l'Islam." L'ambasciatore israeliano in Francia Yossi Gal, aveva condannato un "attacco antisemita."
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