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giovedì 26 settembre 2013

Confiscati 700 milioni al referente economico (morto) del clan dei Casalesi

Dante Passarelli
CASERTA - Maxi confisca di beni, per un valore stimato in 700 milioni di euro, nei riguardi degli eredi di Dante Passarelli, ritenuto riferimento economico-finanziario del clan dei Casalesi, deceduto il 4 novembre 2004, cadendo misteriosamente da una terrazza priva di recinzione. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e riguarda tre società, 126 immobili, 58 terreni, 51 autorimesse e 24 posti auto.
La confisca della Dia è l'ultimo atto di una lunga e complessa vicenda processuale cominciata con il sequestro preventivo di beni di Dante Passarelli, deceduto mentre stava per concludersi il processo "Spartacus" contro i principali esponenti del clan dei Casalesi e dello stesso Dante Passarelli.
Dalle numerose dichiarazioni di collaboratori di giustizia (come Carmine Schiavone, Dario De Simone, Augusto La Torre, Raffaele Ferrara e Domenico Frascogna Domenico), documenti e intercettazioni telefoniche è emerso uno stabile rapporto tra Dante Passarelli e l'organizzazione dei Casalesi, in particolare per il reimpiego dei capitali illeciti.

giovedì 28 febbraio 2013

Blitz della polizia contro il clan dei casalesi. Sequestrati beni per 20 milioni, diversi arresti


NAPOLI - Blitz della Polizia contro il clan dei Casalesi: dalle prime ore del giorno centinaia di agenti hanno eseguito in Campania e Toscana diversi arresti nell'ambito di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I reati contestati ai destinatari dei provvedimenti restrittivi sono, a vario titolo, associazione mafiosa, estorsioni, armi ed altro.
Al blitz, in diverse città della Campania e della Toscana, partecipano anche i reparti di prevenzione crimine e unità specializzate della polizia scientifica per la ricerca di armi ed esplosivo.
Nel corso dell'operazione sono state effettuate numerose perquisizioni n diverse città, finalizzate alla ricerca di armi ed esplosivo. Contestualmente, gli uomini della Direzione investigativa antimafia stanno eseguendo sequestri di immobili, aziende e attività commerciali in città della Campania e della Toscana per un totale di circa 20 milioni.

sabato 1 dicembre 2012

“Consigliavano” cantanti melodici ai ristoranti e intascavano i compensi: presi 12 Casalesi


CASERTA - "Consigliavano" a ristoranti e alle televisioni locali cantanti neomelodici per gli spettacoli e feste patronali, prendendo gran parte dei compensi per il clan. Per questo 12 persone, affiliate ai Casalesi, sono state arrestate nel Casertano. Fra i cantanti c'era anche la compagna di uno dei boss arrestati. I reati vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso all'estorsione e al porto e detenzione illegale di armi da fuoco.
Durante le indagini, gli investigatori hanno accertato che molti degli indagati non si limitavano all'imposizione delle tangenti con metodo "classico", ma si erano specializzati anche nell'imposizione sia di alcuni cantanti melodici (ai quali andava però solo una parte dei compensi), sia di una serie di gadget pubblicitari. I ristoratori o titolari di attività commerciali erano costretti ad acquistare calendari, agende, penne, accendini e altri oggetti a prezzi di gran lunga superiori a quelli di mercato.

martedì 20 novembre 2012

Arrestati tre fratelli e un nipote del boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria


NAPOLI - La Squadra Mobile della Questura di Caserta ha arrestato Antonio Zagaria, fratello del boss Michele, ritenuto il reggente del clan dei Casalesi. In manette anche il nipote di Zagaria, Filippo Capaldo, e notificate in carcere provvedimenti ad altri due fratelli, Carmine e Pasquale. Il nipote dei Zagaria era stato scarcerato da circa un mese. Nell'ambito dell'operazione Thunderball 2, complessivamente gli arrestati sono nove e riguardano elementi ritenuti di vertice del clan dei Casalesi.
Le accuse dell'Antimafia sono di estorsione aggravata dal metodo mafioso: le indagini hanno consentito di fare luce, in particolare, su due diverse vicende subite da un imprenditore che, oberato da debiti usurari, è stato costretto dalle minacce dei membri del clan camorrista a vendere attrezzature e beni strumentali della propria azienda agricola per restituire il denaro. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, diretta dal vicequestore aggiunto Angelo Morabito, che contribuirono alla cattura del superlatitante Michele Zagaria, avvenuto il 7 dicembre 2011 dopo una latitanza di oltre 16 anni. 

venerdì 4 maggio 2012

Racket della pubblicità, arrestati 15 “volti emergenti” dei Casalesi


NAPOLI - Quindici ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di altrettanti affiliati e fiancheggiatori del clan dei Casalesi, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe (Caserta), coordinati dalla procura distrettuale antimafia di Napoli. I destinatari del provvedimento sono appartenenti alla fazione che fa capo a Francesco Schiavone detto "Sandokan" e sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Gli investigatori hanno accertato che il sodalizio criminale, composto principalmente da giovani ventenni considerati "volti emergenti" della camorra e diretto da due figli del capoclan Francesco Schiavone, da tempo in carcere, avrebbe imposto ai commercianti di Casal di Principe e dei comuni limitrofi la sottoscrizione di contratti di acquisto di materiale pubblicitario come calendari, penne, portachiavi e altri gadget in occasione delle festività natalizie del 2011, ossia il cosiddetto "racket della pubblicità".

mercoledì 29 febbraio 2012

Settanta falsi incidenti stradali, truffe alle assicurazioni: 24 arresti a Napoli e Caserta. Coinvolti avvocati, personale medico e il cognato del capo storico dei Casalesi


ROMA - Organizzazione criminale specializzata in truffe alle assicurazioni smantellata dai carabinieri tra Caserta e Napoli: 24 arresti, coinvolti avvocati, personale medico e titolari di agenzie pratiche auto. Dall'alba, nelle province di Napoli e Caserta, i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta, nel corso di un'attività d'indagine coordinata dalla Dda di Napoli, stanno dando esecuzione a numerosi provvedimenti cautelari: due misure cautelari in carcere, 22 agli arresti domiciliari, sei obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dall'esercizio della professione forense.

Gli indagati inventavano sinistri stradali con gravi lesioni personali, riscuotendo i relativi risarcimenti, grazie alla complicità di avvocati, personale medico e titolari di agenzie pratiche automobilistiche. I sinistri falsi accertati sono più di 70 e hanno comportato un illecito guadagno di circa un milione di euro. Nel gruppo criminale anche l'ex cognato di Francesco Bidognetti, capo storico del gruppo criminale dei Casalesi.