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sabato 11 luglio 2015

ASTI, la tabaccaia prima di morire potrebbe aver detto il nome dell’assassino


ASTI, 11 luglio -Negli ultimi momenti di agonia la tabaccaia uccisa ad Asti potrebbe aver farfugliato ai primi soccorritori il nome del suo assassino. 
Su questo puntano gli investigatori che sono tornati a sentire le amiche che per prime hanno scoperto Maria Luisa Fassi riversa nel suo negozio con 45 coltellate. 
Nel giorno del funerale, le indagini non si fermano.

Potrebbe essere nelle parole dei testimoni oculari la chiave del giallo di Asti
Gli inquirenti continuano a visionare 60 ore di filmati delle telecamere di sorveglianza e tornano a sentire coloro che hanno soccorso la tabaccaia agonizzante, che con flebile voce potrebbe aver rivelato chi le ha inferto 45 coltellate. 
Nel mistero più fitto si cerca ancora il movente.

mercoledì 8 luglio 2015

ORRORE, la tabaccaia di ASTI uccisa con 40 coltellate



ASTI, 8 luglio. - Sarebbe stata colpita con quaranta coltellate Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa sabato ad Asti all'interno del suo negozio. A confermarlo e' l'autopsia, eseguita oggi dal medico legale Rita Celli. Sul fatto indagano i carabinieri, che stanno valutando diverse piste. Intanto stasera nella centrale piazza San Secondo è in programma una fiaccolata dei cittadini per chiedere sicurezza, legalità e protezione.

sabato 4 luglio 2015

ASTI, tabaccaia aggredita a coltellate. Gravissima

ASTI, 4 luglio - Una tabaccaia di corso Volta è stata accoltellata nel suo negozio ad Asti, probabilmente durante una rapina. A dare l'allarme è stato un cliente che, entrato nella tabaccheria, ha trovato Maria Luisa Fassi, 54 anni, a terra in un lago di sangue dietro il bancone dell’edicola- tabacchi nel quartiere San Lazzaro.  La tabaccaia è ora ricoverata in ospedale in gravi condizioni: ha ricevuto diverse coltellate all'addome e al torace. E' stata sottoposto ad un lungo intervento chirurgico.
Il fatto risale alle 7,30. Il negozio era aperto già da qualche ora. Qualcuno, forse da solo, è entrato e si è accanito sulla donna con numerose coltellate, lasciandola poi a terra.  

I carabinieri stanno analizzando i filmati delle videocamere installate nella vicina pizzeria. Le uniche immagini, pare, disponibili. 

mercoledì 1 luglio 2015

ASTI, iniziato il processo al marito di ELENA CESTE

Elena Ceste e Michele Buoninconti
ASTI, 1 luglio - Ha preso il via in Corte d'Assise, ad Asti, il processo nei confronti di Michele Buoninconti, il vigile del fuoco di 47 anni arrestato lo scorso 29 gennaio, perché accusato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della moglie, Elena Ceste. Il processo, a porte chiuse, si svolge con il rito abbreviato davanti al giudice Roberto Amerio. Buoninconti è assistito dagli avvocati Girola e Tortoroglio. L'uomo si è sempre dichiarato innocente.
Buoninconti è accusato di avere ucciso la moglie nel gennaio dello scorso anno e poi di avere finto che fosse scomparsa. Il corpo della vittima è stato ritrovato lo scorso 18 ottobre, dopo mesi di ricerche, nel canale di scolo del rio Mersa, a pochi chilometri dalla villetta di Costigliole d'Asti in cui la coppia viveva con i tre figli, affidati ai nonni materni.

In caso di condanna, Buoninconti con il rito abbreviato potrà contare sullo sconto di un terzo della pena. Il giudice Amerio ha convocato il pm Laura Deodato, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Asti, e, per la parte civile, gli avvocati Carlo Tabbia e Deborah Abate Zaro, che assistono la famiglia Ceste.

giovedì 25 giugno 2015

ASTI, commerciante ucciso a colpi di cric nella piazza principale


ASTI, 25 giugno - Un commerciante di frutta e verdura è stato ucciso a colpi di cric ad Asti. Si chiamava Francesco Indino e aveva 52 anni. Il suo corpo è stato trovato questa mattina alle 7, nella centrale Piazza del Palio, accanto al suo camion. Gli aggressori lo hanno aspettato in Campo del Palioalle 5 di questa mattina. Quando Francesco Indino è sceso come tutte le mattine dalla sua auto per dirigersi al camion frigo che lasciava parcheggiato in piazza, lo hanno affrontato e colpito violentemente alla testa con un arnese in metallo.  
 Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini del caso. Dubbi che il movente sia una rapina: il portafoglio della vittima era intatto e non trasportava merce di valore.
Originario di Bari, ma residente a Montechiaro d’Asti, Indino era l’autotrasportatore di una ditta di ortofrutta di Costigliole d’Asti. Si sta cercando di capire l’ambiente in cui può essere nata l’aggressione mortale. Si punta a ricostruire le conoscenze e le abitudini dell’uomo che pare avesse qualche piccolo precedente.  

sabato 20 dicembre 2014

ASTI, tabaccaio difende la moglie dai rapinatori, ucciso


ASTI - Un uomo di 37 anni, Manuel Bacco, è morto in una sparatoria durante la rapina ad una tabaccheria di corso Alba ad Asti. La vittima è il proprietario del negozio: avrebbe reagito ai due malviventi, che, dopo avere fatto fuoco, sono fuggiti. L'uomo è morto prima dell'arrivo dell'ambulanza. Non è ancora chiaro se i rapinatori siano riusciti a mettere le mani sull'incasso della tabaccheria, che stava per chiudere.
Il delitto è avvenuto all'ora di chiusura. Il tabaccaio, che lascia un figlio, stava effettuando le ultime operazioni prima della chiusura serale. Pistola in pugno, i due malviventi hanno fatto irruzione nel negozio. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, che stanno dando loro la caccia, avrebbero tentato di aggredire la moglie del titolare, che ha reagito per difenderla.
I colpi di pistola non hanno lasciato scampo al tabaccaio, che si è accasciato a terra in una pozza di sangue, mentre i malviventi si davano alla fuga. La vittima è morta sul colpo, prima che l'ambulanza del 118 potesse prestargli i soccorsi del caso.

"Sono fuggiti di là, erano in due", hanno riferito alcuni passanti ai carabinieri del tenente colonnello Fabio Federici, comandante provinciale dell'Arma. In tutta la provincia sono stati allestiti posti di blocco.

venerdì 24 ottobre 2014

ASTI: avviso di garanzia per omicidio al marito di Elena Ceste


Michele Buonincontri
ASTI - Si ipotizzano i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere nell'avviso di garanzia notificato a Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste. Il provvedimento, si apprende da fonti vicine all'inchiesta, è stato notificato all'uomo dai carabinieri nella sua abitazione di Costigliole d'Asti, non lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere della moglie, scomparsa da casa lo scorso 24 gennaio. Si tratta di un atto dovuto, connesso all'autopsia sul cadavere, prevista per domani.

giovedì 23 ottobre 2014

E’ di ELENA CESTE il corpo ritrovato in un canale nell’Astigiano: lo conferma il Dna

Elena Ceste
ASTI - Il dna rilevato sui resti del cadavere ritrovato il  18 ottobre nelle campagne dell'astigiano, informano i carabinieri, è compatibile con quello di Elena Ceste, la mamma di quattro bambini scomparsa da casa lo scorso 24 gennaioIl corpo, scoperto a meno di due chilometri dall'abitazione della donna durante la pulitura di un canale di scolo, era in avanzato stato di decomposizione
 "Al termine di specifiche analisi condotte da un Istituto specializzato di Torino delegato al riguardo dall'Autorità giudiziaria inquirente - informa il comando provinciale dei carabinieri di Asti - è stato riscontrato che il dna della signora Elena Ceste, scomparsa il 24 gennaio 2014 dalla propria abitazione di Costigliole d'Asti, è compatibile con quello del cadavere ritrovato il 18 ottobre scorso ad Isola d'Asti in località Chiappa. I familiari della donna sono stati informati da alcuni Ufficiali del Comando Provinciale Carabinieri di Asti". 
Le indagini dei carabinieri proseguono ora, nel più stretto riserbo, per stabilire se la madre si sia suicidata o se sia stata uccisa.

Mistero lungo nove mesi - Un mistero lungo nove mesi, tra segnalazioni e falsi allarmi, mitomani e ricerche all'estero. L'ultima pista seguita portava addirittura a Tenerife. Il corpo della Ceste era invece lì, a due passi da casa, tra il fiume Tanaro e la ferrovia. L'area è stata sequestrata ed è tuttora sorvegliata dai carabinieri del Comando provinciale di Asti, guidati dal tenente colonnello Fabio Federici. I militari hanno informato del riconoscimento del cadavere il marito, Michele Buoninconti, vigile del fuoco ad Alba (Cuneo). Era stato lui, il marito, Michele Buoninconti, vigile del fuoco ad Alba (Cuneo), il 24 gennaio, a denunciarne la scomparsa della moglie e a far partire le ricerche. "Mi aveva pregato di passare a prendere i figli a scuola perché non stava bene - ha raccontato -. Non l'ho più vista". Sparita nel nulla, senza alcun bagaglio, lasciando l'auto in cortile e, in casa, il telefono cellulare e la fede.

Segnalazioni e piste false - Per settimane carabinieri e vigili del fuoco hanno perlustrato campi e boschi, svuotato pozzi, scandagliato corsi e specchi d'acqua, ma inutilmente. Poi, a fine febbraio, un primo colpo di scena: "Elena era ricattata da due uomini" per una foto nella quale era abbracciata ad un amico. Ma i due venivano subito scagionati. All'inizio di marzo un'altra segnalazione portava a Torino: "Ho visto una donna come lei su un tram". Anche questa pista si rivelava, però, infruttuosa. Poi di nuovo il nulla fino a sabato mattina, quando i resti di quel cadavere in avanzato stato di decomposizione, sono spuntati in una zona già perlustrata dalle ricerche.

giovedì 15 maggio 2014

Asti crocevia della coca tra i Caraibi e l'Italia, 14 arresti

ASTI - La polizia di Asti ha arrestato 14 persone accusate di traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra i Caraibi e l'Italia.
Le indagini, iniziate nel 2012, hanno individuato, grazie anche alle attività tecniche, una rete di corrieri prevalentemente domenicani residenti in Italia e un italiano, attraverso i quali lo stupefacente arrivava in Italia e successivamente ad Asti per rifornire le locali "piazze" di spaccio e identificando i fornitori, i corrieri, gli agenti della polizia dominicana compiacenti e, naturalmente, altri destinatari della sostanza stupefacente localizzati in numerose regioni italiane.
L'importazione della cocaina avveniva tramite i cosiddetti "ovulatori", remunerati in base alla quantità di sostanza stupefacente trasportata: 1.000 euro ogni 80 ovuli di cocaina corrispondenti a circa un chilogrammo di "polvere bianca".
I trafficanti provvedevano ad ordinare la sostanza dai fornitori a Santo Domingo, anche tramite trafficanti con dimora in Olanda ed in Turchia, ad ingaggiare i corrieri "ovulatori", a volte dopo avergli regalato biglietti aerei e soggiorno nell'isola di Santo Domingo chiedevano di trasportare un chilogrammo di cocaina in corpore, stando attenti ad evitare più viaggi per le stesse persone e cambiando aeroporto di arrivo e di scalo a seconda della presenza di controlli meno blandi anche in altri paesi tra cui Belgio, Olanda, Spagna e Turchia ed infine giunti nel pieno possesso della sostanza a piazzarla sul mercato, con un cospicuo guadagno economico corrispondente a circa 30 mila euro per ogni chilogrammo importato.

lunedì 27 gennaio 2014

Asti, madre di 4 figli scomparsa da tre giorni. Chi l'ha vista?

Elena Ceste
ASTI - I vigili del fuoco sono impegnati nell'Astigiano, con l'ausilio di gommoni e di un elicottero, nelle ricerche di una donna di 38 anni, scomparsa da casa da tre giorni. La donna, Elena Ceste, abitante a Motta di Costigliole d'Asti, è madre di 4 figli. Venerdì scorso aveva mandato il marito a prendere i figli a scuola dicendo di non sentirsi bene. Al loro ritorno, lei non era in casa. Le ricerche si svolgono in particolare lungo il Tanaro.

venerdì 25 gennaio 2013

Asti: uccide la moglie per strada e si costituisce


ASTI - Si chiama Raffaele Vorraro, di Calliano (Asti), l'uomo di 59 anni che si e' costituito al comando provinciale dei Carabinieri di Asti dopo aver ucciso la sua compagna in strada a Vercelli. Secondo una nota diramata dai Carabinieri che hanno ricostruito la dinamica dell'omicidio di Donika Xhafa, albanese, 47 anni, l'uxoricida durante una lite con la propria consorte, al culmine della discussione ha estratto dalle tasche una pistola, sparandole quattro colpi e dandosi precipitosamente alla fuga.
Successivamente Vorraro, che ha confessato, è salito a bordo della propria autovettura dirigendosi verso Asti, ricercato dalla polizia di Vercelli. L'uomo è stato interrogato al fine di capire il reale movente del delitto e recuperare l'arma.

martedì 24 gennaio 2012

Blocco dei Tir: manifestante investito e ucciso ad Asti da una camionista tedesca che non voleva fermarsi. Susanna Camusso: "Si è superato il limite". Si bloccano fabbriche Fiat. Napoli senza benzina




ROMA -La protesta dei Tir, in programma fino a venerdì, paralizza l'Italia: disagi sulle autostrade e per i traghetti. Ad Asti un manifestante è stato travolto e ucciso da una camionista tedesca che non voleva prendere parte al blocco. Secondo le prime informazioni della Polstrada sarebbe stato travolto intorno alle 6, da un camion con targa tedesca guidato da una donna che non voleva aderire alla protesta. L'incidente è avvenuto all'imbocco del casello di Asti Ovest sulla strada statale 10. L'episodio è stato confermato da Trasporto Unico, l'organizzazione sindacale che ha indetto la protesta. La vittima si chiamava Massimo Crepaldi, 46 anni, L'investitrice al momento viene sentita dagli inquirenti per capire la dinamica dell'incidente. Non e' chiaro, infatti, se la vittima sia stata investita accidentalmente nel corso di una manovra mentre il tir ripartiva dopo la pausa notturna o se ci sia stato un diverbio o un tentativo di forzatura del blocco.
Con il blocco dei Tir si e' "superato un limite" alla luce delle ripercussioni sui cittadini e sulla filiera produttiva. Lo sottolinea il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al Gr Rai. "Come sempre la protesta e' un caos che va organizzato in modo che non violi diritti e non impedisca agli altri cittadini di potersi muovere e di poter fare le cose - ha affermato il leader del sindacato di Corso Italia - in questo caso mi pare che abbiamo superato un limite di relazione positiva". "Le ripercussioni ci sono, penso ai lavoratori della Fiat ma penso anche a chi si trova bloccato, cioè persone che non hanno nessun potere decisionale, nessuna possibilita' di intervenire quindi da un lato c'e' un tema di come sono fatte le proteste, dall'altro c'e' un problema che riguarda tutti i cittadini", ha concluso Camusso. La legge sugli scioperi prevede "sanzioni pesanti" per chi la viola con agitazioni selvagge.
Negli stabilimenti Fiat stop alla produzione per i mancati rifornimenti, ma è atteso in tutto il Paese un rincaro dei prezzi delle merci. E il Garante chiede la precettazione


Le forze dell' ordine hanno riaperto il traffico sulla A1, al casello di Napoli Nord in entrambi i sensi di marcia. La circolazione e' ancora ostacolata dalla presenza di automezzi con le ruote squarciate. Resta obbligatoria l' uscita a S. Maria Capua Vetere per chi proviene da Roma ed a Pomiglia d' Arco per chi proviene da Sud. E' stato rimosso poco dopo le 8, dopo l' arrivo degli agenti del reparto mobile, anche il blocco sull' autostrada A30 alla barriera di Mercato San Severino.
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Puglia Sono oltre trecento i Tir fermi sulla tangenziale di Bari, tra le uscite Poggiofranco e Carrassi, che anche oggi impediscono il transito agli automezzi pesanti. I manifestanti fanno passare solo le autovetture, i mezzi di soccorso e delle forze di polizia. I principali disagi sono accusati dai pendolari, costretti a lunghe code in auto e a marciare a passo d'uomo per poter entrare nel capoluogo. Situazione simile anche a Taranto. 

Piemonte 
Ancora una giornata di proteste anche in Piemonte da parte degli autotrasportatori. Al momento si registra un blocco a Villanova d'Asti, sulla A21 in direzione Piacenza con uscita obbligatoria a Santena. Ai caselli di Asti Est e Asti Ovest, sempre della A21 Torino-Piacenza, la circolazione è consentita solo alle auto e ai motocicli, interdetto invece al traffico pesante. Circolazione regolare, infine, sulle tangenziali del capoluogo piemontese.

sabato 5 novembre 2011

Pioggia battente sul Piemonte. "Criticità" in provincia di Alessandria, la Bormida allaga alcune zone

TORINO. - Nelle ultime 12 ore sono state registrate piogge con valori forti su tutto il Piemonte. Lo rileva il bollettino di aggiornamento diramato alle 6 dal Centro funzionale regionale. In particolare, - spiega una nota della regione - in provincia di Alessandria si segnalano criticita' diffuse per frane ed esondazioni nella zona di Ovada. Le portate della Bormida hanno superato i valori di elevata criticita'. Esondazioni del fiume in alcune zone dell'Assandrino. La prima ondata di piena, che sta ora defluendo, ha provocato piccoli allagamenti nei campi e interessato la zona della ''Baracca'', nei pressi del capoluogo. I Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente e una quindicina di famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale a Ovada. Allagamenti si registrano anche nella val Bormida savonese, in Liguria.
Dalle altre province non sono state al momento comunicate situazioni particolari di criticita'. 
Nelle prossime 12 ore e' attesa una ulteriore intensificazione delle precipitazioni. Inizialmente le zone piu' interessate saranno a sud quelle a ridosso dello spartiacque appenninico tra la Liguria di Ponente e le province di Cuneo, Asti ed Alessandria, a nord il Verbano, l'alto Vercellese, il Novarese ed il Biellese registreranno valori localmente molto forti. 
Dal pomeriggio i massimi di precipitazione inizieranno a spostarsi verso il Canavese e le Valli di Lanzo. Tra i valori massimi sono da segnalare 291 mm a Ovada, 113 mm ad Arquata Scrivia, 96 mm a Sabbia (Vc), 109 mm a Valstrona (VB). I livelli idrometrici dei corsi d'acqua del reticolo idrografico principale e secondario sono in crescita.
  Nel Piemonte meridionale si evidenzia il transito della piena dello Scrivia nella sezione di Guazzora e nei bacini di alto Tanaro ed Erro si registrano consistenti incrementi con valori prossimi alle soglie di moderata criticita'. Nelle province di Verbania, Biella, Vercelli e nel Canavese i livelli sono in crescita ma rimangono comunque al di sotto delle soglie di attenzione .