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giovedì 25 giugno 2015

ASTI, commerciante ucciso a colpi di cric nella piazza principale


ASTI, 25 giugno - Un commerciante di frutta e verdura è stato ucciso a colpi di cric ad Asti. Si chiamava Francesco Indino e aveva 52 anni. Il suo corpo è stato trovato questa mattina alle 7, nella centrale Piazza del Palio, accanto al suo camion. Gli aggressori lo hanno aspettato in Campo del Palioalle 5 di questa mattina. Quando Francesco Indino è sceso come tutte le mattine dalla sua auto per dirigersi al camion frigo che lasciava parcheggiato in piazza, lo hanno affrontato e colpito violentemente alla testa con un arnese in metallo.  
 Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini del caso. Dubbi che il movente sia una rapina: il portafoglio della vittima era intatto e non trasportava merce di valore.
Originario di Bari, ma residente a Montechiaro d’Asti, Indino era l’autotrasportatore di una ditta di ortofrutta di Costigliole d’Asti. Si sta cercando di capire l’ambiente in cui può essere nata l’aggressione mortale. Si punta a ricostruire le conoscenze e le abitudini dell’uomo che pare avesse qualche piccolo precedente.  

lunedì 7 aprile 2014

Dopo 25 anni scoperti gli assassini di un commerciante che non pagava il “pizzo”. Ci sono anche i boss Madonia e Rinzivillo


CALTANISETTA - La polizia ha scoperto dopo 25 anni gli assassini di Francesco Pepi, commerciante ucciso dalla mafia nel 1989 perché si era opposto al pagamento del pizzo e aveva esortato gli altri imprenditori a fare lo stesso. Fu ucciso il 14 febbraio 1989. Il gip di Caltanissetta ha emesso 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone già in carcere per altri motivi. Le indagini hanno anche consentito di individuare gli autori di altri due omicidi e di un tentato omicidioCi sono anche lo storico boss di Cosa nostra Piddu Madonia e Antonio Rinzivillo tra i destinatari delle ordinanze. 
Le indagini della squadra mobile hanno infatti accertato che l'omicidio di Francesco Pepi fu eseguito con la diretta  approvazione dei vertici di Cosa Nostra, in primis proprio di Madonia. Tra i destinatari dei provvedimenti, oltre a  Madonia e Rinzivillo, figurano altre figure storiche della mafia nissena tra cui Alessandro Barberi, 62 anni, al vertice  dell'organizzazione operante su Gela, e i fratelli Pino e Vincenzo Cammarata, capi famiglia di Riesi.
I dodici destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare sono accusati di omicidio e tentato omicidio aggravati dalle modalità mafiose. L'indagine, sostenuta dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha consentito di fare luce su alcuni delitti avvenuti durante la guerra di mafia che si svolse in provincia di Caltanissetta negli anni Novanta tra le famiglie nissene e quelle della stidda egemone nell'area di Gela.
Oltre ai mandanti e agli esecutori dell'omicidio di Francesco Pepi, al quale nel 2003 il Viminale ha riconosciuto lo status di vittima di mafia, sono dunque stati scoperti i responsabili dell'assassinio di Giuseppe Vaciarca e Gaetano Campione, avvenuti tra il febbraio del 1989 e l'ottobre del 1990, e quelli del tentato omicidio di Rocco Filippo Riggio.

Secondo gli investigatori, l'omicidio di Pepi fu deciso per dare in segnale chiaro: nonostante le cosche fossero in guerra, non sarebbe stato tollerato alcun gesto di dissenso contro il racket e le estorsioni.

venerdì 13 settembre 2013

Milano, commerciante di tappeti iraniano trovato sgozzato nel suo negozio


MILANO - Il negozio di tappeti, sbarrato
MILANO - Un anziano è stato trovato ieri sera da suo figlio sgozzato nel proprio magazzino di tappeti orientali, in piazza Tripoli a Milano.
La vittima, spiegano i carabinieri, è Gorjian Parviz, nato in Iran il 12 dicembre del 1934, titolare insieme ai figli della Gorjian Carpet di piazza Tripoli, nella zona ovest di Milano

L'iraniano, regolarmente residente nel capoluogo lombardo, incensurato, è stato trovato disteso sul pavimento in posizione supina, già morto e con la gola tagliata, intorno alle 21.40 di ieri sera. Sull'omicidio indagano i carabinieri.

venerdì 9 agosto 2013

Ecco l’assassino della commerciante di Saronno. Qualcuno lo conosce?

SARONNO - Sono stati diffusi alcuni fotogrammi dell'autore dell'omicidio della commerciante Maria Angela Patrizia Granomelli, uccisa nel pomeriggio del 3 agosto a Saronno. Le immagini sono state ricavate dal filmato delle telecamere di sicurezza della gioielleria in cui si è consumato il delitto. La Procura di Busto Arsizio ha anche attivato il numero verde gratuito 800547547 per segnalazioni sull'individuo raffigurato.

"L'impianto di sicurezza era vecchio e il filmato che ha ripreso l'omicidio era di scarsa qualità - spiegano gli inquirenti -. I fotogrammi che si diffondono sono quindi il risultato di una complessa procedura tecnica del Ris di Parma, per renderli più chiari".

lunedì 3 giugno 2013

Trovato bruciato nel bagagliaio della sua auto il commerciante scomparso da Canicattì

Calogero Ciulo
AGRIGENTO - Il corpo carbonizzato di Calogero Ciulo, 43 anni, scomparso da una settimana da Canicattì (Agrigento), è stato trovato nel portabagagli della sua auto, anch'essa bruciata. La vettura è stata trovata stamane dalla polizia in un vecchio caseggiato agricolo in disuso da tempo. Ciulo, sposato e padre di 4 figli, gestiva una rosticceria che aveva chiuso circa un anno fa. 
Secondo voci non confermate negli ultimi tempi si era arrangiato con lavori saltuari e avrebbe contratto numerosi debiti.

Giuseppe Ciulo potrebbe essere stato ucciso e dato alle fiamme dentro il bagagliaio della sua Fiat Bravo forse lo stesso 27 maggio, giorno della scomparsa. L'uomo era stato visto per l'ultima volta da alcuni amici in giro per Canicattì a bordo dell'auto.