ROMA - Una lite animata tra due uomini, di cui uno ferito gravemente e l'altro armato di sciabola. E' quanto avvenuto ia Roma, in via Gian Maria Volonte', dove sono intervenute le volanti della Questura e del commissariato Fidene. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato un uomo con ferite profonde alle braccia, coperto di sangue e in evidente stato confusionale. Il malcapitato ha riferito ai poliziotti che poco prima aveva avuto una violenta lite con un suo ex amico, che lo ha aggredito con una sciabola e che si era allontanato a bordo di un'auto della quale ha fornito marca modello e targa. La lite, a dire della vittima, è scaturita per il tradimento avvenuto nei giorni precedenti da parte dell'uomo scappato con la sua ex compagna. Dopo l'arrivo dell'ambulanza gli agenti hanno iniziato la ricerca dell'aggressore, anche effettuando verifiche sull'intestatario della vettura con la quale si era dato alla fuga. Di li' a poco, proprio nelle vicinanze dell'abitazione del proprietario dell'auto, è stata fermata la macchina condotta da un 32enne romano. Perquisendo il veicolo, celati nel bagagliaio gli agenti hanno trovato una sciabola di 73 centimetri di lunghezza e una maglietta bianca ancora imbrattate di sangue. L'uomo è stato arrestato per lesioni aggravate e denunciato per detenzione di arma da taglio.
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sabato 6 settembre 2014
lunedì 27 gennaio 2014
Scampia, baby branco di minorenni aggrediscono giovane, quindicenne lo accoltella: è in fin di vita
| Via Zuccarini a Scampia di Napoli |
NAPOLI - Brutale aggressione nel quartiere Scampia di Napoli: un gruppo di ragazzi, di età tra 15 e 18 anni, ha accoltellato e malmenato con inaudita ferocia un giovane di 21 anni del rione Don Guanella, riducendolo in fin di vita. Decisivo l'intervento di una pattuglia della polizia che ha evitato il peggio: gli agenti sono riusciti a bloccare e arrestare un componente del branco, proprio l'accoltellatore, che ha solo 15 anni ed è di Secondigliano. Alla vista dell'auto della Polizia, infatti, gli aggressori si sono dati alla fuga. Cerca di scappare anche il ragazzino che però viene raggiunto dai poliziotti che riescono a bloccarlo. Uno dei complici, nel frattempo, riesce a far sparire il coltello.
Gli agenti a terra hanno trovato, invece, il 21enne, accovacciato nell'intento di ripararsi dalla furia degli aggressori. E' stato proprio quest'ultimo, prima di perdere conoscenza, a spiegare la dinamica dell'accaduto ma non il movente su cui i poliziotti stanno cercando di fare luce. Il fatto è avvenuto in via Zuccarini.
La vittima della brutale aggressione è stata portata all'ospedale Cardarelli dove è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di chirurgia d'urgenza: ben sette i fendenti giudicati dai medici potenzialmente letali. L'accoltellatore è stato invece portato nel centro di Prima Accoglienza napoletano dei Colli Aminei.
La vittima della brutale aggressione è stata portata all'ospedale Cardarelli dove è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di chirurgia d'urgenza: ben sette i fendenti giudicati dai medici potenzialmente letali. L'accoltellatore è stato invece portato nel centro di Prima Accoglienza napoletano dei Colli Aminei.
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martedì 27 agosto 2013
Napoli: tenta di strangolare la moglie davanti alle figlie d 5 e 9 anni
NAPOLI - Nonostante il divieto di avvicinarsi ai suoi familiari e la disposizione di allontanamento, si è presentato lo stesso a casa sua per vedere le figlie.
E quando la moglie ha chiamato la polizia, dopo qualche ora è ritornato armato di coltello e ha tentato di strangolarla davanti alle figlie terrorizzate di cinque e nove anni. É accaduto a Napoli, nel quartiere di Pianura.
L'intervento della polizia è riuscito ad evitare il peggio. L'uomo è stato arrestato.
venerdì 9 agosto 2013
Urbino: 81enne aggredisce con il machete dottoressa. “Mi ha curato male”. Lei è grave
URBINO - Una dottoressa dell'Asur di Urbino, Daniela Vivani, 58 anni, è stata aggredita in ambulatorio a Urbania da un 81enne che l'ha colpita alla testa con un machete. La donna ha cercato di difendersi, ma ha riportato comunque delle lesioni, alle mani ma soprattutto alla testa, che hanno richiesto una quarantina di punti di sutura. E' ricoverata in prognosi riservata nell'ospedale di Urbino. L'uomo, Enrico Bostreghini, è stato arrestato.
Bostreghini, secondo le testimonianze dei pazienti in attesa del loro turno, è entrato saltando la fila, sostenendo di avere un appuntamento già fissato. E' entrato nell'ambulatorio e ha aggredito la dottoressa. Quando gli altri pazienti hanno sentito le urla della donna hanno subito avvisato i carabinieri.
L'anziano, un agricoltore in pensione, era un paziente della vittima e, al momento dell'arresto, ha detto ai militari che il medico lo aveva curato male, da qui la volontà di colpirla. L'81enne, peraltro, era già noto per avere in passato dato fuoco per ben due volte al portone del Comune per protestare contro delle multe che gli avevano fatto i vigili urbani. Bostreghini aveva comprato il machete circa un mese fa.
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lunedì 13 maggio 2013
Caserta: geloso, prende a calci la convivente ventenne e la riduce in fin di vita
CASERTA - Prende a calci la giovanissima convivente, Rosaria Aprea, di 20 anni, mandandola in ospedale dove ora versa in pericolo di vita. E' successo la scorsa notte nel Casertano. La donna è stata operata per l'asportazione della milza. L'aggressore, che più volte l'aveva picchiata, è stato fermato dalla Squadra mobile della Questura di Caserta: si tratta di Antonio Caliendo di 27 anni.
A causa della forte gelosia, i problemi tra la coppia si erano verificati già dall'inizio della relazione. Nel 2011, mentre Rosaria partecipava a un concorso di bellezza a Pesaro, fu raggiunta dal convivente il quale la picchiò selvaggiamente tanto che la giovane fu costretta a ricorrere alla cure mediche nel locale ospedale civile.
Antonio Caliendo è inoltre già noto alle forze dell'ordine: ha precedenti per lesioni personali, ingiuria, violenza privata e violazione di domicilio. Secondo quanto si è appreso, era solito arrabbiarsi con estrema facilità e per motivi futili con la giovane. Ogni pretesto era buono per picchiarla. Più volte la madre della giovane aveva cercato di convincere la figlia a lasciarlo.
Rosaria Aprea è in prognosi riservata al Trauma Center dell'ospedale civile di Caserta. La ragazza ha subito nella notte l'asportazione della milza, fortemente compromessa dalle percosse, mentre questa mattina i chirurghi sono dovuti nuovamente intervenire per bloccare un'emorragia surrenalica prodotta sempre dai violenti calci. Ci vorranno almeno 24 ore per sciogliere ogni riserva sulle condizioni di salute della giovane, madre di un bimbo piccolo avuto con Caliendo.
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